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giovedì 7 gennaio 2010

"Palermo" - La città dei nuovi poveri.

Forse è colpa della crisi economica a livello mondiale, del crescente livello di disoccupazione che attanaglia non solo il sud ma tutta l'Italia, sarà la carenza di servizi e aiuti pubblici e una certa disattenzione della politica locale e regionale. Ma un dato è certo: quello dei nuovi poveri è un trend in costante crescita. Sono quelle persone che con dignità, pur lavorando, non riescono più a far fronte ad alcune e più elementari esigenze familiari e non si pongono il problema di cambiare macchina o pelliccia, ma il loro problema è piuttosto comprare un paio di scarpe, i libri scolastici per i figli, e, a ridosso della riscossione dello stipendio, i beni di primaria necessità. Sono quelli che soffrono la sera, dopo aver chiuso la porta di casa, senza che il mondo ne sappia nulla di cìò. Sono i visibili nell' invisibilità della povertà. Un allarme questo che viene lanciato da don Angelo Mannina, parroco da meno di un anno della Madonna di Pompei a Bonagia (Palermo) dove ieri è stato inaugurato l'osservatorio per il monitoraggio delle nuove povertà. L'iniziativa mira a registrare la presenza sul territorio dei nuovi poveri.
I dati, che nell'arco dell'anno verranno raccolti, saranno analizzati e rappresenteranno il punto di partenza per una strategica azione di contenimento della povertà. L' intenzione è quella di avviare laboratori che richiamino l'attenzione delle istituzioni politiche, sempre più ripiegate su se stesse, provocandone la risposta.
"Non è possibile" dice don Angelo Mannina accettare che in un quartiere di impiegati non ci possa essere spazio per la solidarietà. Le famiglie vivono con stipendi da 800 e o 550 euro al mese e non possono, pur volendo, aprirsi ad attività solidali. È, per di più, insopportabile avere una classe politica con i redditi più alti d'Europa e famiglie con stipendi da fame. Le tasse, il reddito medio basso, costringe l'Italia, con i suoi undici milioni di poveri, al 23° posto in Europa in fatto di povertà". L'osservatorio delle nuove povertà è un centro multifunzionale, nato a livello sperimentale l'anno scorso nella parrocchia della borgata dell'Acquasanta (Palermo) per aiutare i nuovi poveri. "La povertà non è solo quella economica e lavorativa - conclude don Mannina -, ma è anche spirituale e psicologica; è la povertà educativa e sociale. È quella povertà che influenza le dinamiche relazionali e comunicative dei membri che compongono la famiglia, sia nucleare che allargata e che crea isolamento depressivo.
By Giacomo Palumbo

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