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domenica 20 gennaio 2013

Sar@' la volta buona? Onestà e "Politiche 2013"

Adesso bisogna reagire alla sfiducia che incombe la politica. Perchè la politica è una cosa seria.
La politica non deve occuparsi delle clientele e/o degli apparati burocratici escludendo i veri problemi della gente. La politica deve occuparsi dei cittadini italiani e dei lavoratori, ora.
Il motto di oggi è: “reagire alla sfiducia nella politica” e con il tuo voto reagisci all'onda della rabbia,
e con esso quello delle menzogne o inasattezze espresse da alcuni candidati ologrammi mediatici di loro stessi.
Parto dal concetto che il passato è passato e non bisogna dimenticare chi ha sbagliato nell'ultimo ventennio, parlo del signor B. e del centrosinistra di Dalema e di Bersani. Però inizio affermando di avere visto o intravisto uno squarcio di politica responsabile con l'operato del prof. Mario Monti seppur di poca durata. Esprimendo e ribadendo che la politica è una cosa alta e nobile. Il professor Mario Monti è stato incaricato di tirare fuori l'Italia da una crisi finanziaria che rischiava di distruggerla. Detto ciò il tuo voto sarà importante ed è l'unica tua arma in questo attuale sistema democratico.
Non dimentichiamo che c'è anche l'operato di Beppe Grillo con il Movimento 5 Stelle e degli eletti al parlamento siciliano (ARS) in 15, che stanno operando secondo un principio di sana trasparenza e nel rispetto della cosa pubblica. Questi principi sono oramai all'apice della comunicazione politica dei grillini e dello stesso loro leader. Ciò sprigiona nella gente quella sorta di antidoto ai malesseri oramai diffusi nella società italiana.
Grillo parla secondo questo principio: “La rivoluzione è fare tornare di moda l’onestà”. Ripete continuamente questa frase ed è questo il messaggio forte di Beppe Grillo impegnato nello Tsunami Tour nelle piazze italiane.
E continua dicendo: “Non mi sottrarrò al confronto Tv, tengo in serbo il colpo finale, la sorpresa. Io ho ottantasei processi pendenti e mi preoccupo ed il ‘nano’ che ne ha la metà, salta allegro da un canale all’altro”.
Poi saltano fuori dai suoi comizi visualizzabili dal sito (La cosa) le cifre della vergogna: “In Italia oltre 120mila persone, prendono pensioni con cifre superiori ai diecimila euro mensili. Abbiamo tre milioni e cinquecentomila processi pendenti, in Gran Bretagna trecentocinquantamila. In Italia circa quarantamila leggi, in Gran Bretagna seimilacinquecento. Nella sola Milano ci sono più avvocati che in tutta la Gran Bretagna, nella sola Roma più avvocati che in tutta la Francia, ed in Italia gli avvocati crescono del 15% l’anno. Ma che paese siamo? La presidenza della Repubblica costa oltre 240 milioni di euro l’anno, possiede addirittura tre Maserati”. E via via, snocciola cifre e dati da delirio che invece sono la  deformata “realtà” che viviamo nello stivale.

Proseguendo nel discorso penso che l'onestà bisogna tirarla fuori. E continuo dicendo che c'è un luogo comune che bisogna sfatare: "che lo Stato non c'è più". Lo Stato c'è e siamo noi. Lo sosteniamo noi con le tasse. Siamo noi che manteniamo in piedi una struttura Statale oramai "marcia". Bisogna segnare una svolta nella politica italiana. Lo si deve fare con tutta la pazienza di questo mondo. Lo si deve fare iniziando a snellire l'impianto legislativo. Nel senso che tutti gli operatori dovrebbero iniziare a rendersi conto che non è più un gioco di pochi eletti. Tutti i cittadini dovrebbero capirci di più. Serve uno snellimento della macchina burocratica. Una maggiore capacità a farsi capire. La complessità e l'ingarbugliamento non dovrebbero più spiazzarci, isolarci perchè complessa. Non bisogna essere vittime del sistema. E questo concetto bisogna inculcarlo con l'informazione e con la cultura. E poi c'è anche l'altro concetto da sfatare cioè quello di dire: "mah con la politica non si mangia" nulla di più sbagliato. Quello che si decide con la politica si riversa conseguentemente sui settori lavorativi più influenti. Quindi occupiamoci di politica perchè se no altri si occuperanno di politica al posto nostro. E visto i risultati di questi ultimi anni se non negli ultimi giorni, sperpereranno tutti i nostri soldi pubblici per comprarsi, pellicce, mutande e reggicalze.

Però aver chiesto sacrifici ai cittadini italiani non deve essere ritenuto vano, perchè insieme stiamo permettendo l'uscita da questa crisi che avrebbe distrutto l'Italia e l'Europa. E io credo nell'Europa unita. E per me è importante credere nell'Europa unita.

Vanifichereste una buona legislatura e una vera svolta politica? Restandovi a casa? Non c'è motivo. Bisogna distruggere il gioco forza del potere mediatico, della finta campagna elettorale costruita sul nulla, degli sciocchi ladri che continuano a pensare di fare uso improprio del denaro pubblico a scopi personali.

Abbiate la maturità e la grande voglia di migliorare il paese, come è importante per me che cambino le cose, poichè senza lavoro, senza famiglia e soprattutto senza figli il paese morirà, deve essere impiortante anche per te caro lettore.

Bisogna eliminare col tempo la sfiducia che i cittadini si sono fatti della politica.
Bisogna credere di aver un'arma tra le mani, vuoi che qualcosa cambi sul serio nei piani alti del palazzo, allora bisogna necessariamente andare a votare giorno 24 e 25 febbraio 2013. E infine e soprattutto fallo con la testa.

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