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mercoledì 10 giugno 2020
Cos'è Crowd1? E' una truffa? E' uno schema Ponzi?
sabato 30 gennaio 2016
Che c'è da sapere sul voto al ddl Cirinnà?
Ennesima melina del Governo e della sua maggioranza sgangherata. Il ddl verrà snaturato e le colpe della presumibile bocciatura affibbiate al M5S.
Ricordate? C'era la campagna elettorale e Renzi prometteva di rendere un fatto le unioni civili in 100 giorni. Del resto, il provvedimento già esisteva. Il Governo Renzi si insedia il 22 febbraio 2014, ma il ddl Cirinnà su unioni civili e stepchild adoption era stato presentato un anno prima, il 25 marzo 2013, quando Presidente del Consiglio era ancora Letta. Ed eccoci qua, dopo 700 giorni, quasi due anni dopo dall'insediamento di Renzi, mille da quando il provvedimento è stato presentato, e ancora stamani l'ennesimo rinvio. Che potrebbe non essere necessariamente la parte peggiore della notizia per i molti che attendono sulle unioni civili una legge degna di un Paese laico e libero. Già, perché il rischio che tutto si concluda con un nulla di fatto cresce di ora in ora.
Unioni civili, la legge che il Governo non ha mai voluto
Che l'alleato di Governo, l'NDC, avesse le idee chiare sul NO, era già stato sbandierato. Alfano in persona si è erto a protettore dello sdegno cattolico senza mezzi termini. Era stato poi il sito gay.it a far emergere il fatto che non meno di venti senatori della maggioranza PD avrebbero votato NO al provvedimento. Tutte le forze di opposizione si sono smarcate ad eccezione del M5S, il quale sul ddl per le unioni civili non ha presentato neppure un emendamento. Ma qui sta uno dei grattacapi di Renzi: al Movimento 5 Stelle il ddl sta bene com'è, senza modifiche, esattamente come hanno chiesto quasi cento piazze lo scorso 23 gennaio.
Nell'ennesima melina in scena oggi, dopo che anche la ministra Boschi si è schierata per il NO, tutte le incongruenze di una maggioranza, quella del PD, per cui i dilemmi sono due: rischiamo di vedere bocciata la nostra proposta emendando i passaggi sulle adozioni del figliastro; o sosteniamo (paradossale scriverlo) il M5S e approviamo la nostra legge sulle unioni civili com'è e ci attiriamo le ire del mondo cattolico?
Sta di fatto che le ultime parole di Renzi sull'argomento sono state "temo un dietrofront del M5S". A dire che, se dietrofront ci sarà, avrà la casacca del PD e l'inevitabile smarcamento del M5S porterà a una bocciatura della legge. Salvati i voti cattolici tanto cari al PD, Renzi potrà dire a televisioni unite che la colpa della bocciatura del ddl sulle unioni civili è del M5S. Sperando che qualcuno di sinistra ci caschi e rafforzi la schiera cattolica che si ritrova a proprio agio nel PD.
giovedì 20 agosto 2015
Poesia in siciliano: "Xirbi" di Giacomo Palumbo
venerdì 7 agosto 2015
Giacomo Palumbo - Navutru Jornu
mercoledì 29 luglio 2015
mercoledì 22 luglio 2015
"Out in the streets we call them terrorists"
lunedì 25 maggio 2015
VITALIZI: TUTTI I NOMI DALLA “A” ALLA “Z”
Siete curiosi di sapere quanto percepiscono alle nostre spalle i "professionisti" della politica?
Ecco i vitalizi pagati dalla Camera dei deputati con gli importi del mese di agosto. Nel primo elenco sono riportati gli assegni liquidati con il vecchio sistema di calcolo. Il secondo elenco comprende invece i vitalizi maturati dai parlamentari in carica anche dopo il gennaio del 2012 e calcolati per il periodo successivo con il nuovo sistema introdotto con la riforma voluta dai vertici di Montecitorio.
Invece c'è chi restituisce i soldi........
giovedì 21 maggio 2015
Redditto di cittadinanza per tutti. L'Europa lo sa.
L'onestà andrà di moda!!
CONDIVIDETE, TANTI ANCORA NON LO SANNO!Questi sono 128.000 euro. Tutti insieme non li avevo mai visti e vi assicuro che fa un certo effetto! Restituire così tanti soldi non è un “gesto simbolico” ma una dimostrazione di quanto abbiamo a cuore il bene comune.Tutti i miei prossimi appuntamenti:1. sabato 16, ore 16.00 Fondi (Piazza Duomo)2. sabato 16, ore 17.30 Ceccano (Piazza XXV Luglio)3. sabato 16, ore 19.00 Colleferro (Piazza Gobetti)4. domenica 17, ore 16.30 Eboli (Piazza della Repubblica)5. domenica 17, ore 20.00 i parlamentari servono la pizza a Salerno per l'auto-finanziamento della campagna elettorale (Via Roma 282 e 232 Pizzeria Donna Margherita e Pizzeria Al Caminetto)6. lunedì 18 faremo volantinaggio davanti ad alcune scuole romane contro la legge del PD sulla scuola7. martedì 19 tutti davanti alla Camera, scendiamo in piazza contro Renzi e Giannini e il loro tentativo di privatizzare la scuola. Dalle 11.00 in avanti (studenti e docenti venite appena finite le lezioni)8. giovedì 21 ore 19.00 Lamezia Terme9. venerdì 22 sarò a Padova per la notte dell'onestà10. sabato 23 sarò a Venezia, Rovigo e Fermo11. domenica 24 Macerata, Senigallia e Ancona
Posted by Alessandro Di Battista on Venerdì 15 maggio 2015
domenica 10 maggio 2015
Civati ne è uscito...Gomorra nel PD
mercoledì 25 marzo 2015
"La vita del politico" Politicum vitae
mercoledì 4 marzo 2015
#mircrocredito5stelle per la tua impresa
mercoledì 25 febbraio 2015
sabato 24 gennaio 2015
#nottedell'onestà contro la corruzione e le mafie
mercoledì 20 agosto 2014
Condonati 98 miliardi slot machine?
mercoledì 6 agosto 2014
"Pil negativo Italia in recessione"
E' Agosto sento parlare di mega pensioni erogate in prepensionamento, cioè a 50 anni per consiglieri regionali, mentre poveri "cristi" martoriati dalle tasse e da un salario da sopravvivenza aspettano la buona sorte.
