.

.

© Il Blog di Giacomo Palumbo - Home ufficiale

mercoledì 15 aprile 2026

Manovra 2026: la nuova architettura della detassazione salariale

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) delinea una strategia fiscale mirata al sostegno del potere d’acquisto attraverso una sensibile riduzione del cuneo fiscale "lato dipendente". Il meccanismo cardine risiede nella sostituzione della tassazione ordinaria Irpef — caratterizzata dalla progressività degli scaglioni e dalle addizionali locali — con un regime di imposte sostitutive a cedolare secca.

L'intervento si configura come una politica "a costo zero" per le imprese, poiché il vantaggio economico si concentra esclusivamente sulla busta paga del lavoratore, senza alterare il lordo aziendale o gli oneri previdenziali.

I pilastri del nuovo regime fiscale

La normativa introduce un sistema di aliquote agevolate differenziate per tipologia di erogazione:

Rinnovi contrattuali: Imposta sostitutiva al 5%.

Lavoro disagiato (notturno e festivo): Aliquota al 15%.

Premi di risultato: Tassazione ridotta all'1%.

Focus: Detassazione degli incrementi retributivi

L’articolo 1, comma 7, punta a mitigare l’erosione inflattiva favorendo l'adeguamento salariale. Il regime al 5% si applica agli incrementi derivanti dai Ccnl sottoscritti nel triennio 2024-2026, escludendo di fatto la contrattazione di secondo livello (aziendale o territoriale).

Ambito soggettivo e requisiti:

Platea: Lavoratori del settore privato con reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000 euro.

Esclusioni: Restano fuori dal computo del tetto i redditi da lavoro autonomo o assimilati.

Applicabilità: La norma copre tutte le fattispecie contrattuali (tempo determinato/indeterminato, full/part-time) incluso il settore domestico.

Il meccanismo del "trascinamento":

L’Agenzia delle Entrate (Circ. 2/E del 24 febbraio 2026) ha confermato che la detassazione opera anche sulle quote di aumento maturate negli anni precedenti ma erogate nel 2026. Se un rinnovo prevede scatti progressivi (es. giugno 2025 e giugno 2026), l’intero differenziale rispetto al salario base precedente sarà assoggettato all'aliquota del 5% per le mensilità percepite nel 2026.

Nota operativa: L’erogazione è automatica da parte del sostituto d’imposta. Tuttavia, il lavoratore che nel 2025 ha avuto più rapporti di lavoro è tenuto a comunicare il reddito complessivo tramite Certificazione Unica (CU) o dichiarazione sostitutiva per garantire il rispetto del tetto dei 33.000 euro.

Incentivi al lavoro "disagiato" e straordinario

Per le prestazioni rese in condizioni di particolare gravosità, la Manovra prevede un’imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni e indennità correlate a:

Lavoro notturno.

Lavoro nei giorni festivi e di riposo settimanale.

Indennità di turno.

Limiti e Franchigie:

L'agevolazione è soggetta a un tetto massimo di 1.500 euro annui, inteso come franchigia (l'eccedenza torna a tassazione ordinaria). Possono beneficiarne i dipendenti con un reddito 2025 entro i 40.000 euro.

Resta escluso lo straordinario "ordinario" (diurno feriale), mentre per il comparto turismo è confermato il trattamento integrativo speciale del 15% su notturno e straordinario festivo.

Analisi dell'impatto sul netto

La divergenza tra i regimi di tassazione crea scenari differenti a parità di lordo. A un reddito annuo di 35.000 euro nel 2026, il netto risulterà sensibilmente più elevato per chi ha mantenuto redditi contenuti nel 2025 (sotto i 33.000 o 40.000 euro), grazie alla possibilità di spostare quote rilevanti di imponibile dalla tassazione progressiva alle nuove aliquote piatte del 5% e 15%.

Nessun commento:

Posta un commento

Impresa Edile e Stradale. Pronto Professionista!

Impresa Edile e Stradale. Pronto Professionista!
Preventivi e computi metrici gratis! Ristruttura casa, ristruttura il tuo bagno. Hai un tetto da ristrutturare noi siamo i professionisti che cercavi.

Calcolo Tempo e Compenso Orario

Calcolo Ritenuta D'acconto

Calcolo Fattura Agente Enasarco

Calcolo Detrazione per Redditi da Lavoro Dipendente

Calcolo Detrazione Figli a Carico

Calcolo del TFR