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venerdì 4 novembre 2011

Giovani Jatini il nostro sogno nel cuore.

Tratto da uno dai miei commenti sulla pagina facebook dei Giovani Jatini (di San Giuseppe Jato e San Cipirello) inerente al progetto di "cambiamento" proposto solo in prospettiva delle elezioni del 2012 dopo tanti attacchi alla politica giovanile, quella vera, e dopo un prendi e porta via di iniziative quasi simili ad una campagna elettorale, e quasi inutili; alla realizzazione quasi per magia di pagine di facebook ed eventi mirati allo "sviluppo" della cultura mi ero espresso così nei confronti di chi vuole manipolare il nostro sogno puro, vero e sincero.

Comprendere il mondo della politica costa fatica e sacrificio. Attuare una strategia programmatica non è facile, però c'è chi ci riesce poichè insegue i propri fini e questo è un loro problema, punto. E' vero che in ambito locale la collaborazione deve farla da padrone. Questo è fare politica. Poi andando per esempi: "congetture nel senso buono e sproloqui dialettali sempre nel senso buono secondo me entrerebbero più forte nella mente di coloro i quali non afferrano e, anche in queste conversazioni, darebbero quell'aroma in più. Iniziamo dal nostro dialetto per esempio che è la politica più vicina a noi. Poi c'è il Servizio alla comunità il quale inizia e continua anche dopo le elezioni! ESCLAMATIVO!, questo è il punto su cui un pò tutti si soffermano, perchè è di questo che si parla sottovoce. In questi discorsi sento l'eco di quei M..... CHISSU UN CAPISCI NENTI... ecc...ecc... In queste conversazioni annuso un forte astio, un sentore acerbo, amerezza - SI AVISSIMO U TASTO RA LUPARA, CIOE' "SPARA" AL POSTO DI "MI PIACE" SAREMO TUTTI MORTI . Qui mi fermo perchè sprecare ancora parole sarebbe inutile alle coscienze di tutti noi a noi giovani jatini, di s.g. jato e di san cipirello, quelli più sensibili per dirla breve. Qui è vero che si parla di proporre idee che sul lato della cultura "muovono i giovani" ma è anche vero che si urta contro un muro di "Ipocrisia" CA NNI MANCIA LI VUREDDA. Intendo quello riferito O TRAVAGLIO CA UN C'E'. E qui sembriamo lupi quando in realtà dobbiamo essere agnelli "fratelli". E la collaborazione dovrebbe farla da padrone. E' vero che sappiamo muoverci nel nostro piccolo, con il nostro lavoro, QUANNU C'E', con i nostri studi, con le nostre conoscenze. Anche questo è fare politica. Muoviamoci uniti NON NCUCCHIATI, qui leggo Giovani Jatini e si deve eludere ogni sorta di accanimento contro ogni altro. In pratica dobbiamo vincere i "falsi politici" quelli che MODELLANO LA PALLA PRIMA DI ESSERE SPARATA E AL MOMENTO IN CUI SALGONO SUL CARRO DEL VINCITORE ABBANDONANO LE "PALLE" LONTANO DAL LORO TRAGITTO. Scusate la breve narrazione ma questa mi è venuta fresca fresca. La politica è cosa seria diceva Della Croce. La politica è anche fare la differenziata per esempio, cioè separare la plastica dalla carta, o il vetro dalla lattine, anche questo è fare politica. Sensibilizzare l'amministrazione sugli aspetti locali del tema, di temi antimafia ecc... ecc..., raggiungendo l'accordo che se l'immondizia si raccoglie differenziata se poi A COGLINO TUTTA INSEMMULA UNNAMU FATTO NENTI. Facciamo il nostro per il bene anche degli altri, costruiamo e non ci accontentiamo di sopravvivere nel nostro piccolo, nella nostra tana, PASCEMUNE CA E' MEGGLIO RAMMAZZARINI anche questa è fare politica e anche questo è sentire "UN PO' PUZZA" DI cambiamento.


Un giorno saremo uniti nelle nostre idee fratelli e sorelle di San Giuseppe Jato e San Cipirello, ci uniranno gli stessi principi gli stessi ideali le stesse emozioni, i due paesi si fonderanno e si chiameranno insieme Valle dello Jato e tutti noi giovani ci racconteremo in futuro di questi passi fatti per raggiungere questo sogno. Faremo del nostro paese un simbolo e con la sua bellezza culturale e archeologica la nostra attrazione principale.

4 commenti:

  1. Ottimo articolo Giacomo e ottima considerazione "dialettale" politica. La forza locale parte dai cittadini che si impegnano direttamente cercando di migliore la condizione di tutti i suoi paesani.Spero che a San Giuseppe Jato inizi a cambiare qualcosa.

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  2. Speriamo in una classe dirigente migliore, la speranza che San Giuseppe Jato e San Cipirello decollino è nelle nostre teste più avanti che mai. Ho visto che hai una conoscenza del settore politico abbastanza ferrata. Perchè Giacomo non ti candidi come sindaco di San Giuseppe Jato alle prossime elezioni comunali. Potresti far meglio ti quatrro scanazzati al consiglio che credono di sapere ma in realtà non sanno niente.

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  3. Il sindaco Giacomo. Devi fare il sindaco. Non c'è altra soluzione per il paese. ci su troppi addumisciuti.

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  4. Grazie infinite per la fiducia. Non so chi sei però grazie. La prossima volta fatevi riconoscere. Buona giornata a tutti.

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