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lunedì 8 maggio 2017

France-Macron: "Flexibility and axis with Berlin"

The new President of the Republic will be proclaimed on Thursday 11 May 2017.
The settlement ceremony will take place at the latest on Sunday, May 14, the end of the term of office of François Hollande.
Macron has a short political history in the center-left, Macron is 39 years old, he is a charismatic speaker, he plays the piano and he graduated from the Nationwide School of Administration, completing his studies in 2004.
The first analysis of the vote shows that Marine Le Pen has gone better among people between the ages of 25 and 49, while the percentages of Macron are definitely better among the younger and the oldest. 
Macron was then chosen by those with a higher level of education and those with higher incomes. Macron was finally voted by the man who worked as a manager or retired, while Marine Le Pen was well-off among the workers.
During the electoral campaign Macron was called “center-left liberal”, “centrist” and “moderate”. Bloomberg wrote in September, “blends appreciation with market reforms with social community appeals.”
He thinks that sovereignty is not national but European, and that closing borders to protect France from the risks of globalization (as proposed by Marine Le Pen) is unjustified for the French economic development.

From 2006 to 2015 he was enrolled in the Socialist Party.
During his commissions the new President of the French republic says things that no other French candidate says, for example "We are Europe. We are Bruxelles. We need Europe.” Macron is defined as a “liberal progressist” in the economy, but left on social issues: he speaks of the freedom to practice each one of his religion in a secular state and says that no one is to give to those “who promote exclusion, hatred or closure in ourselves.”

Macron addresses the “progressive camp” of electors and electricians who do not identify monolithically either with the right or with the left parties.
Anyway he is in favor for the addresses ecologists, liberals, centrists, social democrats, but especially those who do not feel they have a “Precise political affiliation”.
He worked at Rothschild's Rothschild and Cie Banque, and for this reason Marine Le Pen accused him of being an expression of a “global elite” wanting to control France.
He then proposed to “relaunch the entrepreneurial spirit” of the country by facilitating the decision to take risks during his working careers and defending “a universal right to professional mobility”.

Last November, Macron published a book entitled Révolution, in which the political program underlying his candidacy for the presidential candidates had to be contained.
In fact, the book mainly refers to Macron's political line without getting into the details of the reforms he would like to propose and support.
Macron speaks of simplification, decentralization, protection and liberation.
He is in favor of lowering labor costs through tax breaks for businesses, wanting to “reduce the gap between gross and net remuneration” by eliminating some contributions paid by employees and self-employed and wants simplification of the public structure.
When he was minister, Macron had been defined by several French newspapers as “the most liberal of the governing team” and his first bill on liberalization had promptly discussed a lot of.

Macron then resigned as Minister on August 30, 2016. After resignation he founded a center party called En Marche! Anyway to justify his candidacy outside the traditional parties, he highlighted the “hope” he meant to represent, especially among young people: “My goal is not to gather the right or left but gather the French.”
Macron has officially been nominated in mid-November, criticizing in his speech what he calls the “blocks” which, in his opinion, paralyze France and he says: “The system has stopped protecting those who had to protect. Politics now lives for itself and is more concerned with its own survival than the interests of the country."

Macron says globalization has favored the wealthiest of the developed countries and the middle classes in developing countries. The middle classes in the developed countries, however, have weakened, and above all, they need to perk up.
Macron says: “The middle classes were socially, politically and ideologically built on the concept of progress and the conviction that their children would have lived better of their parents. This is no longer true.”
Macron finally proposed a differentiated retirement depending on job coaches and speaks a lot about education.
Macron is in favor of greater autonomy of universities and schools and in the field of security promised 10.000 jobs for policemen and gendarmes.
He says that France cannot be enough for itself and that united Europe is crucial both in the fight against terrorism and in dealing with migratory flows.


Voilà! Vive le peuple, vive l’Europe!

mercoledì 19 aprile 2017

"Una Germania che non ti aspetti"

(Qui sotto il testo del mio video su youtube)
Oggi vi racconto delle cose dalla vicina Deutschland. Pensateci molto bene, i tedeschi non sono proprio così perfetti! Stanno cambiando la loro percezione del mondo e non è solo una mia impressione!
Forse noi siamo quelli del sole e mare? Loro quelli puntuali, più precisi e rigorosi. Comunque andiamo oltre.
Tra l’Italia e la Germania il confronto va oltre l’aspetto metereologico. Vi spiego il perché.
Partiamo facendo un quadro politico generale della situazione tedesca. Poniamoci qualche domanda!
Esiste la leadership tedesca in Europa? Che cosa significa l’Unione Europea per la Germania? Qual è la loro posizione?
Generalmente i tedeschi con cui ho a che fare vedono l’Unione Europea come un peso. Per loro non è conveniente, perché sono convinti che gli altri stati membri dell’UE auspicano sempre alla salvezza spremendo le loro tasche.
C’è una verità che è sotto gli occhi di tutti, e cioè che la Germania è l’unica nazione ad aver beneficiato dell’unificazione tra gli stati europei, sia al livello economico sia al livello politico.

