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sabato 5 dicembre 2009

"YERBA MATE"

L’erba mate è una pianta di origini Sud-americane da cui si ricava un infuso dalle molteplici proprietà benefiche. Più precisamente Yerba Mate è un albero, che può raggiungere anche i 20 metri di altezza, le cui foglie coriacee vengono essiccate e sbriciolate per ottenere la bevanda omonima, il mate appunto, tradizionale di molti paesi dell’America Latina, dove rappresenta un analogo del nostro caffè, ma molto diffusa anche in Europa.

In particolare, all’infuso di mate vengono attribuiti effetti diuretici e termogenici (ed è quindi considerato un ottimo brucia grassi), antiossidanti (grazie all’elevato contenuto di polifenoli), disintossicanti e sazianti. Di conseguenza favorisce la perdita di peso nell’ambito di una dieta ipocalorica. Inoltre, grazie al contenuto di caffeina, il mate, altrimenti detto tè argentino, ha il potere di aumentare la concentrazione e alleviare la fatica.

Tradizionalmente il mate, viene servito dentro a un recipiente tipico, il matero, e bevuto con un’apposita cannuccia, la cosiddetta bombilla, dotata di un filtro all’estremità inferiore in modo da permettere di sorbire la bevanda e lasciare sul fondo i frammenti di foglie. Questi ultimi, non dovendo essere separati dall’infuso, continuano così a rilasciare i principi attivi.

Le foglie di mate si trovano facilmente in erboristeria e nei negozi di commercio equo e solidale, spesso corredate di matero e bombilla. Tuttavia, nonostante si tratti di un prodotto naturale, non è esente da controindicazioni ed effetti collaterali: l’assunzione è sconsigliata in gravidanza e durante l’allattamento ed usato in dosi eccessive può avere effetti lassativi.

L'infuso di yerba mate. In spagnolo si chiama Mate (chimarrao in Portoghese) l'infusione preparata con foglie di erba Mate, “hierba Mate”, o semplicemente “yerba”, una pianta originaria del Sud America. Seguendo le stesso procedimento del tè la yerba Mate è essiccata, tagliata e sminuzzata. Tradizionalmente questa infusione si beve calda con una cannuccia di metallo denominata bombilla. Il composto viene così collocato in un piccolo recipiente, denominato esso stesso Mate o porongo, che appunto contiene l'infusione.
La tradizione della preparazione del mate è stata appresa dai colonizzatori spagnoli e portoghesi dagli indios guaranìes. Con il passare del tempo fu adottata come bibita tradizionale dei gaucho in Argentina, Paraguay,Uruguay e Rio grande del Sud (parte sud del Brasile) e lungo tutta la cordigliera delle Ande. Attualmente il Mate si conferma un infuso molto popolare nei paesi menzionati, soprattutto in Uruguay. In Argentina bere Mate è un rito quotidiano in quasi tutte le famiglie e, in alcuni casi, anche negli uffici dove è molto comune vedere professionisti lavorare davanti al computer con una tazza di Mate. In questo Paese la degustazione di Mate è un rituale molto diffuso, come il caffè in Italia, tanto chè è consuetudine offrirlo anche agli ospiti.
Il Mate si può bere amaro o dolce. L'aggiunta dell'acqua all'infusione è detta “cebar Mate”. Un'altra maniera di preparare il Mate è detto Mate cocido. in questo caso la yerba mate si utilizza allo stesso modo del tè e si serve in una tazza. In paraguay e nelle province del nord-est dell'Argentina si chiama tererè (parola di origine guaranì) il Mate servito in acqua fredda. A volte si aggiunge limone e si raffredda con cubetti di ghiaccio. Sulle ande il Mate è noto per gli effetti benefici contro il soroche, il mal di montagna, inoltre ha proprietà depurative, rilassanti ed antiossidanti.

Il suo sapore amaro viene dai tannini; la schiuma dai glicosidi e l'azione stimolante dalla caffeina. Un bevitore di mate (almeno due al giorno) assume in un anno 14 grammi di caffeina. Un chilogrammo di mate pronto per l'utilizzo contiene 2.5 grammi di caffeina; un chilo di caffè ne contiene 2,6. Tra i suoi componenti chimici ci sono, oltre alla caffeina, piccole quantità di teofillina e teobromina.
Il mate è uno stimolante del sistema nervoso centrale, attenua la sensazione di fatica però può causare irritabilità, insonnia, acidità di stomaco, alterazione del ritmo cardiaco e aumento della pressione arteriosa.
Tra i suoi componenti è la caffeina che provoca la cefalea. Un litro di mate contiene tra gli 80 e i 120 mg di caffeina (una tazza di caffè ne contiene circa 50 mg).

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