L'UE ha investito più di 124 milioni di EUR provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale in due progetti di linee ferroviarie e un progetto di infrastrutture per la gestione delle risorse idriche nel meridione, in Sicilia, Campania e Puglia.
La Commissaria per la politica regionale Corina Crețu ha dichiarato: "Questi tre progetti della politica di coesione rappresentano altrettanti esempi di un'Europa che ha a cuore il benessere dei propri cittadini e la protezione dell'ambiente." Per la costruzione e il rinnovo della rete fognaria attorno ai Campi Flegrei lungo la costa campana sono stati inizialmente stanziati 38,3 milioni di EUR. I Campi Flegrei sono una zona vulcanica del golfo di Pozzuoli, a nord-est di Napoli. I comuni in prossimità di questo parco naturale beneficeranno di una rete fognaria migliorata, accessibile a ulteriori 9 000 persone. Il progetto include anche la decontaminazione dei laghi della costa. Altri 72,7 milioni di EUR saranno investiti in Puglia per ammodernare il collegamento ferroviario verso la città di Bari. Il progetto include dei lavori nella stazione dell'aeroporto di Bari-Palese nonché la costruzione di collegamenti stradali che serviranno a raggiungere la linea ferroviaria dai comuni limitrofi. Infine, 13,4 milioni di EUR finanzieranno in Sicilia dei lavori sulla tratta ferroviaria che collega la città di Palermo al suo aeroporto, in modo da aumentare la capacità della linea, ridurre i tempi di percorrenza e decongestionare la periferia della città. Per ulteriori informazioni sulla politica di coesione in Italia è possibile consultare la Piattaforma Open Data.
ec.europa.eu
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mercoledì 15 novembre 2017
mercoledì 3 maggio 2017
La principale politica di investimento dell’Unione europea
La politica regionale è la principale politica di investimento dell’Unione europea
La politica regionale sostiene la creazione di posti di lavoro, la competitività tra imprese, la crescita economica, lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini in tutte le regioni e le città dell’Unione europea.
Al fine di raggiungere tali obiettivi e di affrontare le diverse esigenze di sviluppo di tutte le regioni dell’Unione europea, per il periodo 2014-2020 sono stati destinati alla politica di coesione 351,8 miliardi di EUR, quasi un terzo del bilancio complessivo UE.
Erogazione dei finanziamenti
L’attuazione della politica regionale passa attraverso tre fondi principali: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo di coesione (FC) e il Fondo sociale europeo (FSE).
Con il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), i fondi appena descritti costituiscono i Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE).
Politica regionale e priorità politiche della Commissione
La politica regionale produce un notevole impatto in molti settori. I suoi investimenti contribuiscono all’attuazione di molti obiettivi della politica dell’Unione europea e integrano le politiche UE tra cui quelle che si interessano di istruzione, occupazione, energia, ambiente, mercato unico, ricerca e innovazione.
I Fondi strutturali e di investimento europei contribuiscono direttamente al piano di investimenti e alle priorità della Commissione.
La politica regionale fornisce il quadro di riferimento necessario alla realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva in Unione europea.
I cinque obiettivi che l’Unione europea intende raggiungere entro il 2020 sono:
- Occupazione: il 75 % dei cittadini di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un impiego
- Ricerca e sviluppo: il 3 % del PIL dell’UE deve essere investito in ricerca e sviluppo
- Cambiamento climatico e sostenibilità energetica:
- 20 % in meno di emissioni di gas serra in UE rispetto ai livelli del 1990
- 20 % di energia da fonti rinnovabili
- 20 % di aumento dell’efficienza energetica
- Istruzione:
- riduzione dei tassi di abbandono scolastico prematuro al di sotto del 10 %
- almeno 20 milioni in meno di cittadini in condizioni o a rischio di povertà o esclusione sociale
- Lotta alla povertà e all’esclusione sociale: almeno 20 milioni in meno di cittadini in condizioni o a rischio di povertà o esclusione sociale
Ogni Stato membro ha adottato propri obiettivi nazionali in ciascuno di tali ambiti.
La politica regionale sostiene la solidarietà europea
I fondi della politica di coesione sono per lo più concentrati nei paesi e nelle regioni in ritardo di sviluppo affinché possano mettersi in pari, riducendo le disparità economiche, sociali e territoriali tuttora esistenti in Unione europea.
La politica regionale ha salvaguardato le regioni e le città europee dagli effetti più gravi della crisi
Sostenendo gli investimenti pubblici e distribuendo gli investimenti UE con flessibilità, ad esempio con la riprogrammazione dei fondi o l’aumento del tasso di cofinanziamento in paesi quali Cipro, Grecia, Irlanda, Portogallo, Romania e Ungheria, la politica regionale ha attenuato l’impatto della crisi finanziaria iniziata nel 2008. In un periodo di intensa attività di risanamento dei conti pubblici, inoltre, la politica regionale dell’Unione europea ha assunto un’importanza determinante. Durante la crisi, in assenza della politica di coesione, negli Stati membri in ritardo di sviluppo i tanto necessari investimenti pubblici avrebbero subito un ulteriore calo del 45 %.
Impatto finanziario complessivo
La politica di coesione è un catalizzatore di ulteriori finanziamenti pubblici e privati, in quanto per un verso obbliga gli Stati membri al cofinanziamento attingendo ai bilanci nazionali, per l’altro suscita fiducia negli investitori.
Considerando i contributi nazionali e gli altri investimenti privati, si prevede un impatto della politica di coesione per il periodo 2014-2020 quantificabile in circa 450 miliardi di EUR.
Fonte: ec.europa.eu
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