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giovedì 29 dicembre 2016

Se lo vedi in Tv non è detto che sia vero! M...Soluzioni per dormire?

Vi voglio parlare di un argomento poco chiaro, per chi come me cerca costantemente di non essere preso in giro è un vero enigma. In specifico vi voglio parlare di uno spot pubblicitario: dell'offerta a basso prezzo del materasso che ho visto, come tutti, in “TV” e che mi interessava comprare.

La necessità di dormire senza svegliarsi con il mal di schiena, credo che sia un bene "universale", come il fuoco e l'acqua. Per questo motivo, dato che si tratta di un tema “sociale”, ho pensato perché non cercare di capire se quello che mi propongono in tv sia tutto vero?
E poi c'era anche la necessità di acquistare un materasso matrimoniale.
Partiamo da una domanda semplice, semplice, che cosa vedo innanzitutto in tv?
Ecco, Questo!

Mia moglie mi aveva già avvisato dello "specchietto per le allodole" che mettono in bella vista nello spot in Tv. Poi dato che la curiosità è Blogger, e io lo sono, ho fatto un giro su internet per capire se c'era stato già qualcuno che aveva ricevuto il consulente in casa.
Qualcuno, leggevo, spiegava le proprie ragioni sul prodotto, in questo caso il materasso, in maniera generica, altri invece diversamente generico.
Mentre nel solito tran tran dei forum su internet, mi sono imbattuto in critiche molto pesanti verso questa azienda.
Internet in alcuni casi "è una giungla" di commenti e di cose scritte caoticamente, e in alcuni casi, oltremodo ho voluto insistere con la ricerca e la scoperta del "vero" prezzo.
Visto che anche io avevo il sospetto di qualcosa ho deciso di affrontare la cosa e capire e vi dirò a breve che cosa è successo.
Imperterrito dopo tutti i forum e recensioni a sfavore dell'azienda mi sono imbattuto nella chiamata al numero verde “sovra impressione”.
E così è stato ho preso l'appuntamento. Lo slogan è sempre lo stesso, “Materassi a basso prezzo per M::::::::::“...soluzioni per dormire"...
Parliamo della mia necessità di acquistare il prodotto, essendo anch'io un consumatore? Il mio desiderio era di acquistare un materasso in lattice classico 160 x 190 di 20 cm circa, a un prezzo vantaggioso.
Poi mi sono imbattuto in questa immagine, non vi sembra che c'è qualcosa che non va? Vi sembra spesso 20 cm?
E' la solita pubblicità ingannevole? Andiamo avanti e vi spiegherò il mio disappunto.

Ho preso l'appuntamento e il consulente o chi per lui mi ha avvisato il giorno prima della visita.
Il giorno era arrivato e l'ora pure. Il consulente il giorno della visita ha ritardato circa un'ora e venti minuti. Mi ha anche chiamato scusandosi. Bene pensavo, sai, può capitare a tutti di ritardare quando si è per strada. Comunque sia, il consulente molto gentilmente è arrivato.
Abbiamo iniziato il momento" conoscenza personale" e abbiamo iniziato a parlare del più e del meno.
E soprattutto dei benefici del materasso e dei suoi effetti.
Dopo tre quarti d'ora di chiacchiere all''inglese davanti un buon tè, ho fatto presente al venditore che mi interessava sapere il prezzo prima di proseguire.
E innanzitutto se il prodotto che avevo visto in tv era lo stesso?
A questa domanda mi è stato risposto in modo molto vago.
Mi ha anche risposto che negli spot pubblicitari, soprattutto dove è presente il presentatore di Furore, le cose appaiono molto ingigantite.
Ma và! Pensavo.
A questo punto il consulente prosegue con la sfilza di certificati che, ovviamente, hanno solo loro, di cose che, ovviamente, fanno solo loro e di tutte quelle cose che sai essere solo tiritere di vendita. 
Io gli chiedo di essere più conciso poiché avevo capito il gioco, era già passata un'ora e mezza. 
Ecco che inizia la sfilata di materassini prova sul mio tavolo. 
Da dove si inizia? dal materasso della pubblicità in questione.
No, ho subito pensato! Non mi dire che...
Ho iniziato a toccare il materiale, e a chiedermi, e a chiedergli qualcosa sulla qualità.
Lui ci continuava a dire che la qualità si paga. E io continuavo a sorridere.
Il bravo venditore aveva iniziato la sfilata di "nomi spaziali".
Dopo mi ha portato a un tipo di materassino di prova più spesso.
E per ultimo, il più simile a quello che avevo visto in tv per spessore.
Il materassino di prova era alto circa 20 cm ed avevano a disposizione anche la mia misura standard. Avevo intuito dai discorsi che mi accennava il venditore, che non avrei mai pagato la cifra di 249 Euro + le doghe, come ho visto in "sovra impressione".
In soldoni, a quanto ammontava il prezzo dell'ultimo materassino di prova, con l'offerta "speciale" in regalo le doghe?
Il venditore lo ha scritto su un foglio segna appunti e lì gli è rimasto scritto!

A quel prezzo potrei comprarmi quattro materassi Ikea a 500 euro al pezzo.
Io chiedo il perché di questa tattica di vendita e soprattutto la presa per i fondelli
Non parliamo della perdita di tempo per me e per lui e per tutti.

Perché quello che ho visto in tv non è quello che dovrei toccare con mano?

Caro venditore, hai perso quasi due ore del tuo lavoro e io ti avevo chiesto quanto prima se c'era il trucco.

Lui se ne è andato via di casa, a mani vuote, dispiaciuto del fatto che non avrei accettato la sua offerta. Io ho pensato che la sua proposta fosse quintuplicata abbastanza da mandarlo via!

D'altronde mia moglie mi aveva avvisato! Purtroppo aveva ragione. Viva le donne.

Chiedo alla Federconsumatori di Bologna di darmi una spiegazione per questi episodi di pubblicità ingannevole e di scarsa professionalità.

