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domenica 9 gennaio 2011

Politica e Internet 2.0 o sognando il 3.0

In molti vedono internet come uno strumento in grado di cambiare in meglio i rapporti tra i cittadini e le istituzioni politiche..questa prospettiva è indubbiamente legittima ma bisogna anche considerare il fatto che, almeno per il momento, in Italia, internet non può ancora essere considerato un mezzo di comunicazione di massa. L'utenza del nostro paese infatti, nonostante sia in sensibile aumento, non supera un quinto della popolazione! Significativo in questo senso è anche il fatto che durante l'ultima campagna elettorale (nel 2001) solo lo 0,1% degli elettori si è rivolto alla "rete" per avere informazioni.
Va inoltre sottolineato come gli stessi partiti politici ed i loro leaders non siano ancora in grado di sfruttare al meglio le opportunità offerte da internet e dalle nuove tecnologie. É facile notare una comune tendenza nell'esportare nel mondo virtuale modelli comunicativi, espressivi ed organizzativi propri del mondo reale. Comunque, anche se i cittadini continuano ancora ad avere un rapporto un po’ conflittuale e diffidente con la politica, le basi per un notevole miglioramento in questo senso sono ben solide.
Internet e le nuove tecnologie hanno contribuito alla nascita di numerose attività riferite al mondo politico come la produzione di nuovo materiale informativo, le forme di mobilitazione e lotta politica, la possibilità da parte dei cittadini di essere consultati in merito all'adozione di di decisioni di dominio pubblico, la possibilità di accedere ad informazioni un tempo disponibili ai soli addetti ai lavori e molte altre.
In conclusione possiamo affermare che internet tende a ridefinire le attività politiche e ad alimentarne di nuove.

I Parte

Nonostante le considerazioni fatte nell'introduzione è indubbio il fatto che internet, se sfruttato adeguatamente, potrebbe offrire molteplici vantaggi al sistema comunicativo politico come l'economicità, la velocità di comunicazione, l'assenza di confini, la multimedialità e l'interattività.
Basilare è l'aspetto dell' ECONOMICITÀ. La creazione o la gestione di un sito web, l'organizzazione di una mailing list, la predisposizione di una newsletter da inviare ai propri sottoscrittori, sono tutte operazioni che comportano un investimento economico molto ridotto: questo, in un momento in cui il costo per l'acquisizione di uno spazio di presenza nei media tradizionali sta aumentando esponenzialmente, rappresenta una importante novità.
Non secondario è l'aspetto della VELOCITÀ. Con l'uso di internet il tempo che intercorre tra la produzione e la distribuzione si riduce fin quasi a scomparire, l'offerta raggiunge immediatamente, attraverso la rete, milioni di individui. Inoltre c'è la possibilità di aggiornare o modificare qualsiasi informazione in tempo reale!
Un altro elemento che caratterizza questa "nuova" tecnologia di comunicazione politica è l'ASSENZA DI CONFINI. I flussi comunicativi possono diramarsi velocemente anche a livello mondiale, superando così di fatto, il limite dei confini nazionali che invece devono affrontare i mezzi comunicativi tradizionali.
Non meno importante dei precedenti è l'aspetto della MULTIMEDIALITÀ. Internet, infatti, consente lo sviluppo di messaggi mediante numerosi codici comunicativi: testo scritto, dati, foto, filmati e sonoro. In pratica permette una diffusione sincronica di testi e di dati che normalmente appartengo a singoli mezzi mediatici.
Altrettanto innovativo è l'elemento dell'INTERATTIVITÀ. Questa è una condizione molto particolare che non ha eguali nell'ambito dei media tradizionali. Si può parlare di interattività in due casi: quando l'utente interagisce con l'offerta comunicativa di un sito politico inviando un messaggio di posta elettronica o partecipando ad un forum di discussione, oppure, nel secondo caso, quando l' utente interagisce con altri soggetti con i quali ha interesse a discutere di certi argomenti come nei casi dei gruppi di discussione o dei forum.
Con internet si passa da un modello comunicativo del tipo “one to many” cioè una comunicazione da uno a molti ad un tipo “many to many “ cioè da molti (emittenti) a molti (destinatari). Il primo modello può anche essere definito come "broadcast" ed è il modello tipico della televisione, in cui c'è un'unica offerta che deve soddisfare tutte le esigenze del pubblico. Il secondo modello viene anche definito "netcast" ed è quello che si realizza in internet che, permettendo una comunicazione "da molti a molti", riesce a creare un'offerta molto diversificata tale da soddisfare tutte le richieste.

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