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lunedì 31 maggio 2010

La WIR Bank

Nel 1934 venne fondato, da un gruppo di 16 imprenditori simpatizzanti del sistema della moneta libera da interesse, il circuito economico WIR, tutt’oggi operativo, con sede a Basilea. WIR, in tedesco è sia l’inizio della parola economia – Wirschaft – sia il pronome della prima persona plurale “noi”.

A quei tempi, il sistema economico soffriva di una crisi di liquidità innescata dalle politiche della Fed. A fronte di questa situazione, questi imprenditori, decisero di fondare una banca “cooperativa” con la quale poter sopperire a queste problematiche. L’idea di fondo era quella di creare economia e circuito basato su una moneta alternativa, denominata Wir, che assolve alla funzione di numerario. Le imprese che partecipavano a questo circuito, erano tutte piccole e medie, e accettavano come pagamento questa moneta. Questa tipologia di imprese è quella che trova maggiori difficoltà a reperire liquidità da parte delle imprese finanziarie, soprattutto in situazioni di crisi.
Il credito viene riconosciuto alle imprese, da parte dell’ufficio centrale a fronte di una ricchezza reale, rappresentata dalla capacità produttiva dei soci, e non era gravato da interesse. Questo credito, veniva fatto circolare all’interno del circuito, e utilizzato come mezzo di pagamento.

Si tratta di una rete di scambio dove tutte la transazioni vengono sia addebitate che accreditate dall’ufficio centrale, e non sono consentiti prelievi di liquidità dai depositi. L’organizzazione è strutturata come una banca, ed è oggi unabanca; ha la sua sede a Basilea e sette uffici regionali sparsi in tutta la Svizzera, con un organico complessivo di 110 dipendenti. I pagamenti vengono effettuati in forme non diverse da quelle di normali assegni bancari, con carte di credito e moduli bancari.
Nel 1990 la banca WIR aveva circa 53.730 membri, 16.788 conti ufficiali e un fatturato semestrale di circa 800 milioni di WIR, appunto il nome della unità di pagamento. Il valore di questa unità è parificato al franco svizzero, quindi 1 WIR = 1 CH.

Ad oggi la banca movimenta circa 3 bilioni di WIR (non convertibili ma equivalenti ai franchi svizzeri) e raggruppa un quarto delle piccole e medie imprese svizzere (circa 82.000 imprese con al massimo 200 dipendenti). E’ diventata una banca in tutto e per tutto, dal 2000 ha aperto i propri battenti anche ai clienti privati, con i quali instaura un rapporto per nulla diverso rispetto alle altre banche commerciali. Per quanto concerne le modalità di finanziamento, la banca WIR reperisce la liquidità necessaria attraverso costi di gestione mensili, trimestrali ed annuali. I costi variano a seconda del tipo di conto aperto presso la stessa. La sua vocazione di banca nata per aiutare e proteggere il circuito economico delle piccole imprese, rimane ancora vivo. Per aiutarle a scambiarsi beni e servizi, viene pubblicato un bollettino mensile e tre cataloghi all’anno ed offre una piattaforma internet dove è possibile mettere in contatto la domanda con l’offerta.

La Banca WIR si è sviluppata, rimanendo fedele a molti dei principi che ne motivarono la nascita il secolo scorso. Oggi la Banca WIR fa pagare interessi molto bassi sui prestiti e non paga alcun interesse sui depositi. Il WIR rimane quindi un sistema per natura non cumulativo e/o speculativo, fondato sulla circolazione del credito. Nonostante sia gravato da interesse, si parla di tassi dall’1 al 4% al massimo, dove in media (per la tipologia di credito concesso), il tasso è all’1.75%. La banca ha come scopo quello di facilitare un circuito di scambi “protetto” con basso costo del capitale.

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