Può un consumatore essere "ingannato" dalla visione di un prodotto rispetto a quello che poi ti presentano materialmente a casa?

Vi auguro un buon acquisto a tutti soprattutto buon riposo.

martedì 24 febbraio 2015

sabato 24 gennaio 2015

#nottedell'onestà contro la corruzione e le mafie

 Il "PATTO DEL NAZARENO"  accentua l'assoluta continuità della condizione politica degli ultimi 20 anni.
Vuoi saperne di più riguardo il patto tra Renzi e B. guarda questo video intervista del costituzionalista PROF. PACE.     CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO.


mercoledì 6 agosto 2014

"Pil negativo Italia in recessione"

Continuo a chiedermi se la politica c'è o ci fa?
E' Agosto sento parlare di mega pensioni erogate in prepensionamento, cioè a 50 anni per consiglieri regionali, mentre poveri "cristi" martoriati dalle tasse e da un salario da sopravvivenza aspettano la buona sorte.
Aspettando che in Italia cambi qualcosa, sul serio.
Buone vacanze a tutti. 


mercoledì 30 luglio 2014

Sicilia: "Grandi sprechi all'Ars"


Povera Italia!
Gente che non arriva a fine mese e questi qua cercano di rubare sul pubblico spudoratamente.
Questi rubano pubblicamente!
Ma il presidente della Repubblica, le autorità competenti dove sono?

NO COMMENT.

venerdì 25 luglio 2014

"Tagliola nella sostanza più che nella forma"

La Camera e il Senato hanno dato il via al taglio degli stipendi dei dipendenti. E' un punto di vista altrettanto dolente per chi a fine mese guadagna cinquecento euro lordi. Ma andiamo avanti con i numeri per stringerci verso l'indignazione "populistica".

E' vero che gli uffici di presidenza hanno approvato le linee guida sui tetti salariali. Il massimo, per i consiglieri parlamentari, non potrà superare i duecentoquaranta mila (240.000) euro al netto della contribuzione previdenziale. Vi rendete conto? Mentre gli altri sono ancora da definire.
E proseguendo c'è chi dice: "E' un atto, spiega la presidente della Camera Boldrini, che mette l'istituzione in sintonia con la realtà difficile che sta vivendo il Paese."   
   
Mentre all'inizio dei lavori dell'Ufficio di  presidenza funzionari, commessi e consiglieri parlamentari avevano inscenato un sit in silenzioso di protesta. La tensione gia' calda, diventa rovente al Senato. La decisione di scaglionare i tempi di discussione sulla riforma del Senato, presa a maggioranza, è contestata legittimamente dalle opposizioni.          
"E' una "tagliola" nella sostanza, piu' che nella forma", accusano le opposizioni.
"Il contingentamento molto grave e insopportabile per una revisione della Costituzione", dice Loredana De Petris (di Sinistra ecologia e libertà).
"Ghiglliottina e tagliola: il governo blocca la discussione delle riforme" e "la democrazia è ferita", sostiene il gruppo Movimento 5 Stelle del Senato.
"Non siamo schiavi di Renzi che vuole andare in vacanza entro l'8 agosto", osserva Centinaio (della Lega Nord).

Tuttavia proseguono sempre a rilento i lavori del Senato sulla riforma del bicameralismo perfetto. Per la terza giornata nell'aula di Palazzo Madama si susseguono gli interventi dei senatori di Sel, M5S ed ex cinquestelle per illustrare gli emendamenti.
Gli emendamenti sono quasi 8.000 in tutto. Si è così concluso l'esposizione dei primi 2.100 emendamenti. Urla, grida, proteste. Dai banchi delle opposizioni nell'aula del Senato partono "scintille" e scoppia una ressa generale.

"Fate carta straccia delle Costituzione!", si urla. Il presidente del Senato, Grasso, piu' volte interviene per invitare alla calma e per far parlare tutti. La protesta è contro la decisione della maggioranza di contingentare i tempi della discussione sulla riforma del Senato.

Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, come precisa Gasparri (di Forza Italia). Sul progetto di riforma del governo sono stati presentati quasi 8 mila emendamenti e finora ne sono stati votati tre. Sono stati chiesti oltre 900 voti segreti. Le opposizioni criticano soprattutto l'elezione indiretta dei senatori e chiedono quella diretta da parte dei cittadini.
Il governo punta a far approvare la riforma prima delle ferie estive, ma ancora il Senato non ha cominciato a votare. Da lunedi' i lavori procederanno ad oltranza, anche con sedute notturne. Ma è stata evitata la "ghigliottina", cioe' il contingentamento (cioè l'imposizione della fine del dibattito) dei tempi di discussione.

Centinaio, capogruppo della Lega, annuncia: il Carroccio andrà da Napolitano. Petrocelli, capogruppo del M5S, dice: "Anche noi saliremo al Colle".
I deputati del M5S hanno lasciato la Camera per raggiungere il Senato e salire al Quirinale con i colleghi.

Così riassumendo salta ogni ipotesi di mediazione. Ci sarà il contingentamento dei tempi sul progetto di riforma del Senato e il voto finale dovrà arrivare entro l'8 agosto. Viene applicata la cosiddetta "tagliola". Quindi la decisione è stata presa a maggioranza. Ed è così che ci sono e ci saranno scontri frontali. Mentre Napolitano sta a guardare dal colle.

Il premier Renzi, in un'intervista su  La7, anticipata nei contenuti dal sito del Corriere, ribadisce la posizione del governo sulle riforme: "Piaccia o non piaccia le faremo".   
           
"Non mollo. In Italia c'è un gruppo di persone che dice no da sempre", sottolinea Renzi. "E noi, senza urlare, diciamo sì", aggiunge. L'ostruzionismo al Senato? "Noi siamo contro la dittatura della maggioranza ma anche contro la dittatura della minoranza. Io vado avanti", conclude.

venerdì 18 luglio 2014

"Cessate il fuoco, per la pace, in medio oriente!"

