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giovedì 15 agosto 2013

Strage in Egitto, Papa francesco ricorda piazza Tahrir

E' salito ad almeno 578 morti , di cui 535 civili, il bilancio provvisorio ufficiale delle violenze che stanno insanguinando l'Egitto. Secondo il ministero della Salute egiziano, 228 persone sono morte soltanto nella piazza Rabaa al-Adawiya, dove si ritrovavano i sostenitori dell'ex presidente deposto Mohamed Morsi, e 90 sono decedute nel luogo dell'altro sit-in pro Morsi al Cairo. I poliziotti uccisi sono complessivamente 43.

Le fiamme della moschea di Rabaa al Adawia spinte dal vento della collera e della vendetta dei pro-Morsi incendiano l'Egitto: dopo lo sgombero forzato delle piazze simbolo, Rabaa e Nahda, nuovi scontri e attacchi contro i militari hanno insanguinato il Paese. Il bilancio ufficiale del blitz ha sfondato i 500 morti in tutto l'Egitto, mentre quello dei Fratelli musulmani ne conta oltre 4.500. Oltre 3.000 i feriti, altrettante le persone arrestate. Ma la repressione non ferma i manifestanti: ''Ci avete ucciso tutti, assassini'', gridava stamani un giovane ai militari a Rabaa, sventrata dopo lo sgombero di migliaia di dimostranti. ''Ho famiglia, ma non mi interessa, hanno fatto una strage'', gridava un altro dopo una accesa discussione con un poliziotto a un checkpoint. Ancora poche ore e arrivera' la preghiera di venerdi': i Fratelli musulmani hanno indetto una nuova mobilitazione in tutto il Paese. Il governo ribadisce la linea dura, e il ministero dell'Interno ha autorizzato la polizia a sparare a ''chiunque tenti di attaccare le forze di sicurezza o siti strategici''.

''Proseguiremo con la road map decisa dal popolo'', tuona un comunicato del governo provvisorio. A meno di novita' che non sembrano davvero all'orizzonte, nuovo sangue scorrera' nelle strade. Il Cairo e' una citta' assediata, con i sostenitori del presidente deposto Mohamed Morsi che, ispirati da una sorta di strategia di guerriglia urbana, hanno attaccato a sorpresa punti diversi della capitale: a Giza, il governatorato che abbraccia una parte del Cairo, i manifestanti hanno appiccato le fiamme alla sede del governatorato. Poi gli scontri con i ''residenti'', come vengono definiti dai media di Stato gli attivisti anti-Morsi che da ieri presidiano le strade armati di bastoni e machete. Ad Alessandria il bilancio piu' grave, con almeno 4 morti, dopo il corteo organizzato dai Fratelli musulmani.   (Ansa.it il punto di Claudio Accogli)

Il Papa recita l'Angelus da Castel Gandolfo il giorno della festa della Madonna dell'Assunzione. E ricorda l'Egitto e gli eventi di piazza Tahrir. Il papa oggi ha ricordato che «Giungono purtroppo notizie dolorose dall'Egitto: desidero assicurare la mia preghiera per le vittime, i loro familiari, i feriti e quanti soffrono», «preghiamo insieme per la pace, il dialogo e la riconciliazione in quella cara terra e nel mondo intero».

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