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martedì 3 dicembre 2013

V3day, Grillo e M5s a Genova: "Siamo qui a dare l'estrema unzione ai politici".


Beppe Grillo celebra il terzo V-Day del Movimento 5 Stelle nella sua Genova, scatenato e senza freni. Va contro la Corte dei Conti sui rimborsi ai partiti che sembra dargli oggi più forza per scagliare anatemi contro la politica e per rilanciare i temi a lui cari: l'acqua pubblica, l'energia pulita, il lavoro, il reddito di cittadinanza, l'uscita dall'euro. "I politici devono rendere 2,7 miliardi di finanziamenti pubblici presi, urla a gran voce dal palco di Piazza della Vittoria. "Curioso che la Corte ci abbia messo venti anni a scoprire che sono incostituzionali come dicevamo noi. E' una truffa fatta cambiando le parole, da finanziamento pubblico a rimborso. Ora devono rendere quei miliardi alle famiglie e alle imprese".
L'affondo in fase centrale è contro i politici e i partiti che sono "vigliacchi ai quali daremo l'estrema unzione", poi l'uscita contro Giorgio Napolitano per il quale "chiederemo l'impeachment".
L'annuncio, che "in Europa vinceremo e saremo il primo movimento", salvo poi annunciare un referendum sull'euro.
Ce n'è anche per, come lo chiama lui, "Capitan Findus-Letta che sta portando la nave contro gli scogli e intanto ha fatto un tweet dicendo che ha risolto il problema dei rimborsi, dice Grillo. Voglio vedere ora se Equitalia gli va a chiedere quei soldi" dice Grillo, che poi alza la mira fino al presidente Napolitano: "E' pronto l'impeachment per Napolitano. Rimarrai da solo, la tradirai da solo l'Italia, dobbiamo rifare il Paese".
"ci saranno passaggi formali in Parlamento per la messa in stato di accusa di questo signore, sicuramente non lo voteranno, lo bocceranno ma noi lo presenteremo, perché ha una valenza politica per noi: vogliamo mandarlo via". Il V-Day, durante il quale Grillo solo una volta pronuncia il "vaffa...", è anche il primo passo verso le elezioni europee per le quali il leader del M5S annuncia "un programma in sette punti per vincere" e diventare "il primo movimento in Europa".


I 7 punti della modesta proposta di Beppe Grillo:
- Referendum per la permanenza nell'euro
- Abolizione del Fiscal Compact
- Adozione degli Eurobond
- Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune finalizzata eventualmente all'adozione di un Euro 2
- Investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio
- Finanziamenti per attività agricole finalizzate ai consumi nazionali interni
- Abolizione del pareggio di bilancio.

Interviene al V-Day di Genova, anche il guru del Movimento 5 Stelle Gianroberto Casaleggio che ha detto di essere orgoglioso di essere un populista, come del resto anche Beppe Grillo, e ha accusato l’Italia di essere un Paese senza democrazia.

“Sono orgoglioso di essere un populista e di essere insieme a decine di migliaia di populisti, il potere deve tornare al popolo“, ha dichiarato Casaleggio dal palco del Vaffa Day. “Le persone nelle istituzioni devono servire il popolo, non possono essere sopra la volontà popolare, ha continuato. Stiamo cercando di introdurre nuovi strumenti di democrazia diretta, in Italia oggi non c’è neppure la democrazia“, ha affermato Casaleggio.

“La democrazia in questo Paese è inesistente, viviamo in un Paese in cui i referendum non vengono accolti, vengono deviati, il loro significato viene annullato, abbiamo delle leggi popolari che non vengono discusse in parlamento, non possiamo decidere i nostri deputati e senatori”, ha spiegato Casaleggio. “La partitocrazia deve finire con i nuovi strumenti di partecipazione popolare, servono referendum non solo abrogativi ma anche propositivi, dobbiamo avere la possibilità di discutere le nostre leggi, di discuterle con i nostri parlamentari che mandiamo in Parlamento non con i segretari dei partiti”, ha detto ancora il leader del M5S, che ha concluso il suo discorso “con una frase di Marco Aurelio: ciò che non è utile per l’alveare non lo è neppure per l’ape, noi dobbiamo ricostruire il senso di comunità in Italia, se no non ne veniamo fuori, in alto i cuori!”.

Grillo: citando l'ex presidente Sandro Pertini, "Pertini da Genova tuonò contro il governo Tambroni" deve partire una rivoluzione culturale e politica. Qui a Genova abbiamo inventato tutto. Non è più un sogno, siamo oltre. Dobbiamo andare a scoprire un mondo che c'è già,un mondo diverso fatto di solidarietà. Abbiamo otto milioni di poveri. Dobbiamo fare pulizia, dobbiamo mandare a casa i politici". Alla piazza rinnova la proposta di un referendum sull'euro perchè "i Paesi che sono fuori vanno abbastanza bene e non sono a rischio default", ne chiede uno anche contro le Regioni, poi ha un pensiero per i suoi eletti in Parlamento e al Senato, capaci di "rompere la falsa sacralità del Parlamento": "li ringrazio per tutto quello che fanno, ormai mi hanno superato. Io non ho più l'età. Abbiamo mandato in Parlamento donne senza silicone o culi di plastica, donne che sanno cosa vuol dire lavorare".

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