.

.

© - Home ufficiale - Il Blog di Giacomo Palumbo

lunedì 28 dicembre 2009

Come lavorare all’estero?


Come lavorare all’estero?
In Italia vige l’idea per cui sia più semplice trovare lavoro in alcuni Stati Europei, ad esempio in Inghilterra, rispetto al belpaese. Non è proprio così, poichè l’Europa ha un tasso di disoccupazione abbastanza alto. E’ vero però che spesso chi si reca all’estero (soprattutto se molto giovane) si “accontenta” di svolgere mansioni e lavori più semplici e si abbassano le aspettative di lavoro.
Non considerando i professionisti o i manager, rimane una parte sostanziale di lavoratori italiani in Europa che scelgono di lavorare come cameriere, baby sitter, dog sitter e simili. Occupazioni poco appetibili se si cerca lavoro nel proprio paese. Prima di partire è importante reperire quante più informazioni possibili. Ciò è possibile:
  • visitando il sito internet Eures dedicato alla mobilità professionale. Il sito propone tantissime informazioni relative a come lavorare all’estero; offerte di lavoro, condizioni di lavoro e possibilità di proporre la propria candidatura inserendo il proprio curruculum vitae;
  • consultando riviste, giornali e magazine stranieri che abbiano una sezione dedicata al lavoro, disponibili in edicola;
  • contattando il servizio pubblico per l’impiego dello Stato Europeo in cui ci si reca. Questa è forse la strada più semplice; è bene sapere che in alcuni Stati sono presenti agenzie di collocamento private;
  • rivolgendosi all’ufficio di collocamento locale o regionale.
Come lavorare all’estero grazie ad un buon curriculum vitae?
Lo scopo principale è quello di proporre un buon curriculum. I requisiti necessari per scrivere un buon curriculum sono: chiarezza, precisione dell’esposizione e sintesi basata sulla selezione delle informazioni. L’obiettivo è quello di comunicare il proprio profilo e farlo emergere tra le altre candidature.
Il curriculum Europass è stato creato al fine di rendere più facilmente fruibili le competenze, il percorso di studi, i titoli dei candidati rendendoli chiari grazie ad un formato approvato e condiviso a livello europeo. Il curriculum Europass si basa su caratteristiche standard riconosciute in tutta Europa. Tutto coloro che desiderano presentare la propria candidatura in Europa possono compilare il curriculum Europass, come una sorta di autodichiarazione.
Per i professionisti (commercialisti, insegnati, ingegneri, personale paramedico, medici,ecc…) è necessario ottenere il riconoscimento delle proprie qualifiche nel paese di accoglienza.
Come lavorare all’estero: il momento del colloquio
Durante un colloquio motivazionale, l’esaminatore tende a fare numerosissime domande al suo interlocutore. A volte ci si chiede se alcune siano domande per un colloquio di lavoro? Non si tratta di conoscere la vostra vita privata o cose banali, l’obiettivo è quello di far emergere dalle del colloquio la personalità oltre al profilo del candidato. Nei colloqui per un lavoro all’estero il reclutatore verificherà anche la conoscenza e la padronanza della lingua. E bene inoltre avere già delle informazioni relative alla mission, agli obiettivi, allo stile di lavoro dell’azienda.
Come lavorare in Europa: i documenti da consegnare al colloquio motivazionale
Riportiamo di seguito una lista di documenti importanti per presentarsi ad un colloquio in un paede del sistema economico europeo:
  • copie del Curriculum in lingua;
  • è bene richiedere all’istituto in cui ci si è diplomati o laureati, una traduzione certificata del proprio titolo di studio;
  • le fotocopie del certificato del titolo di studio e di altre qualifiche in formato originale (in italiano);
  • un documento d’identità valido;
  • copia del certificato di nascita;
  • il modulo E per l’assistenza sanitaria (In Italia il modello E111);
  • alcune foto-tessere.

Nessun commento:

Posta un commento

Pubblicità Impresa Edile e Stradale

Pubblicità Impresa Edile e Stradale

Pubblicità