  Gaza: i deputati chiedono un cessate il fuoco immediato e la ripresa dei colloqui diretti di pace

Il Parlamento europeo ha chiesto la fine immediata dei lanci di razzi su Israele e dell'azione militare israeliana contro Gaza, in una risoluzione approvata giovedì. I deputati chiedono inoltre che il responsabile della politica estera dell'UE e gli Stati membri facciano di più per sostenere un cessate il fuoco immediato, per fermare tutti gli atti di violenza che minacciano i civili e per convincere israeliani e palestinesi a riprendere i colloqui di pace diretti.

Il Parlamento esprime le sue condoglianze per la perdita di vite civili e denuncia il recente omicidio di tre adolescenti israeliani e un adolescente palestinese. I deputati sottolineano che l'uccisione deliberata di civili, che è un crimine di guerra, e la distruzione delle infrastrutture civili non sono in alcun modo giustificabili, e che sia i cittadini israeliani sia quelli palestinesi hanno il diritto di vivere in pace e sicurezza.

Ripresa dei colloqui diretti di pace

Il Parlamento incoraggia i principali attori politici regionali, in particolare Egitto e Giordania, a continuare a impegnarsi per placare la situazione. I deputati sottolineano che i mezzi non violenti sono l'unico modo per raggiungere una pace giusta e duratura tra israeliani e palestinesi e chiedono sforzi seri e credibili da entrambe le parti e dalla comunità internazionale affinché si riprendano i colloqui di pace diretti tra israeliani e palestinesi. Questi negoziati devono raggiungere risultati concreti e l'UE deve svolgere un ruolo più attivo, concludono i deputati.

La risoluzione è stata approvata con 459 voti in favore, 113 contrari e 60 astensioni.



Fonte www.europarl.europa.eu

lunedì 14 luglio 2014

Ambiente: "un'economia circolare con più occupazione e crescita sostenibile"

"Oggi" la Commissione ha adottato alcune proposte intese a sviluppare un'economia più circolare in Europa e a promuovere il riciclaggio negli Stati membri. Il conseguimento dei nuovi obiettivi in materia di rifiuti creerebbe 580 000 nuovi posti di lavoro, rendendo l'Europa più competitiva e riducendo la domanda di risorse scarse e costose. Le misure proposte, che consentirebbero peraltro di ridurre l'impatto ambientale e le emissioni di gas a effetto serra, prevedono il riciclaggio del 70% dei rifiuti urbani e dell'80% dei rifiuti di imballaggio entro il 2030 e, a partire dal 2025, il divieto di collocare in discarica i rifiuti riciclabili. Tra gli obiettivi figura anche la riduzione dei rifiuti marini e alimentari.

L'innalzamento degli obiettivi in materia di rifiuti nelle direttive esistenti rientra nell'ambizioso sforzo di realizzare una transizione fondamentale da un'economia lineare a una più circolare. La nuova visione propone un modello economico diverso, dove le materie prime non vengono più estratte, utilizzate una sola volta e gettate via. In un'economia circolare i rifiuti spariscono e il riutilizzo, la riparazione e il riciclaggio diventano la norma. Prolungare l'uso produttivo dei materiali, riutilizzarli e aumentarne l'efficienza servono anche a rafforzare la competitività dell'UE sulla scena mondiale. Tale approccio è delineato in una comunicazione che spiega come l'innovazione nei mercati dei materiali riciclati, nuovi modelli imprenditoriali, la progettazione ecocompatibile e la simbiosi industriale possano permetterci di passare a una società e a un'economia a "rifiuti zero".

Janez Potočnik, Commissario per l'Ambiente, ha dichiarato: "Nel XXI secolo, caratterizzato da economie emergenti, milioni di consumatori appartenenti alla nuova classe media e mercati interconnessi, utilizziamo ancora sistemi economici lineari ereditati dal XIX secolo. Se vogliamo essere competitivi dobbiamo trarre il massimo dalle nostre risorse, reimmettendole nel ciclo produttivo invece di collocarle in discarica come rifiuti. Il passaggio a un'economia circolare, oltre ad essere possibile, è redditizio, ma non avverrà senza le politiche giuste. Per realizzare gli obiettivi proposti per il 2030 bisogna agire da subito per accelerare la transizione verso un'economia circolare e sfruttare le opportunità commerciali e occupazionali che offre."

Máire Geoghegan-Quinn, Commissaria europea per la ricerca, l'innovazione e la scienza, ha dichiarato: "La ricerca e l'innovazione sono essenziali per il successo dell'economia circolare, ed è per questo che oggi proponiamo un approccio coerente. Oltre a fornire un quadro normativo di sostegno, il nuovo programma Orizzonte 2020 apporterà il know-how necessario per dar vita nell'UE a un'economia a basse emissioni di carbonio efficiente nell'impiego delle risorse, verde e competitiva."

La comunicazione indica come da un uso più efficiente delle risorse deriveranno nuove opportunità di crescita e occupazione. Una progettazione innovativa, prodotti migliori e più resistenti, processi produttivi più efficienti e sostenibili, modelli imprenditoriali lungimiranti e i progressi tecnici per trasformare i rifiuti in una risorsa concorreranno ad accrescere l'efficienza. Il pacchetto che accompagna la comunicazione intende creare il contesto che consentirà di trasformare in realtà l'economia circolare, con politiche meglio interconnesse, una regolamentazione intelligente e il sostegno attivo delle attività di ricerca e innovazione. Ciò permetterà di sbloccare gli investimenti e attrarre i finanziamenti, incentivando nel contempo la partecipazione dei consumatori e il coinvolgimento più intenso delle imprese. Il pacchetto suggerisce inoltre di misurare la produttività delle risorse in base al rapporto tra PIL e consumo di materie prime, proponendo di individuare nell'aumento del 30% di tale produttività entro il 2030 un possibile obiettivo principale da inserire nella prossima revisione della strategia Europa 2020.

