.

.

© Il Blog di Giacomo Palumbo - Home ufficiale

Visualizzazione post con etichetta Genitori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Genitori. Mostra tutti i post

mercoledì 28 gennaio 2026

Congedi parentali fino a 14 anni dei figli solo per i dipendenti

L'aumento dell'arco temporale di fruizione dei congedi parentali dai 12 ai 14 anni di età dei figli previsto dall'articolo 1, comma 219, della legge 199/2025 (Bilancio 2026) riguarda solo i lavoratori dipendenti. Lo ha sottolineato l' Inps nel messaggio 251/2026, pubblicato ieri, in cui ha fatto il punto sulle novità introdotte per questi congedi facoltativi dal 1° gennaio scorso. Si ricorda che i congedi con indennità previsti dagli articoli 32, 34 e 36 del Dlgs 151/2001 sono utilizzabili da entrambi i genitori. Più specificamente, la madre può usufruire di massimo sei mesi di congedo entro i primi 14 anni del figlio, mentre il padre ha diritto a un massimo sei mesi elevabili a sette per un totale complessivo massimo di 10 mesi (11 se il padre si astiene per almeno tre mesi). Il congedo può essere fruito entro i primi 14 anni di vita del figlio dalla fine del periodo di congedo di maternità obbligatorio per la lavoratrice dipendente e dalla data di nascita del bambino per il lavoratore dipendente padre. In caso di adozione o di affidamento/collocamento il congedo spetta, invece, entro i 14 anni di età dall'ingresso in famiglia del minore, ma non oltre il raggiungimento della sua maggiore età. Mauro Pizzin Come detto, la disposizione contenuta nella nuova legge di Bilancio riguarda solo i genitori dipendenti, mentre nulla cambia per i genitori lavoratori iscritti alla Gestione separata e per i genitori lavoratori autonomi. Più precisamente: per i primi il limite temporale di fruizione del congedo parentale rimane fissato ai primi 12 anni di vita del figlio nel caso di evento nascita e a 12 anni dall'ingresso in famiglia/Italia in caso di adozione: per i secondi il limite temporale di fruizione del congedo parentale resta fissato al primo anno di vita del figlio o a un anno dall'ingresso in famiglia in caso di azione o di affidamento/collocamento. A livello operativo nel messaggio l'Istituto ha comunicato che lo scorso 8 gennaio è stata aggiornata sul suo internet la procedura "Domande di maternità e paternità", che va utilizzata dai genitori lavoratori dipendenti per la presentazione telematica della domanda. Nel caso in cui tra la data di entrata in vigore della legge di Bilancio e quella di aggiornamento non sia stato possibile presentare la domanda di indennità prevista per il congedo, l' Inps ha fatto infine sapere che si potrà provvedere successivamente presentandola per i periodi pregressi che siano stati fruiti tra il 1° e l'8 gennaio. Le strutture territoriali dovranno quindi considerare per la definizione di queste domande l'oggettiva impossibilità di presentazione preventiva delle stesse da parte degli interessati.

venerdì 17 ottobre 2025

La scuola come sostegno, non in sostituzione.

La famiglia è il pilastro fondamentale per l'educazione e la crescita dei figli, e questo ruolo è particolarmente cruciale quando si tratta di affrontare argomenti delicati e personali come l'educazione sessuale. Ritengo che sia corretto e necessario che la legge vieti l'insegnamento di lezioni sessuali esplicite a scuola fino alla scuola media compresa. Questa non è una chiusura verso l'educazione, ma un riconoscimento del ruolo primario dei genitori.

Il Ruolo Insostituibile della Famiglia

La decisione di introdurre o meno l'educazione sessuale e il modo in cui farlo deve rimanere una prerogativa della famiglia per diversi motivi fondamentali:
Rispetto dei Valori e della Maturità: Solo i genitori conoscono a fondo la sensibilità, la maturità emotiva e il contesto valoriale della propria famiglia. Sono i più adatti a scegliere il momento giusto e il linguaggio appropriato per iniziare a parlare di queste tematiche, in linea con i principi morali ed etici in cui credono.
L'educazione sessuale, a differenza di materie come la matematica o la storia, è profondamente legata alla sfera emotiva, all'intimità e alla costruzione dell'identità personale. Questi argomenti dovrebbero essere trattati in un ambiente di amore, fiducia e intimità, che è quello che la famiglia è in grado di offrire.
Personalizzazione dell'Insegnamento: Un approccio standardizzato imposto dalla scuola non può tenere conto della diversità delle famiglie e delle singole esigenze dei bambini e degli adolescenti. L'educazione in questo campo richiede un dialogo personalizzato, non una lezione di massa.
La Scuola come Sostegno, Non Sostituzione

La scuola deve concentrarsi sul suo compito primario: impartire un'istruzione nelle discipline accademiche, fornendo al contempo un'educazione civica e al rispetto. Può e deve affiancare i genitori su temi trasversali come l'affettività, il rispetto reciproco e la prevenzione del bullismo, ma non deve sostituirsi a loro nell'educazione sessuale vera e propria in età così precoce.
Mantenere l'educazione sessuale fuori dalle aule scolastiche fino alle superiori (o comunque a un'età più matura) preserva la sacralità del legame familiare e riconosce la responsabilità educativa esclusiva dei genitori. È una misura di tutela che garantisce che argomenti così intimi e formativi siano trattati con la cura, i tempi e i valori scelti da chi ha il diritto e il dovere di crescere i figli.
La responsabilità è della famiglia, ed è giusto che la legge lo riconosca.

Impresa Edile e Stradale. Pronto Professionista!

Impresa Edile e Stradale. Pronto Professionista!
Preventivi e computi metrici gratis! Ristruttura casa, ristruttura il tuo bagno. Hai un tetto da ristrutturare noi siamo i professionisti che cercavi.

Calcolo Tempo e Compenso Orario

Calcolo Ritenuta D'acconto

Calcolo Fattura Agente Enasarco

Calcolo Detrazione per Redditi da Lavoro Dipendente

Calcolo Detrazione Figli a Carico

Calcolo del TFR