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lunedì 22 dicembre 2025
IL MODO IN CUI VIVI - testo di JACK CARDIGAN
IL MODO IN CUI VIVI
NON BASTA ASCOLTARE PER RISPONDERE IN FRETTA, CI VUOLE
SPAZIO, CI VUOLE PAZIENZA,
CERCO CONFERME E VERITÀ,
ANCHE SE FA MALE, SE NON È NORMALE.
CI ALZIAMO OGNI MATTINA PER QUALCOSA, NON SEMPRE SAPPIAMO
PER COSA,
CORRIAMO PER PAURA DEL VUOTO,
SOLO PER AMORE MAI PER GIOCO.
LA FORZA PIÙ GRANDE NASCE DAL SENSO, NON DAL RUMORE O
DALL’URGENZA,
QUANDO SEGUI CIÒ CHE TI SOLLEVA,
OGNI PASSO TROVA COERENZA.
VIVIAMO NELL’ERA DEL SUBITO, TUTTO A PORTATA DI DITO E DI
SCHERMO,
MA CIÒ CHE CONTA NON SI SCARICA,
SI COSTRUISCE SOLO COL TEMPO.
È IL MODO IN CUI VIVI CHE CAMBIA IL MONDO,
IL MODO IN CUI SCEGLI, FINO IN FONDO,
PUOI DIRE di TUTTO E RESTARE VERO,
LA DIFFERENZA STA NEL TONO SINCERO.
È IL MODO IN CUI DICI CHE CAMBIA IL TEMPO,
PUOI SEMPRE SOGNARE ED ESSERE PROFONDO.
È IL MODO IN CUI AMI, NEL SILENZIO,
CHE RISCRIVE IL TUO MOVIMENTO.
PUOI COMPRARE MILLE COSE, MA NON LA PACE CHE TI FA DORMIRE,
E OTTENERE TUTTO CIÒ CHE VUOI,
MA IL VALORE NO, DEVI COSTRUIRE.
SCEGLI SE VALE, ANCHE SE COSTA, NON LA PIÙ FACILE, MA QUELLA
GIUSTA, CIÒ CHE CONQUISTI CON IL CUORE,
NON LO PERDERAI QUELLO È AMORE.
È IL MODO IN CUI VIVI CHE CAMBIA IL MONDO,
NON È IL RUMORE, MA IL PROFONDO.
PUOI DIRE DI TUTTO E RESTARE VERO,
LA DIFFERENZA STA NEL TONO SINCERO.
È IL MODO IN CUI DICI CHE CAMBIA IL TEMPO,
È IL TONO CHE RESTA, CHE LASCIA IL SEGNO,
PUOI AVERE RAGIONE O AVERE TORTO,
DIPENDE DA COME TI METTI IN GIOCO.
SIAMO CIÒ CHE SCEGLIAMO OGNI VOLTA CHE LA VITA CI CHIEDE
COERENZA,
RICORDALO CON GENTILEZZA, NON SERVE LA SCENA, MA SERVE
PRESENZA
venerdì 19 dicembre 2025
Manovra: saltano le norme su pensioni, Tfr e assicurazioni con le opposizioni che accusano la Lega e chiedono le dimissioni di Giorgetti
Hanno commentato la decisione di far slittare le misure per le imprese e la revisione delle pensioni ad altri provvedimenti: il testo originario, infatti, è stato suddiviso tra un emendamento mantenuto parzialmente e un prossimo decreto.

È stato presentato presso la commissione Bilancio del Senato un nuovo emendamento del governo relativo alla manovra finanziaria. Il testo mantiene intatte le disposizioni sull’iperammortamento, confermando la proroga fino al 2028 e rafforzando le misure sugli investimenti green. Inoltre, è stata prevista una rimodulazione delle risorse legate al Pnrr. Tuttavia, come anticipato nella notte, sono state escluse tutte le norme riguardanti le pensioni.
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha spiegato durante alcune riunioni in Senato dopo la sospensione della commissione Bilancio:
“La maggioranza ha deciso di stralciare la maggior parte dell’emendamento 4.1000, mantenendo solamente la parte relativa al Pnrr e all’iperammortamento. Tutte le altre misure saranno trasferite in un decreto che sarà approvato la prossima settimana.”
Il nuovo decreto dovrebbe essere portato in consiglio dei ministri probabilmente entro la prossima settimana, ha aggiunto Ciriani.
Oltre all’esclusione delle modifiche sulle pensioni, confermata integralmente come annunciato, l’emendamento non contiene le disposizioni relative al Tfr per i nuovi assunti. Nella versione iniziale della proposta governativa era prevista l’adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti del settore privato al primo impiego.
