.

.

© - Home ufficiale - Il Blog di Giacomo Palumbo

mercoledì 12 ottobre 2011

La leadership politica che può fare la differenza.

Quando si parla di leader e leadership c’è sempre una grande confusione, una cosa però è assodata, la maggior parte delle persone riconoscono un leader anche non sapendo il perché e vi si affidano ponendo in loro la fiducia per le loro competenze, capacità e conoscenze. Sarebbe troppo accademico soffermarsi sugli stili e sulle caratteristiche di leadership, spesso poco interessanti per la massa, e a volte poco utili per gli interessati. E’ più importante soffermarsi su come deve essere la leadership e su come essa può fare la differenza in ogni situazione.
Il leader ha una funzione di equilibrio tra la membership e la groupship, è un professionista delle relazioni e spesso anche della comunicazione oltre che rappresentare il collante del gruppo se non il gruppo stesso. I concetti di membership e groupship sono legati agli obiettivi personali che ognuno ha nel gruppo, in particolare la prima è relativa all’uso del gruppo per la soddisfazione dei propri bisogni, mentre la seconda è relativa alla soddisfazione degli obiettivi del gruppo. In poche parole il vero leader permette un equilibrio tra i bisogni individuali e quelli di gruppo, senza sminuire, mai, nessuno dei due.
Ognuno di noi è leader in alcuni situazioni della propria vita sociale, lavorativa o ludica, ma solo pochi riescono a fare la differenza, e questo è dovuto al fatto che leader un po’ si nasce e un po’ si diventa e in particolare i leader politici per diventare tali hanno bisogno di un grosso lavoro su loro stessi, sulla loro comunicazione, sulla loro gestione dei gruppi, sulla gestione dei conflitti e su tanto altro. In particolare un vero leader, oltre alle caratteristiche innate, deve limare molto alcuni aspetti fondamentali del suo profilo, un po’ come un pittore che per dipingere deve avere delle basi innate, ma per diventare grande deve lavorare sullo stile, sulla creatività, sul materiale, ecc. Il leader ideale dovrebbe avere capacità comunicative sia efficienti che mirate, essere in grado di gestire lo stress e i conflitti estemporanei, sia in fase di public speaking che in fase di confronto a due, deve essere in grado di gestire le emozioni e saper emozionare a sua volta, avere delle competenze di gestione gruppale e una grande capacità di ascolto e problem solving.
In definitiva il leader che vorremmo sempre vedere dovrebbe essere flessibile, pragmatico, motivante, carismatico in ogni situazione sociale che gli si presenti. Non è una cosa da tutti, ma tutti possono lavorare sui singoli aspetti per migliorare le proprie interrelazioni sociali, e ci aspettiamo che i nostri leader politici siano i primi a sensibilizzarsi a riguardo.

Nessun commento:

Posta un commento

Pubblicità Impresa Edile e Stradale

Pubblicità Impresa Edile e Stradale

Pubblicità