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domenica 16 giugno 2013

Via libera al decreto legge "del fare"

Ottanta misure per ripartire - Un pacchetto di norme corposo, dunque, che spazia dalle agevolazioni per il credito delle pmi ad Equitalia, dalle assunzioni nell'università alla liberalizzazione del wi-fi, dal taglio del numero di processi allo sblocco delle opere infrastrutturali. Sono oltre 80 le norme per rilanciare l'economia del Paese: ecco le principali misure varate dal Consiglio dei ministri.

Via libera al decreto legge "del fare". In arrivo norme per ridurre le bollette elettriche di 550 milioni di euro; 5 miliardi di euro per sostenere le imprese che vogliono investire in macchinari; 3 miliardi di euro per opere pubbliche con la creazione di 30 mila posti di lavoro; l'impignorabilità della prima casa nel caso sia l'unico bene. C'è voluto un vero e proprio Cdm fiume, durato quasi 5 ore, per varare il primo importante pacchetto a sostegno dell'economia del Governo Letta: il dl 'del fare' che il premier ha definito "di rilancio dell'economia del Paese" (Il comunicato di Palazzo Chigi). Un decreto che verrà accompagnato da una pioggia di provvedimenti che mirano alla semplificazione burocratica, allo snellimento del rapporto di cittadini e imprese con la pubblica amministrazione e che sarà varato mercoledì 19 giugno. Per venerdì 21, invece, è stato fissato l'esame del 'pacchetto lavoro'.
Il decreto 'del fare' "darà sblocco significativo a molti posti di lavoro" ha affermato il premier, Enrico Letta, presentando il provvedimento.

Ecco tutte le principali misure varate dal consiglio dei ministri:

- EQUITALIA. Non sarà più pignorabile la prima casa, a meno che non sia un immobile di pregio, e aumenta da 2 a 8 il numero massimo di rate inevase per mantenere comunque la rateizzazione del debito fiscale.

- 5 MILIARDI PER INVESTIMENTI IMPRESE. Più facile l’accesso a risorse per le aziende che vogliono investire in macchinari. Previsto il coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti.

- RAFFORZATO FONDO GARANZIA. Renderà più facile l’accesso al credito per le piccole e medie imprese.

- WI-FI. Liberalizzato completamente Internet, nel senso che nell’uso del wifi pubblico non sarà più richiesta l’identificazione personale degli utilizzatori.

- GIUSTIZIA CIVILE. Decisa una terapia d’urto, ovvero lo smaltimento di 1,2 milioni di pratiche arretrate.

- 100 MILIONI PER EDILIZIA SCUOLE. Verranno utilizzati per la manutenzione degli edifici. Nell’operazione coinvolto l’Inail.

- ASSUNZIONI NELLE UNIVERSITA'. Viene allentata la stretta al turn-over, che passa dal 20% al 50%, e questo consentirà l’assunzione di 1.500 professori ordinari e di 1.500 ricercatori.

- BORSE DI STUDIO. Arrivano risorse per gli studenti meritevoli che si spostano per andare a studiare in un’altra regione.

- INDENNIZZO PER RITARDI P.A. La norma viene introdotta in via sperimentale. Le amministrazioni saranno responsabili se vengono superati i termini.

- STOP TASSA BARCHE PICCOLE. Resta per le grandi imbarcazioni, viene dimezzata per quelle medie. La norma vuole essere un aiuto per il settore della nautica in difficoltà.

- CITTADINANZA. Si lavorerà per evitare ritardi causati da errori burocratici.

- 3 MILIARDI PER OPERE. Lavori per un totale di circa 3 miliardi di euro in piccole, medie e grandi opere, con una ricaduta a livello occupazione di almeno 30mila nuovi posti di lavoro (20mila diretti, 10mila indiretti). Di questi fondi, 2 miliardi riguarderanno le opere strategiche, cantierate o cantierabili entro la fine dell’anno e alcune infrastrutture legate all’Expo.

- APPALTI. La responsabilità fiscale solidale rimmarà solo per l’Iva.

- ONERI IMPRESE, -450 MILIONI. Vengono diminuiti gli oneri per le imprese, tra i quali alcuni legati alla sicurezza sul lavoro, e questo comporterà risparmi per 450 milioni di euro.

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