Queste iniziative sono accompagnate dalle rispettive comunicazioni che riguardano:
  • un'iniziativa sull'occupazione verde;
  • un piano d'azione verde per le PMI;
  • le opportunità per un uso efficiente delle risorse nel settore edilizio.
Tutte queste iniziative consentiranno di rinnovare l'agenda sull'impiego efficiente delle risorse per i prossimi anni.

Prossime tappe
Le proposte legislative passeranno ora al Consiglio e al Parlamento europeo.
I progressi nel conseguimento dell'obiettivo relativo alla produttività delle risorse saranno monitorati nell'ambito del semestre europeo per la governance economica. Tale obiettivo va considerato nel contesto della revisione intermedia della strategia Europa 2020. Gli sforzi in materia di ricerca e innovazione nel campo dell'economia circolare saranno intensificati. Il quadro politico per la promozione dell'economia circolare sarà ulteriormente sviluppato nel corso dei prossimi anni.

sabato 28 giugno 2014

UE: "Chi è Jean-Claude Juncker"

Fautore della costruzione europea in visione federalista è stato primo ministro del Lussemburgo per 19 anni e per 8 ha guidato l'Eurogruppo.

Il democristiano Jean-Claude Juncker è un veterano dell’Europa delle istituzioni e un federalista ostile a molte delle esenzioni chieste dagli inglesi. Juncker, che è stato nominato oggi presidente della Commissione dal Consiglio Ue,  è fautore della costruzione europea in visione federalista che gli è valso nel 2006 il prestigioso premio Carlo Magno per l’unificazione europea.

«Per me l’Europa – ha avuto spesso modo di dire – è un insieme di azioni concrete e di convinzioni forti» anche se «le convinzioni forti non aggiungono niente quando non si dà prova di pragmatismo».
Primo ministro del Lussemburgo per ben 19 anni dal 1995 al 2013, Juncker ha conosciuto tutti i dirigenti europei dai tempi di François Mitterand e Helmut Kohl. Ha dunque vissuto le profonde trasformazioni che in questi anni ha avuto l’Unione europea, il fallimento del trattato costituzionale nel 2005 e l’entrata in vigore del trattato di Lisbona 4 anni più tardi, ma anche la nascita della moneta unica, la crisi del debito sovrano e il salvataggio dell’euro, un obiettivo a cui si è dedicato con grande impegno negli 8 anni passati alla testa dell’Eurogruppo.

Nato il 9 dicembre del 1954 in uno dei sei Stati fondatori dell’Unione, un piccolo paese situato tra la Francia e la Germania, cristiano sociale abituato alle coalizioni con i socialisti con i quali ha sempre governato, ha dato prova in tutti questi anni delle sue abilità di mediatore e negoziatore attento al compromesso.

Figlio di un operaio siderurgico, ha lasciato la guida del governo in Lussemburgo alla fine del 2013quando uno scandalo legato ai servizi segreti lo ha costretto ad uscire di scena, non è chiaro con quanti rimpianti visto che la sua attività europea eclissava di gran lunga quella nel Granducato.

Sono molti i politici europei che gli riconoscono non solo un’approfondita conoscenza dei meccanismi comunitari ma anche il fatto che non ci sia persona che Juncker non conosca tanto più che è l’unico in questo momento a poter fare una sintesi tra la destra sociale e la sinistra social democratica e ha una doppia cultura sia francese che tedesca.

Il primo ministro inglese David Cameron, che ha condotto una vera crociata contro la sua candidatura, lo accusa di essere un uomo del passato e la peggior persona per guidare l’esecutivo europeo.  Oltre manica Juncker è stato al centro di una violenta campagna di stampa: è stato accusato di avere un debole per l’alcool e alcuni tabloids inglesisono arrivati persino a trattare suo padre, arruolato a forza nella Wermacht durante la seconda guerra mondiale, come un nazista.

Rilanciato sulla scena europea dopo la sua esclusione dal potere nel suo paese, Jean-Claude Juncker è apparso all’inizio della campagna come il candidato alla presidenza del consiglio europeo, che nel 2009 non era riuscito a conquistare, piuttosto che della Commissione con i suoi ritmi sfrenati.

Durante la campagna elettorale per le europee Juncker, che era il candidato del Ppe e che compirà 60 anni alla fine dell’anno, ha avuto difficoltà ad entusiasmare nei suoi discorsi. Nel corso degli anni è stato spesso giudicato per il suo umorismo spigoloso e per il suo parlare franco al punto da non esitare di usarlo contro le grandi capitali quando rifiutò il dictat franco-tedesco sull’Europa chiedendo a Parigi di rispettare i suoi impegni in tema di deficit o invitando Berlino a una maggiore solidarietà nei confronti dei paesi in crisi.

Nel giugno del 2005 denunciò «gli interessi meschini e sordidi» che si nascondevano dietro l’opposizione britannica al progetto del suo super Stato europeo, nel corso di un discorso al parlamento europeo considerato come un violento attacco anti britannico.

Tuttavia questo navigato uomo politico europeo ha dato prova di saper coniugare il suo idealismo con un solido senso di realismo, anche se per molti alla guida dell’Eurogruppo ha contribuito a elaborare e a mettere in pratica le politiche di austerità imputate in seguito alla Commissione.

English version.

European Union leaders have chosen former Luxembourg Prime Minister Jean-Claude Juncker to become the 28-nation bloc's new chief executive.

EU Council President Herman Van Rompuy said Friday in a Twitter message that leaders nominated Juncker as the next President of the European Commission, the bloc's powerful executive arm.

Juncker's nomination is breaking with a decades-old tradition of choosing the Commission president by consensus because Britain opposed him.

Juncker still needs to be confirmed by the European Parliament before starting his term later in the year, taking over from Jose Manuel Barroso.

British Prime Minister David Cameron said earlier Friday he would vote against Juncker because he views the 59-year-old as the embodiment of a pro-integration, consensus-favoring, empire-building Brussels clique that won't return power to member nations.

