Sì al taglio di oneri e tasse in bolletta per venire incontro alle famiglie, ma con misure «temporanee e mirate», che «non compromettano la sostenibilità fiscale». Le indicazioni che arrivano dalla plenaria del parlamento europeo a Strasburgo e dall'Ecofin di Bruxelles sono coerenti: la Commissione non ritiene di dover adottare in questo momento iniziative dirette a sostegno ai cittadini. «La situazione rimane estremamente volatile», rileva il commissario Ue all'Economia, Valdis Dombrovskis. Possono farlo i singoli Stati, se lo ritengono opportuno: la Commissione li incoraggia in questa direzione. Ma la crisi in Iran è sicuramente l'ennesimo campanello d'allarme che deve spingere l'Europa ad accelerare ulteriormente la transizione energetica, verso una sempre maggiore autonomia. ROSARIA AMATO Anticipando un'iniziativa che era già in cantiere, il commissario Ue per l'Energia Dan Jorgensen e la vicepresidente della Commissione europea Teresa Ribera hanno presentato all'Eurocamera un pacchetto di misure che puntano ad aiutare i cittadini a ridurre i costi dell'energia e sviluppare in tempi rapidi le fonti di rinnovabili, con particolare attenzione ai piccoli reattori nucleari modulari. «Un pacchetto molto ambizioso che mostra come l'Unione europea possa agire in modo rapido e deciso per proteggere i propri cittadini e le proprie imprese in un momento di grande incertezza», ha sottolineato Jorgensen. Agli Stati non si chiede solo di tagliare le bollette per dare un sollievo temporaneo alle famiglie, ma anche di favorire il cambio di fornitore in tempi rapidissimi, 24 ore: il risparmio stimato è fino a 152 euro l'anno per famiglia. La stessa Commissione interverrà a breve con norme quadro, che puntano anche a rendere più trasparenti e di facile lettura le bollette. Ancora, c'è un forte incoraggiamento sulle comunità energetiche: in primavera verrà lanciata con il programma Life un'altra iniziativa a supporto di nuovi progetti, con l'erogazione di una somma forfettaria di 45mila euro. Annuncio apprezzato dal M5S: l'eurodeputato Dario Tamburrano intervenendo nel dibattito ha ricordato come, al contrario, «il governo italiano, dopo un ritardo nei decreti attuativi di oltre due anni e burocrazia infinita, a bando Pnrr in corso, ha ridotto la misura stanziata per le comunità energetiche da 2,2 miliardi a 795 milioni, a fronte di una richiesta di accesso per un miliardo e mezzo». Apprezzamento anche dai Verdi: l'europarlamentare Benedetta Scuderi definisce il pacchetto per l'energia una «iniziativa chiave per abbassare il prezzo delle bollette in modo stabile, rafforzando efficienza energetica, impiego di rinnovabili e inclusione sociale». Molto scetticismo invece dalle destre. Gli eurodeputati di Fratelli d'Italia e della Lega avevano chiesto di cancellare o almeno di sospendere temporaneamente, a causa dell'emergenza energetica, l'Emission trading system. Richiesta di sospensione temporanea degli Ets «in attesa di una rapida e più ampia revisione del meccanismo», anche dalla premier Giorgia Meloni nella seconda riunione del gruppo di lavoro informale sulla competitività europea, ospitata da Italia, Belgio e Germania, in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo. Ma la risposta della Commissione è un netto no: «Sarebbe un errore enorme», replica Teresa Ribera. Per accelerare lo sviluppo dei piccoli reattori nucleari, soluzione che Bruxelles ritiene di grande interesse per la flessibilità di costruzione e di impiego (potranno fornire energia pulita a basso costo alle industrie energivore o ai datacenter, per esempio) la Commissione mette sul piatto la possibilità di mobilitare fino a 200 milioni di euro da qui al 2028 attraverso il fondo InvestEu. Il piano prevede anche l'avvio di una "coalizione dei volenterosi" tra i Ventisette, per facilitare lo sviluppo e l'implementazione delle nuove tecnologie. Dalla Bei arriva invece un fondo da 75 miliardi per sviluppare le infrastrutture energetiche. Anche la Commissione farà la sua parte: ha proposto di quintuplicare i fondi per l'energia, nell'ambito del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, passando dagli attuali a 29,91 miliardi di euro.
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