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giovedì 24 dicembre 2009

TURISMO SOSTENIBILE

TURISMO SOSTENIBILE

E' tempo di vacanze o di un week end lontano dalla città? Cosa c'è di meglio che trovarsi imbottigliati per ore sulla via del mare, non trovare una spiaggia libera ma solo accessi a pagamento e, infine, ammirare una lunga distesa di opere edilizie costruite a pochi metri dal mare? Per quanto ci riguarda ci siamo pressoché stancati di queste vacanze e siamo andati di persona alla ricerca di soluzioni di turismo sostenibile.

Che cosa è il turismo sostenibile? Detto in breve il turismo sostenibile è la presenza di strutture e servizi turistici realizzati in modo tale da non distruggere o penalizzare il panorama, il mare e l'ambiente. Il turismo sostenibile privilegia l'alloggio dei villeggianti nell'entroterra (almeno due chilometri dal mare) lasciando intatta la costa allo stato naturale. I villeggianti possono raggiungere il mare mediante servizi di navettamento in pulman, in bicicletta e godersi il mare immersi nella natura, senza opere in cemento nelle vicinanze e senza l’eccessiva presenza degli stabilimenti balneari.

Il turismo sostenibile fa risparmiare sulla spesa per le vacanze. Facciamo qualche esempio. Piuttosto che ricercare costosi alloggi a pochi metri dal mare siamo andati alla ricerca di case in affitto nell'entroterra a 4-5 km dal mare. Costano decisamente meno, in genere sono appartamenti altrimenti chiusi posti al secondo piano delle case di proprietà dei cittadini residenti. Alloggiare in una località dell'entroterra offre ai villeggianti quei servizi urbani a cui siamo stati abituati in città (uffici postali, alimentari a basso costo, telefono, negozi ecc.) senza necessità di duplicare queste attività nelle località di mare. Recarsi al mare in auto o in bicicletta immersi nella natura di una strada provinciale, senza traffico e per pochi chilometri, è sicuramente piacevole se la meta di destinazione è una spiaggia libera, poco affollata e con macchia mediterranea alle spalle. Affittare una casa per l'estate nell’entroterra delle località di mare rappresenta una forma reddito per cittadini del luogo favorendo lo sviluppo sostenibile della zona. Un'alternativa all'affitto arriva dall’accoglienza in agriturismo o in campeggi privi di pesanti strutture in cemento, localizzati a distanza sostenibile dalle spiagge.

Volendo fare uno slogan potremmo dire: "scappa al mare, non farti inseguire dalla città". Che senso ha scappare dallo stress urbano poi per ritrovarlo nell'acqua in cui ti immergi? Trovare una spiaggia pulita e proteggerla conviene a tutti.

Il turismo sostenibile è un'opportunità di reddito per i cittadini del luogo. Le spiagge italiane sono una fonte di reddito e un valore economico per tutti. Distruggerle con le speculazioni edilizie o privatizzarle non avvantaggia nessuno. Il turismo sostenibile protegge le spiagge e fornisce un reddito turistico ai cittadini residenti nell'entroterra sia mediante l'affitto degli alloggi privati come residenze estive (es. secondo piano delle case) sia come crescita del giro di affari nell'indotto commerciale (es. negozi, servizi, attività commerciali già presenti nell'entroterra).

Il turismo sostenibile non va contro l’attività edilizia. Con il turismo sostenibile e la crescita della ricchezza distribuita tra le popolazioni residenti aumenterebbe anche la richiesta di nuove costruzioni per migliorare le strutture dell'entroterra senza il rischio di distruggere la bellezza delle coste da cui dipende l'afflusso turistico nella zona. Si chiede semplicemente di evitare la tentazione di costruire sulla costa. E’ inutile e dannoso costruire sulle spiagge o nelle vicinanze mettendo a rischio l’afflusso turistico dell'intera area. Oggi una spiaggia ancora allo stato naturale vale oro ed è fonte di reddito per tutta la comunità locale.

In conclusione, qualsiasi opera in cemento che non rispetti la legge danneggia gli interessi di tutti. Denunciare gli abusi edilizi sulle coste è interesse di tutti i cittadini. Durante i mesi estivi non è necessario prendere l'aereo per farsi un bagno a mare a 7.000 km di distanza da casa. Queste spiagge ancora allo stato naturale esistono anche in Italia. Il meridione italiano è ancora ricco di spiagge da proteggere e da custodire meglio così come si trovano.

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