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martedì 7 giugno 2011

Ratzinger, no alla convivenza "Non è la famiglia, non prepara al matrimonio"


Dal pontefice un invito a fare figli senza avere paura: "L'apertura alla vita è segno di apertura al futuro e fiducia". Attacco anche alle coppie di fatto colpevoli di "disimpegno a costruire legami duraturi"

ZAGABRIA - Seconda e ultima giornata di visita per papa Benedetto XVI in Croazia. Durante la messa celebrata a Zagabria il Pontefice ha invitato a "non cedere a quella mentalità secolarizzata che propone la convivenza come preparatoria o addirittura sostitutiva del matrimonio". E a non ridurre l'amore a "emozione sentimentale", a "pulsioni". Il Papa ha incentrato la sua omelia sul valore della famiglia, esposta "a una crescente disgregazione", mentre rappresenta la via per "vivificare il tessuto sociale". E ha riaffermato "il valore unico e insostituibile della famiglia fondata sul matrimonio".

Dal Pontefice anche parole di condanna per le coppie di fatto. Secondo Benedetto XVI occorre "non ridurre l'amore a emozione sentimentale e a soddisfazione di pulsioni istintive, senza impegnarsi a costruire legami duraturi di appartenenza reciproca e senza apertura alla vita".

Davanti a una folla di fedeli stimata dagli organizzatori in 400 mila persone, Ratzinger ha anche lanciato un appello a fare figli e a non aver paura: "Non bisogna avere timore di impegnarsi per un'altra persona. Care famiglie, gioite per la paternità e la maternità. L'apertura alla vita è segno di apertura al futuro, di fiducia nel futuro". Benedetto XVI ha ribadito quindi la necessità di "provvedimenti legislativi che sostengano le famiglie nel compito di generare ed educare i figli", invitando i gentiori a dare insegnamenti cristiani. "Cari genitori - ha detto - impegnatevi sempre ad insegnare ai vostri figli a pregare e pregate con essi; avvicinateli ai Sacramenti, specie all'Eucarestia; introduceteli nella vita della Chiesa; nell'intimità domestica non abbiate paura di leggere la Sacra Scrittura".

Le parole del Pontefice contro le coppie di fatto hanno provocato l'immediata replica delle associazioni Comitato Roma Europride, Circolo Mario Mieli, Arcigay, Agedo, Mit, Famiglie Arcobaleno. "Oltre che incomprensibile e falso - hanno affermato - il suo discorso è al di fuori dalla realtà. Milioni di coppie di fatto in Europa, etero o gay, costituiscono famiglie in cui la condivisione di impegni, sentimenti, affetti, gioie e dolori caratterizza una quotidianità stabile e capace di generare futuro". "L'ennesimo insulto del Papa alle coppie di fatto - si legge in una nota - è un invito a tutti e tutte, perché scendano in piazza a Roma l'11 giugno prossimo per Europride, la manifestazione dell'orgoglio e della visibilità gay, lesbica e trans europea, ma anche della visibilità dei diritti di tutte le convivenze e le coppie di fatto". "Sarà un momento per ribadire - hanno concluso le associazioni - che il mondo, al di là delle parole del Papa, è profondamente mutato e che l'Italia, in particolare, attende con urgenza di sentire su questi temi la voce dello Stato piuttosto che le falsità del Pontefice".
Da la Repubblica.it

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