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giovedì 22 aprile 2010

Il Mezzogiorno è una risorsa.

La presenza sempre maggiore delle Banche Popolari nel Mezzogiorno ha seguito, negli ultimi 15 anni, politiche che non hanno disperso l’esperienza accumulata in decenni dagli istituti locali nati e sviluppati nelle regioni meridionali. Infatti, molte banche con sede nelle regioni del sud e delle isole del Paese sono entrate a far parte di gruppi bancari controllati da Banche Popolari del Nord creando una struttura bancaria di tipo federativo. Grazie a questo modello organizzativo ogni singola banca ha mantenuto intatta la propria identità e il proprio patrimonio di conoscenze e di relazioni con le famiglie e la piccola e media imprenditoria. A queste si aggiungono, poi, le Banche Popolari cresciute nelle diverse realtà locali dell’economia meridionale, che fin dalla loro fondazione hanno continuato a svolgere la loro opera in tali aree, conservando con grandi sacrifici la propria individualità.
Grazie a questa politica di tipo federativo, al contrario di quanto è accaduto per le altre realtà che hanno seguito strategie di omologazione e di cancellazione delle identità locali, oggi le dipendenze del Credito Popolare nel meridione appartengono per quasi l’84% a banche che hanno la propria sede in tali regioni, per un totale di 24 banche e 2mila sportelli mediante i quali la Categoria serve oltre 3 milioni di clienti e rappresenta circa 150mila soci.
La continua ricerca della prossimità e del contatto con le comunità che vivono ed operano nel Mezzogiorno, ha determinato come risultato che 1 sportello bancario su 3 nel sud Italia è riconducibile alla Categoria. In 10 anni infatti, la quota di mercato degli sportelli delle Banche Popolari nelle aree meridionali è raddoppiata, passando dal 16% al 33%. Una crescita che si è accompagnata ad una più efficiente allocazione del credito misurata da livelli di rischiosità sempre sotto controllo e contenuti, con un rapporto tra sofferenze e impieghi della Categoria costantemente inferiore di circa un punto percentuale e mezzo al dato medio dell’area.
Particolarmente positive sono le evidenze relative alla provvista bancaria, per il quale la quota di mercato supera il 30% in Puglia, Basilicata, Calabria e Sardegna. Un dato di particolare rilevanza se si considera che, poiché l’80% delle risorse raccolte dalle Banche Popolari viene reimpiegata a livello locale, le potenzialità di risparmio presenti nel Mezzogiorno vengono riutilizzate per assicurare maggiori flussi di credito alle imprese meridionali, senza dare luogo a trasferimenti di risorse in altre aree del Paese.
La quota di mercato della Categoria per i prestiti concessi alle PMI meridionali (alle quali le Banche Popolari destinano circa il 72% dei propri impieghi ad imprese a fronte di un dato medio di sistema del 42%) è più che raddoppiata, passando dal 13,5% del 2000 al 28% del 2009. In particolare, in alcune regioni come la Basilicata e la Sardegna, in poco meno di dieci anni i crediti delle Banche Popolari alle PMI sono arrivati a rappresentare rispettivamente il 43% e il 32%.
I dati del 2009 mostrano, poi, che la crescita annuale degli impieghi della Categoria ad imprese meridionali (6,7%) è stata superiore a quella registrata per le aziende che hanno sede in altre aree del Paese (2,1% nel nord ovest e 3,2% nel nord est), interessando tutti i settori di attività economica: prodotti agricoli +2%, Industria in senso stretto +5,9%, costruzioni +7,1% e servizi +6,9%.
Queste evidenze mostrano, quindi, l’intensa e paziente attività svolta nell’economia meridionale, confermando la volontà della Categoria di essere presente soprattutto dove è maggiormente sentita la necessità della presenza di un sistema finanziario locale che favorisca l’accesso la credito e permetta lo sviluppo economico dell’area.
In conclusione, il Credito Popolare, grazie alla sue caratteristiche e peculiarità, prosegue ed intensifica il suo impegno per valorizzare le potenzialità della piccola e media imprenditoria, lungo il solco tracciato nella loro storia con l’obiettivo di rendere la propria funzione creditizia in costante sintonia con le esigenze delle categorie produttive e delle comunità.
* Segretario Generale, Associazione Nazionale fra le Banche Popolari

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