Aspettando che in Italia cambi qualcosa, sul serio.
Buone vacanze a tutti.
mercoledì 30 luglio 2014
Sicilia: "Grandi sprechi all'Ars"
Povera Italia!
Gente che non arriva a fine mese e questi qua cercano di rubare sul pubblico spudoratamente.
Questi rubano pubblicamente!
Ma il presidente della Repubblica, le autorità competenti dove sono?
NO COMMENT.
venerdì 25 luglio 2014
"Tagliola nella sostanza più che nella forma"
La Camera e il Senato hanno dato il via al taglio degli stipendi dei dipendenti. E' un punto di vista altrettanto dolente per chi a fine mese guadagna cinquecento euro lordi. Ma andiamo avanti con i numeri per stringerci verso l'indignazione "populistica".E' vero che gli uffici di presidenza hanno approvato le linee guida sui tetti salariali. Il massimo, per i consiglieri parlamentari, non potrà superare i duecentoquaranta mila (240.000) euro al netto della contribuzione previdenziale. Vi rendete conto? Mentre gli altri sono ancora da definire.
E proseguendo c'è chi dice: "E' un atto, spiega la presidente della Camera Boldrini, che mette l'istituzione in sintonia con la realtà difficile che sta vivendo il Paese."
Mentre all'inizio dei lavori dell'Ufficio di presidenza funzionari, commessi e consiglieri parlamentari avevano inscenato un sit in silenzioso di protesta. La tensione gia' calda, diventa rovente al Senato. La decisione di scaglionare i tempi di discussione sulla riforma del Senato, presa a maggioranza, è contestata legittimamente dalle opposizioni.
"E' una "tagliola" nella sostanza, piu' che nella forma", accusano le opposizioni.
"Il contingentamento molto grave e insopportabile per una revisione della Costituzione", dice Loredana De Petris (di Sinistra ecologia e libertà).
"Ghiglliottina e tagliola: il governo blocca la discussione delle riforme" e "la democrazia è ferita", sostiene il gruppo Movimento 5 Stelle del Senato.
"Non siamo schiavi di Renzi che vuole andare in vacanza entro l'8 agosto", osserva Centinaio (della Lega Nord).
Tuttavia proseguono sempre a rilento i lavori del Senato sulla riforma del bicameralismo perfetto. Per la terza giornata nell'aula di Palazzo Madama si susseguono gli interventi dei senatori di Sel, M5S ed ex cinquestelle per illustrare gli emendamenti.
Gli emendamenti sono quasi 8.000 in tutto. Si è così concluso l'esposizione dei primi 2.100 emendamenti. Urla, grida, proteste. Dai banchi delle opposizioni nell'aula del Senato partono "scintille" e scoppia una ressa generale.
"Fate carta straccia delle Costituzione!", si urla. Il presidente del Senato, Grasso, piu' volte interviene per invitare alla calma e per far parlare tutti. La protesta è contro la decisione della maggioranza di contingentare i tempi della discussione sulla riforma del Senato.
Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, come precisa Gasparri (di Forza Italia). Sul progetto di riforma del governo sono stati presentati quasi 8 mila emendamenti e finora ne sono stati votati tre. Sono stati chiesti oltre 900 voti segreti. Le opposizioni criticano soprattutto l'elezione indiretta dei senatori e chiedono quella diretta da parte dei cittadini.
Il governo punta a far approvare la riforma prima delle ferie estive, ma ancora il Senato non ha cominciato a votare. Da lunedi' i lavori procederanno ad oltranza, anche con sedute notturne. Ma è stata evitata la "ghigliottina", cioe' il contingentamento (cioè l'imposizione della fine del dibattito) dei tempi di discussione.
Centinaio, capogruppo della Lega, annuncia: il Carroccio andrà da Napolitano. Petrocelli, capogruppo del M5S, dice: "Anche noi saliremo al Colle".
I deputati del M5S hanno lasciato la Camera per raggiungere il Senato e salire al Quirinale con i colleghi.
Così riassumendo salta ogni ipotesi di mediazione. Ci sarà il contingentamento dei tempi sul progetto di riforma del Senato e il voto finale dovrà arrivare entro l'8 agosto. Viene applicata la cosiddetta "tagliola". Quindi la decisione è stata presa a maggioranza. Ed è così che ci sono e ci saranno scontri frontali. Mentre Napolitano sta a guardare dal colle.
Il premier Renzi, in un'intervista su La7, anticipata nei contenuti dal sito del Corriere, ribadisce la posizione del governo sulle riforme: "Piaccia o non piaccia le faremo".
"Non mollo. In Italia c'è un gruppo di persone che dice no da sempre", sottolinea Renzi. "E noi, senza urlare, diciamo sì", aggiunge. L'ostruzionismo al Senato? "Noi siamo contro la dittatura della maggioranza ma anche contro la dittatura della minoranza. Io vado avanti", conclude.











