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mercoledì 11 dicembre 2013

Presidi, blocchi e proteste in tutta Italia e a Bologna

La protesta dei Forconi non si rasserena in tutta Italia piuttosto, i presidi si fanno sentire in tutte le piazze e anche in piazza Maggiore a Bologna. Sono giornate difficili, sono cortei formati da persone che “provocano disagi”, azioni di protesta, le quali sono spontanee e difficilmente controllabili. Blocchi sulle autostrade nel nord italia e sulle tangenziali. Ci sono state trentadue persone denunciate in questi giorni. Oggi la polizia ha annunciato che chi metterà in atto blocchi sarà denunciato. Ci sono in atto volantinaggi tra la gente per spiegare i motivi della protesta che prosegue. Alcuni manifestanti hanno tentato di impedire che il traffico veicolare andasse avanti sulle strade della città. Così che l’intervento ha innescato le proteste da parte di decine di migliaia di persone di qualsiasi classe sociale.

Riferendomi a questa contestazione, poco tempo fa in molti avevano commentato un mio post, molto vicino all'idea che i poliziotti dovevano in qualche modo avere uno sguardo di solidarietà al popolo e, che pur di mantenere il proprio posto, non andare a bloccare ad oltranza le manifestazioni. Ieri e l'altro ieri gli stessi hanno dimostrato quello che volevo intendere quando parlavo di poliziotti vicino al popolo o addirittura di poliziotti che marciassero vicino al popolo.

E' “avvenuto” il primo passo. Non drastico come me lo aspettavo ma il primo passo è stato fatto. Le forze dell'ordine hanno dato un segnale forte, togliendosi i casci antisommossa davanti alla gente che non arriva più a fine mese. Tuttavia si è aperto un dialogo democratico tra i manifestanti:popolo e le forze dell'ordine.
Alfano afferma: “Non tollereremo che le città vadano in fiamme”. Queste le parole del vicepremier contro l'idea di una protesta violenta anti democratica, e mentre i presidi avanzano per le città, così Beppe Grillo si fa portavoce del malcontento e afferma: “Letta è come Pinocchio e mente all'intero paese e ci offende” e “bisogna unirsi alla protesta e non proteggere i corrotti in politica”.

E' una responsabilità del Parlamento e del Senato far si che La politica abbia più etica e morale e che tenga unito un popolo che si ribella risolvendo nell'intero, tutti i problemi sociali e di povertà.

Di Giacomo Palumbo
@palgiac

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