Europaquotidiano.com

lunedì 16 giugno 2014

"Lettera aperta a Matteo Renzi" = Apertura del M5S

Volevo spiegare ai miei lettori più attenti che il Movimento 5 Stelle apre al Presidente del Consiglio Matteo Renzi: proponendo il "Democratellum".
Il M5S presenta, con una lettera aperta a Renzi pubblicata sul blog di Grillo, il “Democratellum”, la proposta di legge elettorale su cui cercare un accordo con il governo.
Con questa lettera, pubblicata di sotto, il Movimento chiede un incontro in streaming con il premier Matteo Renzi. La proposta prevede un sistema proporzionale, voto di preferenza e la garanzia sulla governabilità. La proposta “garantirebbe a una forza che ottiene il 40% dei voti di avere oltre il 50% dei seggi in Parlamento”. “Noi facciamo sul serio”, ha detto Grillo su Facebook.
Il M5S annuncia: dialogo con Renzi? Per evitare limbo “Non ci impicchiamo alla presenza di uno o di un altro. Aspettiamo la risposta alla lettera inviata alla presidenza del Consiglio”.
Così il vice presidente della Camera, Di Maio (nella conferenza stampa sulla proposta di riforma elettorale del M5S), sulla presenza di Renzi e Grillo al confronto col governo “Prima eravamo convinti che avremmo potuto far cadere il governo Renzi. Ora, dopo il risultato delle europee, si prospetta una vita più lunga delle forze politiche”.
La scelta di dialogare è, dice Di Maio, per evitare “il limbo”.

 Lettera aperta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

"Gentile Presidente del Consiglio Matteo Renzi,
sono passati ormai sei mesi da quando la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità delle principali disposizioni della legge per l’elezione della Camera e del Senato. A seguito di tale sentenza, risulta oggi in vigore una legge elettorale marcatamente proporzionale che prevede la possibilità di esprimere un voto di preferenza.
Lei ha più volte manifestato la volontà di modificarla, perché essa non sarebbe in grado di garantire la governabilità. Per raggiungere questo obiettivo, Lei ha concordato con Forza Italia una proposta di riforma, l’Italicum, che ripropone i profili di incostituzionalità del Porcellum: premio di maggioranza abnorme e impossibilità per i cittadini di esprimere la propria preferenza.
Il MoVimento 5 Stelle nei giorni scorsi ha depositato alla Camera e al Senato la propria proposta di legge elettorale, che per semplicità riferiremo come Democratellum. È il frutto di un intenso lavoro portato avanti da decine di migliaia di cittadini che per mesi hanno contribuito direttamente a determinarne le caratteristiche. La nostra proposta assicura la rappresentatività del Parlamento e rafforza il rapporto tra eletti ed elettori. Infatti, si tratta di un sistema proporzionale in circoscrizioni di dimensioni intermedie che, pur essendo sensibilmente selettivo, grazie alla formula del divisore corretta, consente l’accesso al Parlamento anche alle forze politiche piccole. Inoltre, prevede la possibilità per gli elettori non solo di esprimere un voto di preferenza, ma anche di penalizzare i candidati sgraditi, favorendo in questo modo una più diretta responsabilità degli eletti nei confronti degli elettori.
Il Democratellum favorisce la governabilità, senza presentare profili di incostituzionalità. Il suo impianto limita la frammentazione dei partiti e avvantaggia le forze politiche maggiori. Il sistema non richiede coalizioni preelettorali e così evita che i partiti debbano annacquare la propria proposta elettorale a causa di alleanze tattiche obbligate, che, nell’esperienza italiana, si sono rivelate meri espedienti elettorali incapaci di reggere alla prova del governo del Paese. Sulla base della nostra proposta, inoltre, una forza politica che ottenga un deciso consenso elettorale potrà governare anche da sola, senza che sia necessario raggiungere la maggioranza assoluta dei voti.
In estrema sintesi sono questi gli obiettivi cui il Democratellum è diretto. Esso non è avanzato per favorire il MoVimento 5 Stelle ma per perseguire una democrazia compiuta ed un sistema politico più utile ai cittadini. Non si tratta infatti di un proporzionale puro, bensì di un sistema che consente a una forza politica che ottenga attorno al 40% dei consensi di avere oltre il 50% dei seggi.
Per queste ragioni, constatando la necessità di avere in Italia una legge elettorale in tempi brevi come auspicato da anni dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Le chiediamo di fissare un incontro, naturalmente in streaming per ragioni di trasparenza, così da poterne discutere direttamente.
In attesa di un gentile riscontro, Le porgiamo i nostri migliori saluti."
M5S Camera e Senato

sabato 14 giugno 2014

"A proposito dell'euro"

7 quesiti che possono aiutarci a fare chiarezza sulla moneta unica
Quali sono stati i principali difetti nella costruzione iniziale dell’euro?
Al momento del lancio, nel 1999, l’euro prevedeva un’unione monetaria completa – con i tassi di inte-ressi fissati dalla BCE di Francoforte per l’intera zona – ma non prevedeva una corrispondente unione economica, visto che le politiche economiche e fiscali rimanevano in larga misura prive di un coordi-namento tra gli Stati membri. La crisi ha rilevato le carenze insite in tale costruzione.
Questo insufficiente coordinamento delle politiche economiche nella zona euro ha portato a un proli-ferare incontrollato di squilibri macroeconomici. Le regole messe in atto per assicurare solide politiche di bilancio si sono rivelate troppo deboli e spesso non sono state rispettate. La supervisione finanzia-ria è stata in massima parte lasciata alla responsabilità dei singoli Stati. Quando la crisi ha colpito la zona euro tali carenze si so-no palesate, provocando una crisi di fiducia degli investitori riguardo all’euro, che molti hanno criticato definendolo una costruzio-ne troppo fragile per i periodi di crisi. Dal 2010 la Commissione ha intrapreso misure decise per rimediare a tali carenze e raffor-zare le fondamenta dell’euro. 
 
