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venerdì 11 febbraio 2011

Caso Rubygate - Silvio Berlusconi si dimette!


I magistrati di Milano hanno annunciato mercoledì scorso la sentenza immediata di Silvio Berlusconi per il caso Rubygate; per le cause: di impiego della prostituzione di minore e abuso d'ufficio. In un comunicato distribuito all'ufficio stampa, i pubblici ministeri hanno detto di aver "trasmesso alla richiesta del giudice istruttore la sentenza immediata basate su altre prove."
Berlusconi è stato sottoposto dal 21 dicembre ad un'indagine sul Rubygate pagato per prestazioni sessuali di una minorenne marocchina Karim El Mahroug, alias Ruby, e per aver commesso un abuso d'ufficio, rendendola libera dopo il suo arresto lo scorso maggio. La richiesta di giudizio immediato in cui un altro giudice si pronuncerà al tribunale di Milano - il giudice per le indagini preliminari - è una procedura accelerata che presuppone che la prova era "ovvio".
I procuratori hanno detto che in cui esse accuse rifiutano la possibilità che questi crimini sono stati commessi da Berlusconi come primo ministro. Non c'è stato, a loro avviso "reato societaro", hanno sottoscritto nella loro dichiarazione di denuncia. Gli avvocati di Berlusconi hanno difeso la tesi che il primo ministro sarebbe a favore di Ruby ed è intervenuto poiché era convinto che era la "nipote del presidente Hosni Mubarak, e quindi di preservare le buone relazioni tra i due paesi.
Questo è il continuum per oggi, non se ne può più di questa storia, la tv i telegiornali di tutto il mondo ne parlano. I vari schieramenti politici di destra sono pronti per un controattacco costruttivo di riforme e di progresso per il nostro paese. La forza politica di destra cerca di convincere un governo a lasciare la scia ad un nuovo cambiamento. Bisogna cercare di cacciare l'idea di una destra ammantata da un desiderio di possedere "tutto", tra donne e potere, cercando di scordarsi di essere stati eletti per governare un paese democratico e non "gossippiano". Il paese la chiama Signor Presidente a giustificarsi davanti alla magistratura come un cittadino eguale a tutti. La giustizia è una cosa "sacra" da non poter essere criticata, perchè poi cosa si dirà a chi come Lei criticherà l'inefficenza del giudizio applicato dai giudici? La legge è uguale per tutti è una legge costituzionale che rende possibile uno stato civile ed equilibrato tra Stato e popolo sovrano. Quel popolo che cerca Lei di convincere con interventi di oscuramento o addirittura di ammaliamento video al limite della miglior credenza. Lei non è al di sopra di tutti, lo è per una carica che merita rispetto, come specchio che si riflette nel mondo. L'opinione pubblica è stanca di sentire parlare delle sue faccende private, perchè ahimè Lei porta il mondo del gossip a fare parlare di lei. Si faccia da parte per il bene del nostro paese che non riconosce più nella politica il punto di forza per una svolta. Lei è parte di un esempio pubblico. Lei è parte di un processo che si è autodefinito a partire dalla sua elezione e non si giustifichi dicendo che lei è stato eletto dal popolo. Esso lo ha appoggiato nella sua candidatura e lei continua a non fare nulla. Lei ha iniziato la sua vera campagna nel giorno del suo giuramento alla Repubblica Italiana. E in questo modo sta solo infangando il simbolo di sovranità che spetta al popolo e non a Lei quindi Signor Cavaliere - Si Dimetta!-

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