.

.

© - Home ufficiale - Il Blog di Giacomo Palumbo

mercoledì 27 febbraio 2013

L'onestà diventerà veramente di moda!

Come volevasi dimostrare in Italia, alla vecchia guardia dei così detti volponi politici, non è concesso cambiare idea. Ehi voi... Il cambiamento è sintomo di maturità, è acquisizione di nuove informazioni, è positività, il verbo cambiare potrebbe avere accezioni negative, farebbe anche paura ad alcuni, in molti lo usano come speranza di medio termine e nel senso politico potrebbe portare a nefaste conseguenze se non ad una buona provvidenziale occasione, e qui oggi, per me, ha solo quel sintomo di positività che scuote gli italiani oramai stufi degli altri italioti mezzi addormentati.
Mi domando da alcuni mesi: perchè non rischiare il cambiamento? Perchè in molti si convincono che il loro è l'unico punto di vista corretto e non fanno altro che farsi infinocchiare da chi oramai non ha nulla da perdere? Continuo dicendo che questi tali si ostinano a rivotare anche quando il loro preferito ha sbagliato tre, quattro, cinque volte!

Ritengo quindi opportuno guidare il mio lettore preferito all'unico senso per cui mi piace fare politica e, seguirla di pari passo come molti di voi in questo momento.
Non sto qui ad elencare numeri, poiché i mass media in questo momento lo stanno facendo per me.
Cercherò invece di chiarirmi il motivo per cui ancora oggi alcune forze “oscurantiste”, oramai disuse alla loro base, continuano imperterrite a ottenere consenso.

C'ho qualche idea “terra terra” che può aiutarvi a capire questo meccanismo ma è per me più facile capirlo che non spiegarlo. Cioè non voglio confondervi, è solo che il parametro che usano molte persone, per informarsi è quello legato alla televisione. E fin qui tutti voi sapevate di questo magico strumento utilizzato in maniera massiccia da Belzebù, che per l'ennesima volta ha convinto la massa di smemorandi. Allora mi domando: tra dieci anni quando il digital divide diminuirà massicciamente, ci sarà una nuova fase di onestà civile che sarà di moda? E che il mezzo internet sarà la salvezza, la trasparenza? Vorrei che sia così. E così lo sarà. Proprio in questo momento i miei “mal di testa politici” continuano senza sosta nell'osservare la fetta di torta acquisita, e la disposizione di seggi, da questi tali “moribondi vetusti conquistati”.

Pertanto dobbiamo comprendere e diffondere nuovi “rumori” musical-politici, accrescendo nuove convinzioni civili della realtà. Nuovi modi di vedere bene la realtà politica. Questo non avviene con false promesse politiche. Confermo che in mano alla televisione vige il potere mediatico. In mano a poche losche “associazioni a delinquere” si riserva il male. Ed è altrettanto vero, per fortuna, che in mano agli elettori è il potere di scegliere per il bene politico collettivo.
Il senso di cosa sto dicendo lo ritroverrano i miei lettori più assidui tra le righe dell'onestà, della volontà di fare, di immedesimarsi in coloro i quali hanno sofferto e soffrono per l'inaffidabilità politica degli ultimi anni.

Soffermando leggermente il mio discorso, sovente leggo commenti inutilmente contrari alla mia filosofia politica, e molte volte mi amareggiano gli attacchi di persone che non mi conoscono personalmente, spesso incongruenti. Se volete potete contattarmi. Il mio obiettivo qui, come in molti altri articoli, è raggiungere con l'aiuto della parola, una corrispondenza filosofica politica che porti al benessere comune e non alla sua distruzione.

Prima voglio fare una parentesi. Anch'io ho cambiato idea tante volte, in questa campagna elettorale durante vari tragitti della mia vita. Qualcuno addirittura pensava di “farmi fesso” inserendomi a mio rischio e pericolo in una lista partitica solo perchè è da parecchi anni che scrivo su questo blog. Qualcuno mi ha anche contattato facendo finta di potermi convincere che quello che stavano facendo era la “giusta” politica. Il destino qui ha voluto salvarmi da una disgrazia ancora prima che iniziasse.
Qui lo dico e qui lo confermo: con tutta sincerità c'avevo visto bene e continuo a vederci bene, e sovente le mie previsioni sono risultate ragionate, reali e confermate dagli stessi risultati. Soprattutto adesso.

Non si può fare politica senza fare buona politica. Ci vuole costanza. Il movimento cinque stelle lo ha dimostrato. Non si può fare politica solo venti giorni prima delle elezioni politiche. Lo si può per esempio vedere dai risultati oramai matematici. E dagli esclusi. Convincente ero nel descrivere una situazione oramai fuori controllo, e non mi è stato dato ascolto. Quindi convincente è stata la mia fuga al riparo da ogni pessima “malafigura”.

Continuando il mio discorso, ieri sera il mio cellulare era fermo sulla prima pagina del corriere.it e continuavo a visualizzare quella prima schermata con quei numeri che risuonavano oramai a memoria.


Stanotte immaginavo una conversazione con chi aveva votato “smemorando” il suo preferito e gli dicevo: Ehi tu... volevo acchiapparti, volevo convincerti che si può cambiare, ...volevo sapere solo il perchè di quella orribile scelta.
Sai di avere più informazioni a tuo seguito e che puoi cambiare punto di vista?
Sai di avere quei valori che sono ancorati alla società fin dalla nascita e che ti portano a vedere negli occhi delle persone l'onestà che ti basta?
Ehi tu... puoi cambiare idea, sei libero.
Ehi tu... non fare accuse inutili siamo sullo stesso piano. E quando ritieni di essere nel giusto prova a ripensarti.
Ehi tu... presentati a tuo figlio! Che cosa gli darai di meglio? Quello che ti hanno strappato? Quello che non riuscirai mai a fargli fare? Dico a te! Lo hanno tolto dalla bocca a tuo figlio. Possibilmente questo figlio non sarà, perchè non può esserci. “Qualcuno” e io so chi! Aveva già deciso per te.
Ehi tu... se sai di cosa sto parlando allora perchè fai la pecorella.

Impara ad ascoltare tutte le campane. Questa politica non è la solita partita di calcio.
Qua si gioca con la vita delle persone che è molto più importante di qualche calcio ad un pallone.



Nessun commento:

Posta un commento

Pubblicità Impresa Edile e Stradale

Pubblicità Impresa Edile e Stradale

Pubblicità