Perché chi ha progettato la moneta unica non ha previsto i problemi che tali carenze avrebbero provocato?
Tutti i rapporti pubblicati sulla moneta unica (come il Rapporto Werner o il Rapporto Delors ) sottolineavano la necessità di raffor-zare il coordinamento economico e disporre di regole relative ai bilanci nazionali, problemi di cui si è tenuto conto sin dall’inizio nella progettazione dell’Unione economica e monetaria. Ma gli Stati membri si sono mostrati riluttanti nel cedere la propria sovra-nità in materia di politica economica, e questo ha portato a una maggiore gradualità nella costruzione dell’unione economica. Le regole relative ai bilanci non sono state sempre rispettate da tutti gli Stati membri. 
 
In che modo si è rimediato a tali carenze?
A partire dal 2010, la zona euro dispone di un coordinamento rafforzato in materia economica e di bilancio, che agisce su diversi piani:
  • Le norme in materia di bilancio dell'area dell'euro sono state rafforzate. Ora l'accento si è spostato sull'azione preventiva in tempi non di crisi, per esempio tenendo sotto controllo la spesa e istituendo organi nazionali indipendenti incaricati di monitorare le politiche di bilancio dei governi.
  • Abbiamo introdotto nuove regole volte a individuare e correggere gli squilibri macroeconomici. Avevamo infatti consta-tato che sviluppi economici insostenibili, ad esempio sul mercato immobiliare, possono destabilizzare un'intera economia e avere ripercussioni sul resto dell'area dell'euro.
  • La crisi finanziaria ha posto in evidenza la necessità di regolamentare e monitorare con maggiore efficacia il settore bancario. Per questo motivo, a partire dal 2010 la Commissione ha proposto quasi 30 normative per assicurare che tutti gli istitu-ti, i prodotti e i mercati finanziari siano adeguatamente regolamentati e monitorati. La crisi ha aggiunto una nuova dimensione. Infatti, ha messo in luce il circolo potenzialmente vizioso fra banche e debito sovrano, motivo per cui abbiamo adottato con deter-minazione le misure necessarie per costituire una vera e propria "unione bancaria".
  • Infine, è stata creata una solida barriera finanziaria protettiva, il Meccanismo europeo di stabilità per erogare assistenza finanziaria di emergenza agli Stati membri in difficoltà che, da parte loro, si impegnano a realizzare le riforme necessarie per pro-muovere una crescita economica durevole e l'occupazione.

Le decisioni prese sono sufficienti per rimediare ai difetti dell'euro?
Queste decisioni hanno reso l'euro una moneta molto più solida e credibile di quanto fosse prima della crisi. Ciò non significa che il lavoro sia finito, infatti la strada da percorre è stata delineata nel piano per un'Unione economica e monetaria autentica e appro-fondita (pubblicato a novembre 2012), che prevede misure progressive da adottare nel breve, medio e lungo periodo (vedi comunicato stampa e memo).
Ora la priorità assoluta è completare l'Unione bancaria e assicurare la vigilanza e la risoluzione adeguata delle banche secondo norme comuni, in modo da evitare gli errori del passato. È un passo fondamentale per ripristinare la fiducia nel sistema bancario e creare le condizioni perché le famiglie e le PMI abbiano migliore accesso al credito bancario. 
 
L'euro ha avuto qualche beneficio reale o è stato solo una spinta politica dei federalisti?
Già prima della crisi i benefici dell'euro erano evidenti: maggiore integrazione commerciale, più investimenti e prezzi più stabili, oltre agli effetti positivi sulla creazione di posti di lavoro per un lungo periodo. Detto questo, l'Unione economica e monetaria (UEM) presentava delle carenze nella progettazione iniziale, carenze che hanno aggravato l'esposizione della zona euro alla crisi finanziaria mondiale. L'UEM 2.0 per la quale stiamo lavorando dal 2010 affronta questi problemi in modo determinante e fornisce un quadro solido per la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro e per il mantenimento di finanze pubbliche sane. 
 
Dall'euro ha tratto vantaggio solo la Germania, mentre per gli altri paesi dell'eurozona è stato un disastro?
Assolutamente no. È vero che il ritorno della Germania al successo economico ha coinciso con l'esistenza dell'euro, ma la Ger-mania ha realizzato riforme sostanziali che le hanno permesso di adeguarsi ai cambiamenti dell'economia globale. Anche altri paesi hanno raggiunto risultati simili. Gli sforzi che molti paesi hanno incontrato per adattarsi alle sfide della globalizzazione sa-rebbero stati necessari comunque, con o senza l'euro. 
 
In che modo gli Stati membri possono reagire agli shock economici quando non possono svalutare la loro moneta?
Innanzitutto la svalutazione non è una panacea - può essere una soluzione a breve termine, ma non può essere la cura definitiva per problemi economici cronici e non rinforza le fondamenta dell'economia di un paese.
I paesi devono adottare riforme strutturali per garantire che le loro economie siano sufficientemente flessibili e competitive. Questo vale in particolar modo – ma non solo – per i paesi che condividono una moneta comune.
Ora disponiamo di uno strumento efficace, la Procedura per gli squilibri macroeconomici, per individuare e, se necessario, correg-gere gli squilibri che interessano uno o più paesi dell'UE, soprattutto nell'area dell'euro. Questo è un enorme passo avanti rispetto alla situazione precedente alla crisi.

martedì 13 maggio 2014

Chi è la Troika? "Che cos'è la Troika?"

Colpiti dalla Crisi, Grecia, Irlanda, Portogallo e Cipro, hanno accettato i programmi internazionali di salvataggio seguiti da un'autorità definita Troika e composta da Commissione europea, BCE e FMI. Guarda le due infografiche per conoscere meglio da cosa è composta la Troika e come ha agito negli anni della crisi.
La prima infografica permette di conoscere meglio le tre istituzio-ni che compongono la cosiddetta Troika. La linea del tempo per-mette di seguire gli eventi dalla prima richiesta di aiuto al ritorno al mercato di Grecia e Portogallo. In marzo 2014, le relazioni del Parlamento sull'inchiesta relativa all'operato della Troika sono state votate in Parlamento. Una relazione si è concentrata sull'impatto economico della Troika nei paesi in cui è intervenu-ta, ma sottolinea anche il deficit democratico delle decisioni pre-se. La seconda ha analizzato l'impatto sociale delle misure di salvataggio.

mercoledì 23 aprile 2014

"Lasciare il mondo migliore di come l'abbiamo trovato"

  Dal sito della Apple un messaggio che mi ricorda un motto che porto nel cuore!

