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lunedì 7 giugno 2010

Progetto NOVA LIRA - moneta complementare

Vi presento il Progetto NOVA LIRA.
La Moneta Complementare
NOVA LIRA e' usata per una percentuale del prezzo, diciamo il 20%, ed e' una proprieta' di chi la emette, ovvero del circuito popolare di persone e aziende. In un momento di grossa crisi, e' facile che questa moneta diventi un mezzo di scambio diciamo de 70% del prezzo di beni o servizi. Ma potrebbe benissimo essere usata esclusivamente escludendo la moneta nazionale, perlomeno per i beni e servizi locali, cioe' per cio che si produce localmente o nel circuito della moneta complementare NOVA LIRA.
Uno dei metodi per raggiungere lo scopo dell’associazione è quello di adottare e distribuire ai membri di una comunità una moneta complementare a quella legalmente in corso (nel nostro caso l’euro). Tale moneta (NOVA LIRA) sarà accettata solamente all’interno di tale comunità. Fa esempio la comunità in cui è possibile lo scambio di Nova Lira, esempio è il Circuito SCEC che è stata l'alternativa ed è formata dai membri dell’associazione Masaniello, a cui si può iscrivere chiunque.
L’associazione Nova Lira, la nuova formazione del circuito monetario ( ha valore solo tra i soci) verserà periodicamente ai propri membri una quota di Nova Lira a titolo di reddito di cittadinanza.
Quindi ti verrà regolarmente distribuita una quota di Nova Lira. Vediamo ora come funzionano la moneta parallela e come si innesca il circolo virtuoso che ci porta a definire etico questo progetto.
I membri della comunità che vendono merci o servizi (ad esempio i commercianti) accettano di praticare uno sconto, per quanto essi ritengano equo e possibile, sulle proprie merci. La cifra scontata viene però pagata in NOVA LIRA moneta.
Faccio un esempio: se io acquisto, da un commerciante della comunità, merci per 100 euro con uno sconto del 10%, pagherò 90 euro e 10 NOVA LIRA.
La differenza rispetto ai normali circuiti di sconto è evidente. In questo caso al commerciante rimangono comunque 10 NOVA LIRA spendibili all’interno della comunità.
Ho parlato di commercianti ma è chiaro che qualsiasi professionista o privato potrà offrire le proprie prestazione alla comunità in cambio di NOVA LIRA o in cambio di uno sconto da ricompensare in NOVA LIRA.
Una delle implicazioni che più mi affascina del progetto NOVA LIRA è proprio quella legata alla concezione del lavoro che ne consegue. Chiunque abbia una passione, un talento, una competenza che possa essere utile alla comunità, la potrà offrire ai membri in cambio di NOVA LIRA.
Il lavoro torna ad essere uno strumento utile a chi lo pratica, perché gli consente di aumentare il proprio reddito, ed utile alla comunità. L’idea che ne scaturisce è ben diversa da quella di lavoro inteso come ore prestate ad un azienda qualsiasi, al fine di portare a casa uno stipendio ed arrivare alla fine del mese. La sensazione di essere utili alla comunità può essere una gratificazione che si aggiunge a quella del denaro ricevuto in cambio.
Il circolo virtuoso si scatena perché la rendita di NOVA LIRA è comunque corrisposta a tutti i membri della comunità, anche senza svolgere attività, e gli sconti praticati dai membri si trasformano in NOVA LIRA spendibili. E’ evidente che tutto ciò si tramuta in una crescita del reddito ed in un’aumentata capacità di spesa per i partecipanti al progetto NOVA LIRA. A presto le novità e le proposte dell'associazione.

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