I lavori in commissione Bilancio sono ripresi venerdì con l’obiettivo di chiudere l’esame nella giornata stessa; il testo della manovra è atteso in Aula al Palazzo Madama lunedì.
Eliminazione del nuovo contributo sulle assicurazioni e assenza di misure per il piano 4.0
Il nuovo contributo da 1,3 miliardi di euro previsto inizialmente per le compagnie assicurative è stato escluso dal testo dell’emendamento governativo alla manovra. La disposizione, presente nella prima versione della proposta di modifica, avrebbe previsto un acconto pari all’85% del contributo sul premio assicurativo relativo ai veicoli e alle imbarcazioni versato nell’anno precedente.
Nel testo definitivo, inoltre, sono scomparse anche le risorse per 1,3 miliardi destinate a finanziare il credito d’imposta per la Transizione 4.0, i cui fondi risultano esauriti.
Modifiche alla ritenuta d’acconto per le imprese
Il nuovo emendamento prevede un cambiamento nella ritenuta d’acconto per le imprese: la misura sarà anticipata al 2028 con un’aliquota dello 0,5% – al netto dell’Iva – sull’importo da corrispondere. Dal 2029, invece, l’aliquota salirà all’1%. Tale disposizione comporterà un impatto finanziario di oltre 700 milioni di euro già nel primo anno, raddoppiando negli anni successivi.
Le opposizioni protestano: “Influenza della Lega, Giorgetti dovrebbe dimettersi”
Secondo i gruppi di opposizione, quali Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva, il ritiro dell’emendamento governativo da 3,5 miliardi è frutto di tensioni interne alla maggioranza, in particolare all’interno della Lega.
Hanno commentato la decisione di far slittare le misure per le imprese e la revisione delle pensioni ad altri provvedimenti: il testo originario, infatti, è stato suddiviso tra un emendamento mantenuto parzialmente e un prossimo decreto.

La crisi politica interna alla maggioranza ha portato al ritiro di un emendamento fondamentale, suscitando dure reazioni da parte dei principali esponenti dei partiti coinvolti nel dibattito parlamentare.
Daniele Manca, capogruppo del Partito Democratico in commissione Bilancio al Senato, ha sottolineato che questa situazione non coinvolge né la Lega né il governo nel loro complesso, definendola piuttosto un “clamoroso autogol politico”.
Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva, ha commentato in modo netto:
“Se il ministro Giorgetti avesse un po’ di dignità, si dimetterebbe domattina; io, al suo posto, me ne andrei.”
Stefano Patuanelli, capogruppo del M5S al Senato, ha rimarcato come questo episodio non costituisca una novità, ma derivi da questioni politiche interne alla maggioranza e alla Lega.
Tino Magni di Avs ha invece spiegato che l’emendamento in questione, soprattutto nella parte riguardante la previdenza complementare (“5.0”), è stato ritirato completamente.
Daniele Manca ha aggiunto che l’emendamento sarà sostanzialmente svuotato nella sua interezza, senza la parte riguardante previdenza, Zes e caro-materiali, mantenendo soltanto la rimodulazione del Pnrr per garantire parzialmente la copertura della manovra economica. Egli ha sottolineato che questa versione rappresenta dunque un nuovo emendamento distinto da quello originario.
Raffaella Paita ha osservato come questa situazione rappresenti un’implosione della maggioranza e che ormai il ministro Giorgetti non abbia più alcuna forza politica: è intervenuta a manovra già chiusa, con un’altra manovra da 3,5 miliardi, ma senza la possibilità di mantenere gli impegni assunti nei confronti degli imprenditori, soprattutto riguardo alla previdenza.
Ha proseguito:
“Il diktat proveniente proprio dal suo stesso partito ha fatto decadere tutti gli obblighi previsti nei confronti di chi investe. Senza l’emendamento Giorgetti, non esiste più una vera maggioranza per questo governo: quando un emendamento così importante viene prima proposto e poi ritirato a causa di contrasti interni, significa che la crisi è profonda.”
Stefano Patuanelli ha poi precisato che il M5S non ha sollevato questioni relative a subemendamenti né intrapreso iniziative di ostruzionismo nelle aule parlamentari, ma ha semplicemente richiesto di visionare il testo, che sarà disponibile nella notte, per poi discutere di persona il mattino seguente.
Questi sviluppi mettono in luce le tensioni crescenti all’interno della maggioranza di governo, che appaiono destinate a influenzare significativamente il percorso delle prossime riforme economiche e le decisioni politiche sulle misure finanziarie.
venerdì 5 dicembre 2025
LA LETTERA DI EINSTEIN A ROOSEVELT
Nonostante il fallimento di Heisenberg, la notizia dei suoi esperimenti arrivò in Svizzera e da lì agli Stati Uniti. L’enfasi che caratterizzò queste comunicazioni fu tanto esagerata che negli USA si pensò che Heisenberg aveva ottenuto la prima esplosione nucleare, cosa che determinò una decisa accelerazione verso un progetto di fabbricazione della bomba da parte degli Stati Uniti.
