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lunedì 1 aprile 2013

Riprendiamoci la nostra vita

Buon pomeriggio a tutti ragazze e ragazzi,
scrivo dall'estero, precisamente dalla Germania, in cerca di un'occupazione che possa alleviare i dolori del sistema italiano che non mi sta per niente aiutando dopo la mia master's degree, in un'esperienza piena di sorprese e di emozioni che mi sta aprendo gli occhi.

E' da tempo che non lascio spazio alla mia scrittura in versione politica e oggi a Pasquetta sono ritornato a scrivere.

Dunque verificare e adempire la condizione di governabilità del paese per un Presidente della Repubblica in carica non è stato mai così difficile, in questi ultimi anni. Diciamoci la verità, “l'Italia sta morendo nella sua noiosa lamentela quotidiana”. Diciamoci una mossa, l'Europa non aspetta, l'economia reale non aspetta. Mi imbestialisce e mi amareggia sentire parlare di “saggi”, di ritorno al voto, di non governo, la gente ha già deciso, forse i partiti non erano pronti a questo nuovo flusso di voti di gente civile. La macchina politica era a quanto pare arrugginita.

Penso che ci siano tutti i numeri per governare, e questi numeri ci sono in Parlamento. Il Pd deve fare di meglio e credo che debba ritrovare la sua strada in una chiave più democratica, ascoltando le parti coinvolte nel sistema scelto dagli elettori, ascoltando il M5S e ritagliare fuori quella parte di politica di estrema sinistra che porta allo spaccamento della condizione politica attuale.
Veniamo a noi, ora vi immaginate come veniamo percepiti all'estero? Io non voglio iniziare a raccontarvi quello che mi viene detto. A parte le testate giornalistiche nei scorsi mesi, inondate di immagini dei leader italiani come dei clown.

E' una sensazione strana quella che sto vivendo. Non è da tanto che ho lasciato la mia amatissima terra, cioè l'Italia, e la mia splendida Sicilia. Qui in Germania come in Francia la situazione economica è stabile, la gente normale non si lamenta continuamente della propria condizione economica. Sembra di essere ritornato indietro di dieci anni, quando in Italia si respirava una sana vita economica e reale, con una meno stressante pressione che si avverte oggi tra la nostra gente.

Non riesco a capire come mai dopo un mese dal voto abbiamo ancora problemi politici sbattuti in prima pagina. Non riusciamo ad avere quella marcia in più che gli altri paesi possiedono? Eppure noi ci distinguiamo all'estero, come a casa nostra, per la nostra grande capacità organizzativa. Dove l'abbiamo nascosta? Quella stabilità che rende le cose quotidiane molto più facili dov'è andata a finire? L'Italia non vuole uscire dal tunnel del default economico? Non credo che gli italiani non vogliono riprendersi la loro vita, noi giovani vogliamo riprenderci la nostra normalità magari costruendocela passo per passo nella nostra terra, con il nostro lavoro, con il nostro sudore avendo perchè no! Anche ampie soddisfazioni in quello che si fa.

 Ci sono lobby che marciano a discapito di quella fetta di italia e di italiani che vogliono il loro meglio. Essi in questo senso non vogliono che questo trambusto quotidiano, questi inadempimenti sistemici, queste mancanze nel rispetto del lavoro e dei lavoratori, finisca. Ci stanno veramente annoiando. La ripresa è la chiave, ritornare al sociale, al quotidiano, ripartire all'attaco nella nostra vita normale, ideare, progettare, eseguire. Prenderci quello che ci spetta non è peccato ragazzi. Riprenderci da questa baraonda è un nostro diritto. Quindi all'attaco cari italiani.



2 commenti:

  1. Bella prova di libertà! Sorridi e vivi la vita con più leggerezza. Vivi ogni attimo della tua vita, come se fosse L'ultimo!
    Ciao.

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  2. Wir werden uns vermissen! Du bist unser bester Freund.

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