Leave this world a little better than you found it!

(The personal motto of Robert Baden Powell)

 

I motivi perchè "L'Italicum è incostituzionale"

Lo scorso gennaio (sembra un'epoca fa) i partiti e l'informazione di regime spiegavano agli italiani che senza una nuova legge elettorale il Paese sarebbe andato allo sfascio. Andava fatta subito, anzi prima, non importa con chi, anche con un pregiudicato espulso dal Parlamento come Berlusconi. Il M5S per le solite anime belle (ma dove vivono? ci sono o ci fanno?) doveva andare a vedere le carte. Sono passati quasi quattro mesi e la legge elettorale è morta e sepolta. Il Prregiudicatellum di Renzusconi non ha visto la luce e forse non la vedrà mai. Era stato pensato per escludere il M5S dalla possibilità di andare al Governo. Una legge disegnata per far vincere Forza Italia o il Pdexmenoelle, che alla fine sono la stessa identica faccia dell'ipocrisia del Potere. Una legge peggiore del Porcellum, più incostituzionale del Porcellum, il tutto nel silenzio di Napolitano che dovrebbe, il condizionale è più che d'obbligo nel suo caso, tutelare la Costituzione. Qualcosa è però andato storto. Renzie e il pregiudicato si sono accorti che, anche con questa legge elettorale, avrebbe potuto vincere il M5S perchè ormai supera Forza Italia di parecchie lunghezze e che i due compari avrebbero potuto fare la fine dei pifferai che partirono per suonare e furono suonati. La voce dal sen fuggita è dell'ex ministro della Difesa "Non è vero che è una legge contro i piccoli partiti, questa è una legge impostata contro un grande partito. E' una legge nata per far fuori Grillo" che ha aggiunto "Se il secondo partito sarà quello di Grillo, l'Italicum salta. Lo dico da tempi non sospetti: quando hai una realtà tripolare e fai una legge dove alla fine si rimane in due, significa che uno lo si vuol far fuori. Ma mentre tutti pensavano che quella legge potesse servire per far fuori Grillo, adesso farebbe fuori Berlusconi e i conti non tornano". Nel frattempo il M5S ha discusso on line con più di 100.000 iscritti e l'aiuto del professor Giannulli la sua legge elettorale che presenterà nel mese di maggio in Parlamento. Tutto il resto è noia.

"La legge elettorale "Renzusconi" e' la porcata bis. Probabilmente incostituzionale, sicuramente contraria allo spirito della democrazia. E' un fatto grave, che riguarda tutti, non solo gli elettori di questo o quel partito. Ecco perche' ho realizzato per il Blog questa intervista con uno che ne capisce: l'avvocato Besostri. E propongo di diffonderla il piu' possibile." Piero Ricca

Avv. Besostri- Sono Felice Besostri, un avvocato milanese, uno dei tre che ha ottenuto di ammazzare il Porcellum, Però. come si dice, del maiale non si butta mai via niente e grossi pezzi sono rimasti nella nuova legge, l’Italicum.
È una legge che presenta gli stessi difetti e in alcuni punti è addirittura peggiorativa, rispetto al Porcellum, specialmente quando le liste coalizzate, che non raggiungono il 4.5%, non eleggono nessuno, ma i loro voti vanno a favore della lista che supera il 4,5%, con l’assurdo che questa lista può prendere il premio da maggioranza da sola, senza averne i voti.
Se mettiamo insieme questa legge elettorale e l'abolizione delle elezioni per il Senato abbiamo una democrazia plebiscitaria che non ha niente a che fare con la Costituzione Republicana.

Blog- Avvocato stiamo cercando di fare capire a più persone possibile il perché lìItalicum non vada bene, è contro la Costituzione o comunque politicamente inopportuno, ci aiuti a capire.

Avv. Besostri- Innanzitutto c’è una distorsione nell’uguaglianza dei voti, perché c’è un premio di maggioranza, l’unica differenza è che questa volta è prevista una soglia, ma è una soglia bassa, del 37% e soprattutto non è vincolata a nessun tasso di partecipazione elettorale. Tutti possono capire che il 37% se va a votare l'80% è un cosa, se va a votare il 50% è un’altra! Questo è uno dei primi punti.
Secondo c’è la questione delle soglie di sbarramento alte, che addirittura per le coalizioni sono il 12%. Il 12% che supera il 10%, che la Corte europea dei diritti europei dell’uomo di Strasburgo ha posto come limite massimo per fare delle soglie di accesso. Si riferiva alle singole liste, ma in questo caso si può anche applicare a questo.
Ma la cosa soprattutto grave è quella che le liste che raggiungono il 37% e prendono, perciò, un premio di maggioranza che può arrivare fino da un minimo di 321 a un massimo di 340 seggi lo possono conquistare non vampirizzando i loro alleati, perché dal 2%, che era il limite che ci voleva prima per una lista alleata per eleggere si passa al 4,5%. Perciò, guardando le forze attualmente in campo, sono molto poche quelle che hanno la sicurezza, allora vai da solo e devi raggiungere l’8%. Se ti metti in coalizione devi raggiungere il 4,5%, ma se i voti che dai venissero annullati nessun problema, uno non elegge nessuno, i suoi voti non contano né per raggiungere il 37% né per individuare le due liste più votate che vanno al ballottaggio. Invece qui è il trucco, quei voti dati non servono a eleggere candidati della lista, ma servono a dare il premio di maggioranza a un’altra lista della coalizione.

Blog- Ma le liste bloccate rimangono?