A fronte di queste reazioni, ci fu tra gli scienziati una netta presa di coscienza del pericolo a cui si andava incontro. Il 12 luglio 1939 i fisici Szilard e Wigner si recarono da Einstein per comunicargli lo stato dell’arte in merito alle conoscenze relative alla fissione e alla possibilità quanto meno teorica di realizzare un ordigno nucleare. Einstein era a digiuno di fisica nucleare, ma era in buoni rapporti con i reali del Belgio, di cui il Congo ricco di miniere di uranio era una colonia.
La sua voce sarebbe stata ascoltata e i reali del Belgio avrebbero capito la reale importanza sullo scenario di guerra dei giacimenti di cui erano i controllori. Szilard accompagnato da Teller, tornò da Einstein il 2 agosto per convincerlo ad inviare una lettera al presidente Roosevelt, in cui venivano espressi i timori relativi alla bomba. Fu il primo passo verso una presa di consapevolezza da parte dell’amministrazione americana che era ormai necessario affrontare la questione.
Nell’agosto del 1939 fu recapitata una lettera alla casa bianca. Il messaggio era chiaro: la Germania nazista stava facendo studi sulla fissione nucleare per la costruzione della bomba atomica e suggeriva che gli Stati Uniti avrebbero dovuto iniziare lo stesso percorso di ricerca. Stimolato dalla lettera, Roosevelt dette via a un serie di iniziative che culminarono poi con il Progetto Manhattan.
Tale lettera fu scritta quasi interamente da Leó Szilárd, fisico e scrittore ungherese, con il consulto di altri due colleghi e fu firmata dalla massima autorità scientifica dell'epoca: Albert Einstein. Nonostante ciò egli non prese mai parte al progetto della bomba e, secondo lo scienziato e attivista statunitense Linus Pauling, lo scienziato si pentì di aver firmato la lettera.
Non si pentì invece di firmare un appello al Presidente Truman, che aveva succeduto Roosevelt, dove condannava l’uso dell'arma atomica. Dopo essere stato ignorato e dopo la distruzione delle città di Hiroshima e Nagasaki, Einstein scrisse “si è conquistata la vittoria, non la pace.”
lunedì 1 dicembre 2025
L'Ottava Nascosta: Come Gurdjieff Plasmò l'Anima e i Suoni di Franco Battiato
Un Viaggio Interiore:
L'incontro con Gurdjieff e la Quarta Via
Le Risonanze Gurdjieffiane negli Album e nelle Canzoni
- "Centro di gravità permanente" (dall'album La Voce del Padrone, 1982): Questo è il riferimento più famoso e iconico. Il "centro di gravità permanente" è un concetto chiave della Quarta Via. Non si tratta di stabilità emotiva o di un punto fisso nella vita, ma di un centro interiore di consapevolezza e volontà che l'individuo deve costruire attraverso il lavoro su di sé. È ciò che permette all'Uomo Numero 4 (l'uomo cosciente e sveglio, in contrasto con gli uomini 1, 2 e 3 che vivono meccanicamente) di non essere in balia delle influenze esterne, delle mode o delle proprie reazioni automatiche. Battiato aspirava a questa stabilità, e la sua musica ne divenne un veicolo.
- "La Voce del Padrone" (titolo dell'album): Questo titolo stesso è stato spesso interpretato come un richiamo alla metafora gurdjieffiana della carrozza. In questa metafora, il corpo è la carrozza, le emozioni sono il cavallo, l'intelletto è il cocchiere e la coscienza superiore (il vero Sé, il Sé essenziale) è il "padrone" che dovrebbe dare le direttive. L'obiettivo del lavoro è permettere al cocchiere di ascoltare la voce del padrone, per non essere più in balia degli impulsi del cavallo o della casualità del percorso.
- "Le sacre sinfonie del tempo" (da Come un cammello in una grondaia, 1991): Il verso "le insidie di energie lunari" è un altro riferimento diretto alla cosmologia gurdjieffiana. Gurdjieff insegnava che la luna è un corpo cosmico che si nutre delle energie biologiche terrestri, e che gli esseri umani, se non sono coscienti e non "lavorano" su di sé, rischiano di disperdere le proprie energie vitali, divenendo "cibo" per la luna. Il lavoro sulla consapevolezza è un modo per "sfuggire" a questa influenza meccanica.
- "Egitto prima delle sabbie" (album strumentale, 1978): Il titolo di questo album è un altro riferimento diretto a un concetto gurdjieffiano specifico, ovvero la conoscenza esoterica dell'antico Egitto prima della desertificazione, un'antica scuola che Gurdjieff definisce "cristiana", anche se prima della nascita di Cristo.