La Germania si è creata la sua reputazione, dopo la seconda guerra mondiale, guardando all’Europeizzazione come un punto di forza.
È sempre stato così nel tempo! Ma adesso è ancora così?
C’è da dire però che tra Italia e Germania corre una buona relazione, soprattutto turistica.
Nel corso degli anni i tedeschi si sono innamorati del clima, del rapporto tra le persone, del modo di affrontare la vita e il lavoro. Senza ombra di dubbio. Senza appiccicarci stereotipi inutili.

Ho degli esempi da dimostrarvi che vi faranno capire che tutto il mondo è un paese e i tedeschi sono bravi più o meno di noi in disastri più o meno colposi, partendo dall’aeroporto di Berlino.
Aeroporto progettato circa nel 1995 per volontà dell’amministrazione berlinese, per creare un centro di eccellenza europeo.
Innanzitutto il progetto contava di iniziare i lavori nel 2006 con un costo di un miliardo e mezzo di euro, e contavano di finire la struttura a fine 2011.
Pensate un po’, come in Italia, dopo due anni di lavori venne rinviata l’apertura dell’aeroporto, posticipandola al 2012. Direte che un anno di ritardo lo si perdona a tutti, invece no la storia cambia in peggio. 

Nel 2012 tutto sembra andare per il verso giusto, iniziano le compravendita dei biglietti. Si aprono i terminal. Qualche giorno prima dell’apertura si scopre che mancava la certificazione dell’antincendio.
Vedi esempi di fatti analoghi in Italia, e si scopre il misfatto più divertente e cioè che, vai a capire i tedeschi,  c’era un problema nell’impianto di aspirazione.
I responsabili del progetto, con l’aiuto di esperti esterni, individuano circa 65.000 errori di costruzione.
Tutto è da rifare. Nel 2013 ricomincia la ricostruzione. E lievitano gli imprevisti a 2,5 miliardi di euro. Considerata per la stampa tedesca una spesa pazza.
Poi scoprono che c’è stato un errore anche nella progettazione e costruzione del tetto dell’aeroporto della capitale tedesca. E qui viene il bello.

Nel 2014, vedi esempio mafia capitale a Roma, affiora una squallidissima storia di corruzione. 
Spunta nello scenario Mister Grossmann, ex direttore tecnico dell’aeroporto, che ha chiesto alle aziende costruttrici circa mezzo milione di euro per “acchiapparsi” l’appalto. Vi ricorda qualcosa?
Dal progetto iniziale dell’aeroporto alla realizzazione passano più di vent’anni, si perdono per strada milioni di euro in più per gli imprevisti.
Ma loro, i tedeschi, sono forse più bravi nell’automotive? Mica tanto, perché salta fuori il caso Volkswagen e le modifiche effettuate al dispositivo dei gas di scarico delle autovetture costruite negli Stati Uniti d’America.

Poi perché non parlare delle due differenti esplosioni, una dopo l'altra, che hanno colpito due impianti chimici del gigante tedesco Basf. E’ stato un caso?
In due città diverse a una trentina di chilometri l'una dall'altra, Lampertheim e Ludwigshafen, nell'ovest della Germania, si sono alzate in cielo colonne di fiamme e fumo nero. Chi è stato, chi lo sa? Anche i tedeschi sbagliano.
E perché non parlare della Deutsche Bank? Che nel 2015 ha perso circa sette miliardi di euro? A causa di operazioni illecite sui conti?
La Deutsche Bank detiene titoli derivati per oltre 50.000 miliardi di euro. Più del PIL tedesco e molto più alto di tutto il PIL del bacino Europa.
La banca continua a perdere stabilita e soprattutto credibilità. Il Fmi (Fondo monetario internazionale) descrive l’istituto bancario tedesco come il più rischioso al mondo. Causerebbe stangate a catena, semmai dovesse trovarsi in difficoltà finanziaria.

E infine la truffa dell’appartamento.
Il metodo utilizzato dai truffaldini tedeschi sembra essere stato sempre lo stesso: un appartamento bellissimo, un prezzo super stracciato, un proprietario fuori città il quale quindi non può far visitare l’immobile. Le email sono spesso scritte in inglese, anche nel caso in cui si gli interlocutori conoscevano il tedesco, e viene richiesto un anticipo da versare, solitamente tramite Western Union, con la promessa di portare o spedire le chiavi una volta effettuato il pagamento e avendo dimostrato così il reale interesse per la casa in questione.

Una volta ricevuti i soldi, però, il proprietario sparirà nel nulla e a seguito di alcune verifiche, scoprire che in realtà l’appartamento per cui hai pagato non esiste oppure è di proprietà di un’altra persona.
Io qui lo dico e qui lo nego. Non facciamo che i tedeschi si fanno troppe vacanze in Italia?
Non facciamo che si sono tanto innamorati di noi italiani da dimostrarlo anche nei fatti?

Viva le vacanze. Alla prossima puntata. Fine.

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