Sto con il popolo Venezuelano, festeggia la caduta di un regime che ha ridotto alla fame una delle nazioni più ricche del mondo.
Dispiace vedere la sinistra in Italia,, che come al solito non sta con i popoli.
Sta con il potere quando il potere parla la loro lingua ideologica.
Non gli interessa del bene dei venezuelani: ma solo di salvare la loro irreale narrativa ideologica della “revolution“ di Castro come di Maduro.
In Venezuela esiste un’opposizione, che aveva vinto le elezioni e che ha il massimo riconoscimento internazionale e Maduro ha sovvertito con la forza il risultato democratico di quelle elezioni.
Trump ha agito solo per cacciare un dittatore e per debellare il narcotraffico?
No, ha agito certamente anche per il petrolio ma al netto del rispetto del diritto internazionale e della sorte di Maduro come si fa a cacciare con metodi democratici e non violenti un dittatore sanguinario che da anni truccava le elezioni, incarcerava gli oppositori e ha costretto milioni di venezuelani a fuggire all estero ?
Trump ha promesso AMERICA FIRST e sta facendo esattamente questo, con una operazione militare chirurgica, ristabilendo la sua egemonia su una area, il sud america, considerata sotto la sua influenza fin dai tempi della dottrina elaborata dal presidente americano Monroe nel lontano 1823.
Gli Usa perseguono dunque i loro interessi a livello globale. L’Europa come al solito e’ fuori da ogni ruolo, da protagonista.
Incapace di essere attore politico e militare degno di questo nome. Piu’ che stracciarsi le vesti per un diritto internazionale che regolarmente viene calpestato dalla volonta’ di potenza delle nazioni piu’ forti, l’Europa farebbe bene a ritrovare il proprio ruolo, la sua identità e il proprio destino in un contesto internazionale in rapida e profonda evoluzione.
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