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mercoledì 5 giugno 2013

Lettera aperta al governo Letta-Alfano

Gentilissimi del governo Letta-Alfano,

sono Giacomo ho 27 anni, sono laureato e specializzato in scienze politiche, triennale all'università di Palermo e specializzato all'università di Bologna.
Dal 14 Giugno del 2012 cerco lavoro e mi domando, e non trovo risposte, di che cosa mi occuperò nella mia vita? Sto usando alcuni mezzi per cercare lavoro, e niente di concreto si concretizza all'orizzonte, tranne che per call center sottopagati e stage non retribuiti (a migliaia).

Ho partecipato a quattro concorsi pubblici dall'anno scorso, dato il numero che in media si aggira a poche decine, pochi rispetto alla mole di domande che gli enti ricevono e non parliamo dei costi di aerei, alberghi, per chi come me parte dalla Sicilia e deve spostarsi in “Italia”.
Non parliamo dei centri per l'impiego che dovrebbero avere la funzione istituzionale di aiutare chi non trova lavoro.

Un'ultima chiaccherata con lo psicologo del centro per l'impiego, si era estesa e conclusa all'idea di cercare lavoro all'estero. Scherziamo? Questo è il modo migliore per aumentare il nostro Pil? Poi non parliamo delle agenzie interinali, che a mio avviso, non sfruttano al meglio il loro potenziale, e non servono a nulla, se uno è alla prima occupazione. Quindi se una persona non ha già esperienza in qualche ambito, non ha dove andare.

E poi ci sono le piattaforme on-line tra Linked-in, InfoJobs, Jobrapido... un fiasco!
Mi sono proposto personalmente, dallo scorso anno, a conti fatti, davanti a 105 aziende in Italia, sono pochi? senza nessun risultato lavorativo vero, e senza aver contratto un lavoro, tutti a dirmi: che ci fa ancora qua? Vada all'estero. Lei ha una qualifica che qua non serve a niente.

Basta! Io dico Basta! A queste idiozie da popolo non istruito. Io chiedo un aiuto allo Stato.  Direttamente al Governo! Direttamente ai parlamentari e senatori!
Quanto mi costerà ancora fare e rifare stage gratuiti di tre e/o sei mesi? Quando mai attiverò la mia posizione ai fini pensionistici? C'è qualcuno che protegge veramente la mia vita? O c'è chi sta pensando al successo solo della sua di vita? Io trovo poco conforto nella situazione in cui mi trovo adesso.

Qualsiasi cosa io abbia fatto, tra studio, volontariato e passioni varie, sono tutte opere senza fine di lucro e gratuiti. Tutte le esperienze si accostano benissimo sul mio Cv alle competenze lavorative non retribuite acquisite. E il passo successivo chi può permettermelo di farlo? Sicuramente il Governo, con i suoi strumenti. E come faccio ad andare avanti senza una paga? Senza un salario? Come faccio a realizzare il sogno di una famiglia? Nessuno mi dà accesso al credito, nessuno dà spazio alla mia idea imprenditoriale.

Quando inizierò mai a guadagnare qualcosa per poter raggiungere il mio sogno?
Perchè per esempio, chi ricopre certe cariche istituzionali non viene sostituito da chi queste competenze le ha maturate e formate con sacrifici e studio? Vedo troppe ingiustizie sociali nei comuni, negli enti statali in genere, di personale non qualificato che ricopre cariche pagate dallo Stato, e io non ci sto più a vedere queste ingiustizie questi disservizi. Io non pagherò le tasse per vedermi sottratto il mio tempo, i miei servizi da cittadino, la mia esistenza.

Perchè non si assume più? Perchè non ci sono più offerte lavorative degne di questo nome.
Ne stiamo pagando le conseguenze noi giovani, e io voglio essere considerato tale.
Semmai dovesse succedere che il vostro governo faccia qualche riforma del lavoro, perchè non considerare i ragazzi di un'intera generazione e non solo gli under 25? D'altronde io ho 27 anni e nei guai ci sto a cause del sistema che si è man mano creato.

E io pur non lavorando voglio la mia “cassa integrazione”. Perchè non dovrei vivere dignitosamente la mia vita? Come fanno il resto dei giovani negli altri paesi occidentali? E' nella mia testa l'idea di andare via dalla mia terra, dalla mia patria, dal territorio che mi ha reso quello che sono adesso. Chiedo a te, a voi che mi state leggendo, un aiuto. Un aiuto vero, un lavoro, dignità. So solo che è un dovere che lo Stato dovrebbe tutelare, come scritto nell'art. 1 - 3 e 4 della Costituzione.

Confido in un cambiamento sociale radicale e che i tempi migliorino per tutti noi.
Solo in Dio ripongo la mia fiducia nell'intesa che renda questo paese una nazione migliore.

Cordiali Saluti                                                               

Giacomo Palumbo (di San Giuseppe Jato) 

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