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martedì 31 maggio 2011

De magistris e Pisapia i nuovi esordienti del centro sinistra.


Sono due risultati netti quelli usciti dalle urne dei ballottaggi ieri 30 maggio 2011: Pisapia vince a Milano, De Magistris stravince a Napoli. Quando già la quasi totalità delle sezioni è stata scrutinata, il candidato del centrosinistra nel capoluogo lombardo stacca Letizia Moratti di circa 10 punti (55% a 45%), mentre l’ex pm Luigi De Magistris a Napoli vola al 65% contro il 35% di Gianni Lettieri.
Una sconfitta senza appello per il centrodestra su cui da oggi, se non già dalle prossime giornate, dovrà iniziare a riflettere visto che anche la prospettiva di un ribaltamento dei risultati del primo turno è sfumata.
Significativo che quando ancora non si parlava né di risultati, né di proiezioni, ma solo di intention poll, al quinto minuto dalla chiusura delle urne, il direttore del La Padania, Leonardo Boriani, affermava che il grande sconfitto di queste elezioni è Silvio Berlusconi, come lo afferma poche ore dopo anche il presidente della camera Gianfranco Fini.
Un Silvio Berlusconi che ha deciso di rimanere lontano dai palazzi della politica trattenendosi in Romania per un bilaterale a conferma della linea scelta dal partito che nelle ultime due settimane ha deciso di depoliticizzare l’evento “ballottaggi” al punto da decidere di non allestire, per la prima volta, nemmeno la sala stampa presso la sede del Pdl a Roma in via dell’Umiltà.
Ma se già nei giorni scorsi la perdita di Milano, per quanto traumatica per il valore reale e simbolico della città stessa, era stata in qualche modo prevista, è il risultato di Napoli a destare il maggiore sconcerto.
Alla vigilia del primo turno colui che oggi è diventato il nuovo sindaco di Milano Pisapia e poi Luigi De Magistris era dato per terzo alle spalle dei candidati del Pdl Lettieri e del Pd Morcone. Non è andata così e la sua vittoria oggi testimonia un dato incontrovertibile: la sconfitta di tutti i partiti. L’ex pm, infatti, a parte l’Idv, non ha mai avuto dietro nessuno, compresa la magistratura.
Commetterebbe, infatti, un grave errore il Pd a rivendicare una vittoria che non le appartiene né a Milano dove il suo candidato alle primarie Stefano Boeri è stato scavalcato da Pisapia, né a Napoli dove il caos delle primarie ha costretto il partito a scegliere in fretta e in furia un nuovo candidato, l’ex prefetto Morcone.
Anche a Cagliari vincitore è Massimo Zedda, il candidato del centrosinistra che supera il 59 per cento contro il 41 per cento di Massimo Fantola del centrodestra.
Tuttavia è una scelta dell’ultimo minuto quella del Pdl che con la sconfitta di Gianni Lettieri ha pagato l’incapacità di non aver saputo approfittare del malcontento popolare per la cattiva amministrazione del centrosinistra nella città.

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