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mercoledì 1 dicembre 2010

Decreto Gelmini... studenti sapete la verità?


http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40106

La verità del decreto legislativo attuato dal ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini nel 2008 sta nel decreto stesso e attuato, e non fuori apprezzando l'idea strampalata di contestualizzare ogni sciocchezza che ci viene riferita solo per occupare, strade, scuole, autostrade ecc...
Vi invito a leggere il decreto in forma sequenziale, ecco qui uno stralcio:

...Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di attivare

percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della

legalita' ed al rispetto dei principi costituzionali, disciplinare le

attivita' connesse alla valutazione complessiva del comportamento

degli studenti nell'ambito della comunita' scolastica, reintrodurre

la valutazione con voto numerico del rendimento scolastico degli

studenti, adeguare la normativa regolamentare all'introduzione

dell'insegnante unico nella scuola primaria, prolungare i tempi di

utilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valore

abilitante dell'esame finale del corso di laurea in scienze della

formazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure di

accesso alle scuole di specializzazione medica;...

http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40106

per quella attuata il 30 novembre 2010 i risultati sono questi e c'è da apprezzarli.
Riforma Gelmini, alcuni dei punti principali:
Nuovi criteri di finanziamento: una parte dei fondi destinati alle Università verranno assegnati sulla base di nuovi criteri di valutazione della qualità. Il 7 per cento del Fondo di finanziamento ordinario, circa 525 milioni di euro, è già stato distribuito in base alla qualità della ricerca e della didattica degli atenei; due terzi di questo fondo sono assegnati in base alla qualità della ricerca, un terzo in base alla qualità della didattica.
Norma anti-parentopoli: il subemendamento della maggioranza dispone un giro di vite su parentopoli all'interno dell'università. Secondo quanto si legge su una nota del Ministero: 'Non si potranno avere parentele fino al quarto grado per partecipare ai concorsi, anche per ricercatori e assegnisti'.
Limite a mandato rettori: il provvedimento prevede un limite massimo complessivo di otto anni al mandato dei rettori, una norma introdotta per evitare i casi di rettori che restano in carica per moltissimi anni.
Reclutamento docenti e ricercatori: per il reclutamento dei professori universitari le commissioni che giudicano gli aspiranti docenti di prima e seconda fascia sono composte da quattro professori sorteggiati da un elenco di commissari, eletti a loro volta da una lista di ordinari del settore scientifico disciplinare oggetto del bando e da un solo professore ordinario nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando. Per il reclutamento dei ricercatori, le commissioni che giudicheranno i candidati al concorso sono composte da un professore associato nominato dalla facoltà che richiede il bando e da due professori ordinari sorteggiati da una lista di commissari eletti tra i professori appartenenti al settore disciplinare oggetto del bando. La valutazione dei candidati avviene secondo parametri riconosciuti anche in ambito internazionale.
Corsi di Laurea: il Ministero intende razionalizzare e ridurre il numero dei corsi di laurea. La razionalizzazione dei corsi di laurea avviene attraverso: una definizione di più elevati requisiti di docenza per attivare i corsi di studio, al fine di ridurne la proliferazione; disattivazione obbligatoria dei corsi di studio con basso numero di studenti; limite alla proliferazione degli insegnamenti, attraverso l'individuazione del carico massimo di docenza che ciascun Ateneo è complessivamente in grado di erogare; limite alla frammentazione degli insegnamenti attraverso definizione del numero minimo di crediti (6) per esame; eliminazione degli ostacoli di natura organizzativa e formale alla mobilità degli studenti, determinati da una eccessiva eterogeneità dei regolamenti didattici degli Atenei; potenziamento dell'efficacia della valutazione interna, prevedendo una composizione dei Nuclei di valutazione d'Ateneo a maggioranza esterna; limitazione del numero di crediti extrauniversitari che ogni Ateneo può riconoscere.
Organi accademici: il ddl prevede una distinzione netta tra Senato e Consiglio di amministrazione, con il primo organo accademico che farà proposte di carattere scientifico e il secondo che avrà la responsabilità delle spese, delle assunzioni e delle spese di gestione.

Ognuno è libero di pensare quello che vuole!!!

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