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domenica 9 gennaio 2011

Politica e Internet 2.0 o sognando il 3.0 "IV parte"


Leggi la III parte - Politica e Internet 2.0 o sognando il 3.0

Parte IV

Un altro vantaggio fondamentale che il mezzo d’internet apporterebbe è quello costituito dalla possibilità di creare forme alternative di partecipazione dei cittadini alla vita politica coniugata con occasione d’interattività. In questo caso è netta la distinzione tra i partiti politici e i movimenti, infatti sia la dimensione della partecipazione che quella dell’interattività sono prerogative quasi essenziali dei movimenti, mentre non si può affermare lo stesso per quanto riguarda i partiti.
Con la crisi dei partiti occidentali, infatti, viene disperso il radicamento sociale del soggetto partito del territorio e vengono ridotti il numero dei militanti e delle sezioni. La funzione di gatekeeping è affidata a professionisti della politica. I partiti praticamente non hanno più contatti diretti coi cittadini e tendono ad allontanarsi sempre di più dalla società civile. Internet si propone di ridurre questa distanza, offrendo ai cittadini l’opportunità ai cittadini alle iniziative dei partiti nonché di interagire con essi. Le opportunità offerte sono molte e vanno dalla possibilità da parte dei navigatori di poter contribuire alla costruzione della piattaforma programmatica del partito, alle discussioni sulla linea da adottare, ecc. Gli strumenti d’interazione offerti dal web sono la posta elettronica, che consente al cittadino di far conoscere le sue opinioni in merito a specifici argomenti, i forum di discussione, che permettono uno scambio di vedute tra i cittadini su temi che riguardano il partito e non, i sondaggi e infine i dibattiti con i leaders, i quali consentono ai navigatori di rivolgere domande in prima persona. Rilevante è anche il ruolo rivestito dalla newsletter cioè dai messaggi che il partito invia periodicamente agli utenti, ricchi d’informazioni sull’attività in corso. Bisogna dire però che i partiti politici hanno saputo fin’ora sfruttare ben poco tutte le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e nella stragrande maggioranza dei casi si sono accontentati di offrire all’interno dei propri siti dei contatti di base con l’e-mail.
Quindi, nonostante l’enorme potenzialità del mezzo internet, il coinvolgimento dell’utente nei siti dei partiti è ancora molto basso. Completamente diversa è la situazione per quanto riguarda i siti dei movimenti sociali, basti pensare al fatto che un incremento delle occasioni di partecipazione diretta dei cittadini è alla base della nascita dei movimenti stessi. In questi siti c’è una maggiore attenzione alla dimensione partecipativa dell’utente e c’è un maggior spazio assegnato all’occasione d’interazione tra i mezzi; internet permette infatti di superare il senso d’isolamento derivante dall’assenza di contatti face to face, enfatizzando la condivisione d’ideali e di strategie.
L’”isolamento fisico” viene ad essere superato con la consapevolezza di far parte di un movimento globale, con terminali in tutto il mondo e tenuti insieme proprio dalla condivisione di alcuni ideali. I movimenti sociali al contrario dei partiti sono quindi molto attenti a sfruttare tutte le potenzialità della rete essendo coscienti dell’incredibile contributo che essa potrebbe offrire alla realizzazione d’azioni di lotta globale che altrimenti sarebbero impossibili. Inoltre il modello net-cast tipico della rete risponde pienamente alle aspettative dei movimenti, i quali rifiutano un’organizzazione centralizzata “propria dei partiti”, e si alimentano invece con il contributo offerto dai numerosi “nodi” dispersi sul territorio. Grazie a te lettore o lettrice di essere arrivato a leggere fino a qui.
FINE.

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