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domenica 24 giugno 2012

"L'accordo" dei quattro big dell'UE

Mario Monti cerca di tenere insieme Germania e Francia, di includere la Spagna e di restituire all'Italia la credibilità persa negli ultimi anni. Poi intanto c'è l'ex premier che tende a risucchiarlo nel passato con i nuovi siparietti volti al ritorno di un area che vuole chiamarsi moderata, e che di moderato o di centro destra non ha più nulla. È significativo che l'ex premier S.B. si sia rifatto vivo proprio mentre a Roma si svolgeva il quadrangolare con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese François Hollande e quello spagnolo, Mariano Rajoy. A Roma è stato un’inarrestabile sequela di summit volti ad impedire il crollo dell’euro e, soprattutto, a costruire le condizioni per una nuova piattaforma comune europea. Un processo teso altresì a creare un impianto istituzionale quantomeno più efficiente rispetto all'attuale. Tali misure parrebbero in larga misura accogliere i desiderata di quei paesi dell’Europa mediterranea maggiormente esposti alla crisi finanziaria per via dei bassi tassi di crescita, degli alti debiti pubblici e delle sofferenze dei rispettivi istituti di credito: Unione bancaria, eurobond o eurobill, titoli di breve scadenza, ricapitalizzazione delle banche in sofferenza e maggiore integrazione politico-finanziaria dell’Unione: rafforzamento della governance e condivisione dei rischi. Il summit ha rappresentato una sorta di messa in minoranza della linea rigorista della Merkel. Di cosa si parla in termini reali? Quali riforme della governance europea verranno discusse a Bruxelles la prossima settimana? Sul tappeto, v’è anzitutto l’ipotesi della Golden Rule, ovvero la possibilità che dal calcolo del deficit vengano scorporati gli investimenti; i Project Bond – i titoli di debito emessi per la realizzazione, a livello comunitario, di infrastrutture strategiche – nonché l’aumento di capitale della Banca europea per gli investimenti (Bei), capace in questo modo di poter finanziare progetti fino a 80 miliardi di euro. Arriverà o non arriverà la soluzione a questa crisi europea? Stiamo ad aspettare gli effetti.




(Riferimenti testuali)
Corriere.it  e

http://www.loccidentale.it/node/117290

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