Cari lettori,
Benvenuti nel nostro spazio di approfondimento. Gestire una grande organizzazione o guidare le scelte politiche del nostro Paese significa fare i conti ogni giorno con la complessità normativa. Oggi analizziamo due temi cruciali per il mondo del lavoro e delle risorse umane: la corretta gestione del welfare sanitario (tra casse e polizze) e le novità introdotte dal D.M. 134/2026 sul SIISL per le assunzioni agevolate
Welfare Sanitario: Cassa o Polizza? La Matrice di Scelta
Quando si parla di welfare sanitario, la prima regola è verificare cosa prevede già il CCNL di categoria, spesso comprensivo di fondi bilaterali attivi per evitare doppioni
Contributi a una cassa sanitaria: L'esenzione IRPEF è prevista fino a 3.615,20 euro all'anno (sommando quota aziendale e quota dipendente)
. Per i contributi INPS è dovuta solo la quota di solidarietà del 10% (circ. INPS 49/2023) . Dal 2025 è richiesta la fonte collettiva o il regolamento e l'iscrizione all'Anagrafe delle mutualità . Polizza sanitaria stipulata dall'azienda: Rientra nei fringe benefit ed è esente fino a 1.000 euro (o 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico) per il biennio 2025-2027
. Sulla parte che supera la soglia, il premio diventa interamente imponibile . Polizze LTC e gravi patologie: Godono dell'esenzione IRPEF senza limiti di importo
. La quota INPS è esclusa, tranne per la quota del 10% di solidarietà (circ. INPS 49/2023) in determinati casi . Premio di risultato convertito in contributi a una cassa: È esente IRPEF anche oltre i 3.615,20 euro (entro il limite agevolabile di 5.000 euro nel 2026-2027), mentre sconta la sola quota del 10% di solidarietà INPS
. Richiede un accordo di secondo livello che preveda la conversione .
Attenzione ai 5 errori più frequenti da evitare:
Applicare il limite di 3.615,20 euro a una polizza stipulata direttamente per le polizze valse alla soglia dei fringe benefit
. Pagare con il premio di risultato la quota associativa del lavoratore (che non è un contributo sanitario)
. Dimenticare che la polizza collettiva della cassa con i dipendenti come beneficiari fa diventare il premio un fringe benefit
. Versare a una cassa non iscritta all'Anagrafe per l'anno i contributi che diventano imponibili
. Sommare una cassa sanitaria al fondo sanitario del CCNL senza ricalcolare il limite di 3.615,20 euro complessivo per tutti i contributi sanitari del dipendente
.
Assunzioni Agevolate e SIISL: La Mappa del D.M. 134/2026
Il panorama delle agevolazioni contributive si evolve con il Decreto Ministeriale del 5 ottobre 2026, n. 134, che definisce le regole operative per l'utilizzo del SIISL
La Regola Principale (art. 3, c. 1): A partire dal 1° aprile 2026, il riconoscimento dei benefici contributivi per i datori privati è subordinato alla pubblicazione della posizione sul SIISL
. Fase Transitoria e Salvaguardia: È prevista una fase transitoria con pubblicazione sperimentale e non obbligatoria tramite messaggio INPS
. Sono esclusi dalla nuova regola i benefici richiesti, autorizzati o in erogazione al 1° aprile 2026 relativi ad assunzioni precedenti . Scadenze Cruciali per le Pubblicazioni:
Fino al 30 novembre 2026: La pubblicazione è ammessa anche dopo l'assunzione (con archiviazione automatica e nessuna visibilità ai candidati; si utilizzano gli ID su UniEmens)
. Dal 1° dicembre 2026: La pubblicazione dovrà avvenire tassativamente prima dell'assunzione per la quale si richiede il beneficio
.
Comunicazioni Obbligatorie e Agenzie per il Lavoro: Dal 1° aprile 2026 l'invio è possibile anche tramite SIISL in via facoltativa
. Le agenzie per il lavoro possono pubblicare le posizioni gestite dal 1° aprile 2026, garantendo l'accesso ai CV senza mostrare generalità o contatti diretti dei candidati .
Quali sono le vostre strategie aziendali per ottimizzare questi strumenti di welfare e compliance normativa? Vi aspettiamo nei commenti per discuterne insieme!
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