Avv. Besostri- Rimangono, e questo è l’altro elemento dove non hanno cambiato nulla ed è sicuramente incostituzionale! Perché non c’entra che adesso le liste sono più corte.
Le liste lunghe si diceva che incidevano sul voto perché non potendo conoscere i candidati non era un voto cosciente, perciò non era un voto libero, ma se mi fanno le liste più corte che le posso conoscere, se valuto che il primo in lista vale di meno di quello che è al terzo o sesto posto, devo poter scegliere, questa è la democrazia, a meno che si facciano dei collegi uninominali facciano il maggioritario. Quello che è inconcepibile è che la Corte costituzionale gli ha detto se fate un sistema proporzionale questi sono i paletti. Loro vogliono fare un sistema proporzionale, ma non osservare i paletti e la Corte dice "Se non vuoi osservare questi paletti ti fai un bel sistema maggioritario o all’inglese o alla francese, e così hai risolto questi problemi".
Le liste bloccate poi sono la via per poter fare accordi con altri partiti che vengono messi nella lista del partito maggiore, perché sono garantiti, perché se ti pongono al primo posto, secondo o terzo hai qualche probabilità di essere eletto. La legge è fatta per non consentire di allearsi liberamente a un altro partito, perché a chi è al limite del 4,5% conviene mandare dei suoi esponenti ospiti della lista del partito maggiore.

Blog- Ma l’elettore almeno ha la certezza di votare il primo della lista che vede sulla scheda?

Avv. Besostri- No, assolutamente no, non ha questa certezza! Perché i seggi possono trasmigrare, se in un collegio plurinominale, specialmente se è piccolo, cioè quello con tre candidati, non quello con sei, gli elettori di quel collegio votano in modo massiccio per partiti che restano sotto soglia, sia dell’otto o per coalizioni che restano sotto il 12, o per una lista alleata che resta sotto il 4,5, quel collegio può non eleggere nessuno, perché i migliori coefficienti elettorali vanno in quei collegi dove sono votati i partiti che superano le soglie.
È vero che vanno distribuiti all’interno della stessa circoscrizione, cioè la stessa regione, ma fa una bella differenza se io sono in Valtellina di dovere eleggere uno del Mantovano, che mi interessa?

Blog- Ma resta pure la possibilità di candidature plurime? È così?

Avv. Besostri- Sì, certamente! Inizialmente si doveva proibire le candidature plurime, come è nella maggioranza dei sistemi elettorali europei, dove è vietato candidarsi in più posti, alla fine hanno trovato un compromesso rispetto a candidarsi in tutte, che era quello che voleva Berlusconi, di candidarsi in otto circoscrizioni, ma anche così vuole dire che il candidato dovendo scegliere per un collegio, in realtà sette deputati sono eletti da lui e ancora una volta non dagli elettori.

Blog- E neppure è previsto un quorum per la lista principale della coalizione…

Avv. Besostri- Certamente, qui c’è un problema che fa sì che una soglia esiste per le coalizioni, il 37%, ma non c’è una soglia effettiva per il partito più grosso all’interno di una coalizione, paradossalmente uno può prendere l’intero premio di maggioranza, con una percentuale inferiore a quella che era necessaria per il premio di maggioranza con il Porcellum.

Blog- Cioè quindi chi aggrega più liste ha più possibilità di vincere.

Avv. Besostri- Ha più possibilità di vincere e di arrivare al 37%, ma se aggrega delle liste piccole questi non eleggono nessuno e lui vampirizza i voti dei suoi alleati…

Blog- Dando qualche posto nella lista principale magari agli alleati..

Avv. Besostri- Sì, qualche capo, che come al solito non viene eletto dai suoi, ma dal Partito principale, che tra l’altro decide chi, quanti e dove candidarli, e sempre lontano da dove questi vivono, in modo che non si facciano un radicamento.

Blog- Quindi è probabile che con l’Italicum si vada al ballottaggio, e poi che cosa accade al secondo turno?

Avv. Besostri- Che si vada al ballottaggio è altamente probabile, stando alla situazione attuale delle proiezioni, nessuna delle due coalizioni, centrosinistra o centrodestra, ha più del 37%.
Non è previsto nessun quorum di partecipazione di elettori al ballottaggio, se paradossalmente vanno a votare addirittura meno persone di quelle che hanno votato per le due liste portato al ballottaggio, per esempio chi non ha eletto nessuno non è certo invogliato a andarsene, queste due liste una delle due si prende l’intero premio di maggioranza, ma se la partecipazione è stata bassa possiamo tranquillamente pensare che il 53% dei seggi possa andare a chi non ha neanche il venti per cento dei voti degli elettori iscritti.

Blog- Quindi anche l’Italicum andrà dritto alla Consulta?

Avv. Besostri- Cercheremo di mandarcelo il più rapidamente possibile, ma il vero pericolo è un altro, con questa Corte costituzionale il destino dell’Italicum è segnato, deve essere annullato come il Porcellum, ma si stanno già dando da fare, perché quest'anno scadono ben quattro giudici della Corte costituzionale, due eletti dal Parlamento in seduta comune e due nominati dal Presidente della Repubblica. Non sapremo chi sarà il Presidente al momento della nomina, però è chiaro che i favorevoli dell’Italicum gli faranno l’esame del sangue.
Chi non è preventivamente favorevole all’italicum non ha speranza di diventare giudice della corte costituzionale.

Blog- Ma in sostanza con questa legge elettorale nel contesto di una riforma istituzionale più ampia, quale Italia politica viene disegnata?

Avv. Besostri- Una che non ha niente a che fare con quella disegnata dalla Costituzione repubblicana.
Un'Italia di una democrazia plebiscitaria, specialmente con questa legge elettorale per la Camera dei Deputati e l'abolizione del Senato o la sua non più elezione da parte degli elettori. Abbiamo di fatto un Parlamento che potrebbe escludere, con queste soglie alte di accesso, da un 20 a un 25 per cento del corpo elettorale, una cosa che è una ferita alla democrazia rappresentativa.

Fonte: Blog di Beppe Grillo - Link diretto dell'articolo


giovedì 27 marzo 2014

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