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sabato 30 maggio 2015

La lista degli impresentabili servirà a qualcosa?

La lista dei candidati impresentabili, stilata dall'Antimafia, non ha niente a che vedere con gli affari della Giustizia. Qui c'è in atto un'interpretazione distorta e una presa di posizione dei partiti a dir poco "interessante" e da riconsiderare visto il "pasticcio" dei candidati alle regionali della Campania e Puglia. Renzi rischia di vedere eletto uno dei "suoi" in Campania cioè De Luca Vincenzo al quale pende un giudizio per il reato di concussione continuata, che risale al '98 e altri delitti quali abuso di ufficio, truffa aggravata, associazione per delinquere.
A parte questo "piccolo" errore, al centro del dibattito c'è il presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi. La Bindi, come giusto che sia, espone il suo punto di vista dicendo che si applica solamente la legge Severino votata dagli stessi partiti.
La quale afferma: "Che cosa vogliono da me? E che c'entro io con la battaglia tra la minoranza interna del PD e Renzi? Queste sono tutte domande la cui risposta dovrà rispondere lo stesso partito "democratico". Tanto è vero che la sfida vedrà tanti cambi di passo e colpi di scena.
Chi ne ha subìto di più le conseguenze è il centro destra che arriva spaccato sia per quanto riguarda il caso Fitto, in Puglia, che ha lasciato Forza Italia, e spinta anche dal nuovo outsider "piglia tutto" Matteo Salvini. Il quale ha dimostrato coraggio, con varie presentazioni Tv e con ancora stampato sulle felpe il logo leghista: "Lega Nord" davanti a milioni di telespettatori. Lo stesso Salvini dovrebbe farsi voce anche di alcune liste create "per il sud".
Mentre il M5S sta in guardia, non demorde, e risulta fuori da ogni accusa di impresentabilità stilata dalla commissione Antimafia. La novità è che Grillo torna nella piazza di Genova con la stessa grinta dopo sette mesi di assenza con la candidata pentastellata Alice Salvatore, giovane ricercatrice universitaria la quale grida ad alta voce: "gli stiamo facendo una paura pazzesca".
Forse la paura ce l'hanno già avuta quelli che pochi giorni fa, al Nazareno hanno siglato un disegno di legge che "vorrebbe" escludere il movimento 5 stelle dalle scene politiche, perchè non ritenuta un soggetto politico. Vorrei sapere chi pensa che non lo sia?
Infine la questione di oggi vuole smuovere le coscienze, la questione morale sociale. E penso: ci sarà mai in Italia un'elezione politica regionale e/o nazionale dove i candidati vengono scelti dal popolo? Con la possibilità magari che gli stessi candidati non abbiano la fedina penale sporca?

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