Eccelliamo nello studio, ma fatichiamo a valorizzare i talenti
Quando si esamina il patrimonio di risorse umane, la principale criticità del nostro Paese non risiede nell'impianto accademico, bensì nella discrepanza tra la domanda delle imprese e l'offerta di professionalità nei settori trainanti, in primo luogo l'intelligenza artificiale, seguita dal comparto digitale e dalla transizione ecologica
L'Italia accumula un ritardo consistente, posizionandosi soltanto al 22° posto nel mondo
| Indicatore QS Index 2027 | Posizione Italia |
| Preparazione Accademica | 9° posto |
| Punteggio Complessivo | 22° posto |
| Trasformazione Economica | 41° posto |
| Preparazione della Forza Lavoro | 56° posto |
Il paradosso è evidente: le università italiane figurano tra le migliori al mondo per la qualità degli insegnamenti legati alle tecnologie del futuro (come confermato dal QS World University Rankings 2027, che vede 26 atenei nazionali in ascesa e il Politecnico di Milano all'87° posto globale)
Questa distanza rischia di aggravare l'emigrazione delle menti migliori, un fenomeno che tra il 2011 e il 2023 ha sottratto al Paese oltre 130 miliardi di euro
Verso un nuovo outsourcing: nasce la sinergia tra consulenza e selezione dei talenti
Per superare la costante mancanza di figure qualificate, emergono soluzioni integrate pensate per accompagnare le aziende dalla consulenza strategica fino alla ricerca di personale. È il caso delle Protiviti # Managed Solutions, sviluppate da Protiviti in collaborazione con Robert Half
"Crediamo in una modalità di lavoro condivisa, fondata sulla circolazione delle conoscenze. Se le competenze non ruotano, la crescita si arresta."
— Emma Marcandalli, Managing Director di Protiviti
Dall'indagine condotta con GPF Inspiring Research emergono chiaramente le attuali priorità delle dirigenze aziendali:
Resilienza dell'organizzazione: 47%
Contenimento e razionalizzazione dei costi: 44%
Rendimento operativo e produttività: 41%
Evoluzione digitale: 37%
Il 72% delle realtà aziendali fa affidamento su servizi gestiti da partner esterni, ma la ricerca di mere riduzioni di spesa è ormai l'ultima delle motivazioni
Smart Retail: la convergenza tra negozi fisici, intelligenza artificiale e relazioni
Anche il settore del commercio sta attraversando una profonda riconfigurazione
Il direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, ha aperto i lavori richiamando l'importanza dei piccoli negozi di quartiere, presidi non solo economici ma essenziali per la tenuta sociale dei territori
Vendite online stabili: La quota dell'e-commerce rimane ferma intorno al 10-11%, segnale di un equilibrio consolidato tra fisico e digitale
. Il punto vendita come hub relazionale: I negozi si evolvono in ambienti in cui sperimentare, imparare e socializzare
. Dati e IA al servizio dell'esperienza: L'uso di assistenti virtuali, analisi geografica avanzata (geo-intelligence) e gestione intelligente dei contenuti permette di trasformare le informazioni raccolte in decisioni rapide e personalizzate
.
Resta però centrale il ruolo delle persone: come evidenziato dalla docente Eleonora Pantano, la tecnologia deve rimanere uno strumento guidato dall'uomo per servire altri esseri umani
Incentivo occupazione donne: le condizioni sul calcolo dell'incremento netto
Per quanto riguarda le agevolazioni sulle assunzioni femminili, la condizione chiave rimane la crescita netta dell'organico: in assenza di un effettivo aumento della forza lavoro, l'esonero contributivo non viene concesso
Il calcolo della consistenza occupazionale segue regole ben precise:
Unità di Lavoro Annuo (ULA): Il conteggio si basa sulle ULA e va eseguito e aggiornato per ciascun mese
. Ambiente di valutazione: Per i contratti di somministrazione, la verifica si applica all'azienda utilizzatrice
. Ponderazione del part-time: I rapporti a tempo parziale si calcolano in quota proporzionale all'orario pieno contrattuale
. Casi di vacanza del posto "neutri": L'incremento netto non si considera interrotto se la posizione si libera per dimissioni volontarie, pensionamento, invalidità o licenziamento per giusta causa
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Al contrario, la sostituzione di dipendenti usciti a seguito di licenziamenti per motivo oggettivo non genera alcun incremento utile e preclude l'accesso al beneficio