- "L'Ottava" (nome della casa editrice): Il termine "Ottava" si riferisce alla "Legge dell'Ottava" (o Legge del Sette), un principio cosmico fondamentale negli insegnamenti di Gurdjieff, che spiega i processi di sviluppo e involuzione attraverso sette tappe con due intervalli. Battiato ha utilizzato questo termine più volte, dimostrando una familiarità profonda con la terminologia e i concetti gurdjieffiani.
- Temi generali: La costante ricerca di liberazione dalle illusioni, il superamento delle paure e delle "identificazioni" (il processo di identificarsi completamente con pensieri, emozioni, ruoli sociali, perdendo la propria obiettività), la necessità di risvegliarsi dal "sonno" dell'esistenza ordinaria, sono fili conduttori che attraversano l'intera discografia di Battiato e che sono il cuore pulsante della Quarta Via.
Le Danze Sacre di Gurdjieff:
Il Corpo come Via per la Coscienza
L'Ottava:
La Casa Editrice che Aprì le Porte a Gurdjieff in Italia
- "Vedute sul mondo reale. Gurdjieff parla ai suoi allievi" (1985)
- "Racconti di Belzebù al suo piccolo nipote – Vol I" (1988)
- "Racconti di Belzebù al suo piccolo nipote – Vol. II" (1990)
Le Dichiarazioni di Battiato su Gurdjieff e la Quarta Via
- "Per sette anni ho frequentato una scuola gurdjieffiana in Italia, con Henri Thomasson. Quella è stata la mia più grande scuola. Lì ho capito che l'uomo non è quello che crede di essere. È un automa." Questa affermazione sottolinea la natura fondamentale del risveglio gurdjieffiano: la consapevolezza della propria meccanicità.
- "Gurdjieff mi ha dato gli strumenti per capire come funziona l'essere umano, come si muovono le energie, come si può tentare di uscire dal sonno." Qui Battiato evidenzia la praticità degli insegnamenti, non una teoria astratta, ma un manuale per la comprensione e l'evoluzione interiore.
- "Se uno vive identificato con tutto quello che gli succede, è una marionetta. Non c'è libertà, non c'è scelta. La Quarta Via ti insegna a distaccarti, a osservare, a non identificarti." Un'affermazione chiara sulla necessità di superare l'identificazione, l'ostacolo principale alla libertà interiore.
- "Le mie canzoni sono come dei semi. Se uno li innaffia, possono fiorire. Alcuni capiscono, altri no. Non è importante che tutti capiscano tutto." Questa metafora svela il suo intento di inserire significati profondi e stratificati nei testi, destinati a risuonare con chi era pronto per una ricerca più profonda.
- "Senza un maestro, senza un gruppo, è molto difficile fare certi percorsi. Si rischia di perdersi." Riconoscimento esplicito del valore della "scuola" nella Quarta Via, un insegnamento che non può essere appreso solo sui libri ma richiede una trasmissione vivente.
L'Eredità della Scuola di Thomasson Oggi:
Continuità e Dispersione
Il Rischio della Commercializzazione:
L'Immagine di Battiato Oggi
- Corsi di crescita personale e consapevolezza che citano Battiato come ispiratore o testimonial.
- Laboratori di Danze Sacre di Gurdjieff che usano la sua figura per attrarre partecipanti.
- Percorsi di meditazione, yoga o filosofie orientali che si richiamano ai suoi testi o alla sua ricerca.
- Conferenze, seminari e workshop che promettono di "svelare i segreti" dietro le sue canzoni o la sua spiritualità.
- Semplificazione e banalizzazione: I complessi e rigorosi insegnamenti della Quarta Via o di altre tradizioni esoteriche, che richiedono anni di dedizione e un profondo lavoro interiore, rischiano di essere ridotti a slogan accattivanti o a "pillole" di benessere vendute a caro prezzo.
- Marketing opportunistico: La figura di Battiato, così riconosciuta e amata, diventa un potente "brand" che conferisce credibilità immediata a qualsiasi iniziativa, spesso senza una reale affinità con lo spirito autentico della sua ricerca.
- Contraddizione con il messaggio: Battiato invitava alla ricerca personale, al discernimento e al superamento dell'illusione. Utilizzare la sua immagine per promuovere percorsi che promettono soluzioni facili o rivelazioni istantanee può essere una beffa al suo stesso insegnamento, che predicava un "lavoro" costante e spesso arduo.
- Assenza di supervisione: Non potendo più esprimersi, Battiato non può prendere le distanze da usi impropri della sua figura, lasciando il campo libero a interpretazioni e utilizzi che potrebbero non riflettere la sua vera visione.

